Dopo riflessioni scandite da corsi di formazione, sia come partecipante, sia in veste di docente, mi sono convinto che sia preferibile identificare in una stessa persona l’addetto alla prevenzione incendi con l’addetto al primo soccorso o, in altre parole, che il lavoratore designato riceva sia la formazione per il primo soccorso, sia quella per l’antincendio e gestione emergenze.

 

Potrebbe sembrare una conclusione affrettata, magari dettata dalla mia proverbiale e cronica volontà di semplificare (cosa peraltro assolutamente confermata), ma in realtà, essa deriva credo da un ragionamento piu’ che logico.

Immaginate un addetto alla prevenzione emergenze (e gestione emergenza).

Quindi, sia nella situazione di principio di incendio o di incendio divampato.

Il suo sforzo, oltre a quello ti tentare di prevenire il propagarsi del fuoco o fumo, comprende anche il tentativo di condurre i colleghi in salvo (fuori dai locali, evacuazione).

In entrambi i casi è plausibile per gli occupanti un rischio da intossicazione o (peggio) soffocamento da fumo…oppure ustione…oppure entrambe!

Cosa dovrebbe fare l’addetto antincendio in quanto tale, distinto cioè (come accade ora) dall’addetto al primo soccorso?

Stare a guardare perchè “nonèsuocompitointervenire”?

Rimanere le braccia conserte e aspettare che intervenga il collega nominato e formato al primo soccorso?

Evidentemente no, dovrebbe (deve) attuare manovre di primo soccorso.

Con un incendio in corso o una situazione allarmante alle porte anche un intervento di primo soccorso potrebbe essere rendersi necessario.

E’ probabile che in una situazione di emergenza ambientale si debba quindi agire contemporaneamente contro fumo/fuoco e a tutela/protezione della salute.

E quindi una persona addestrata per entrambe le emergenze sarebbe certamente piu’ utile ed efficace.

Come siamo messi oggi con la formazione?

Per consuetudine chi si occupa di formazione (noi compresi) distingue due corsi distinti per i due addetti “diversi”: una per il primo soccorso e un’altra per l’antincendio.

Perchè invece, considerando i ragionamenti esposti, gli addetti designati dal datore di lavoro non ricevono una formazione “di salvataggio” completa?

Con nozioni sia di primo soccorso sia di prevenzione incendi?

La ratio legis in effetti era già limpida: al tempo della sua emanazione, nel 2008 il Testo Unico Sicurezza D.Lgs 8/08 non faceva alcuna distinzione tra l’addetto all’antincendio e l’addetto al primo soccorso, come l’art. 18, comma 1 b) recitava:

(Compiti del Datore di Lavoro)

designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza  

In pratica a mio avviso si potrebbe attuare da subito una formazione “per le emergenze sanitarie e ambientali” per l’addetto designato al “salvataggio”, con rilascio un un UNICO Attestato (ora sono sempre due distinti: uno per il primo soccorso e uno per l’antincendio).

Non voglio certo convincervi (o no? …) ma di certo era mia intenzione mettervi la pulce nell’orecchio…

Scherzi a parte, che dite?

ps: ovviamente la designazione di “addetto al salvataggio” non esiste nel Decreto 81, nè altrove, è solo una mia provocazione.

Pero’ mi piace e mi stuzzica l’idea.

Buoni corsi 🙂

Diego Panzeri

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