All you can eat

Anche se sulla terra arriveremo ad essere in 20 miliardi, ognuno di noi continuerà ad essere un individuo unico, diverso dagli altri.

Anche se i prodotti e i servizi di consumo tendono ad uniformarsi o, in certi casi ad essere uguali per tutti, ciascuno di noi manterrà la propria identità e personalità.

Pensate ai beni di consumo: auto, vestiti, smartphone, ora anche cibi, proposti nello stesso modo e allo stesso prezzo per tutti gli esseri umani del globo.

Con la grande distribuzione (e la omogenea pubblicizzazione), in ogni parte del pianeta troviamo gli stessi grandi brand pronti a rifilarci gli stessi standard.

Pensate ai grandi marchi di moda (soprattutto italiani of course :)), puntuali e presenti in ogni centro di ogni città della terra, o all’onnipresente sushi ormai disponibile ovunque, anche nelle periferie dei piu’ piccoli paesi occidentali.

Lo standard ci avvolge, ci conforta, come una gelatina attenua ogni personalità.

Il prodotto comune ormai è anche tra i servizi professionali, la consulenza.

La rete è maestra nel proporre pacchetti prefatti, preconfezionati, allo stesso (basso) prezzo e quindi dall’identica (bassa) qualità dell’all you can eat.

Certo, legittimo aderire all’offerta standard, alla soluzione pronti e via.

Basso prezzo e servizio al volo (noto una leggerissima somiglianza con il noto “ristorante” fast food, le virgolette sono d’obbligo, dalla M grande).

Mi scarico la base (lo standard) di un DVR da internet e sono a posto (ho la pancia piena).

Standard (ripetizione voluta di cui sopra, non me ne vogliano le mie ex amate maestre di italiano).

Cosa si intende per Standard?

Definizione Treccani:

Modello, tipo, norma cui si devono uniformare, o a cui sono conformi, tutti i prodotti e i procedimenti, tutte le attività e le prestazioni…

Siamo sicuri l’individuo “Datore di Lavoro”, persona unica, diversa da ogni altra, possa adottare un modello standard per la propria azienda unica come lui diversa da ogni altra?

Oppure è il caso che la sua valutazione dei rischi sia unica, fatta su misura, personalizzata?

Definizione di Personalizzare (grazie a Treccani sempre):

Conferire carattere personale, adattare all’aspetto, al carattere, all’attività, alle esigenze o necessità, ai gusti di una persona, cio’ che altrimenti sarebbe comune o tradizionale, convenzionale, standardizzato.

Io, personalmente, preferisco la seconda definizione.

Buona domenica friends.

Diego Panzeri

Nuova Legge Sui Prodotti Fitosanitari

Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali

Normativa nazionale: pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16 aprile scorso, entrerà in vigore il primo maggio 2018

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16-4-2018 il Decreto n 33 del 22 gennaio 2018 recante “Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali”.

La motivazione di tale aggiornamento?
Aggiornamento atteso da novembre 2013, che pone fine al regime transitorio iniziato il 26 novembre 2015, quando le autorità in assenza di concretezze avevano considerato vendibili a utilizzatori non professionali quei prodotti fitosanitari che, per via della loro favorevole classificazione tossicologica, non richiedevano il cosiddetto “patentino”.
Successivamente le regioni avevano integrato questi criteri limitando le quantità massime acquistate e richiedendo autocertificazioni che il prodotto acquistato senza patentino non sarebbe stato destinato a utilizzi professionali.
Infine, con l’attuale Decreto si definiscono le misure ed i requisiti dei prodotti fitosanitari in modo da evitare operazioni di manipolazione pericolose e garantire un utilizzo sicuro da parte degli utilizzatori non professionali, con particolare riguardo alla persona dell’utilizzatore stesso e di coloro che possono venire in contatto, direttamente o indirettamente, con questi prodotti in fase di manipolazione o di impiego nonché durante la conservazione domestica. Inoltre, vengono indicati i requisiti per il commercio e la vendita dei suddetti prodotti.
I prodotti conformi saranno identificabili con le sigle:
PFnP: prodotto fitosanitario destinato agli utilizzatori non professionali
PFnPO (ex PPO) assegnata ai prodotti da utilizzare esclusivamente su piante ornamentali (da appartamento, balconi e giardini domestici) ed il relativo diserbo
PFnPE simili ai precedenti, ma assegnata ai prodotti da utilizzare su piante edibili, destinate al consumo alimentare come pianta intera o in parti di essa e per il diserbo di specifiche aree all’interno della superficie coltivata.
(Le colture e gli eventuali ulteriori campi di impiego per i quali il prodotto è autorizzato saranno espressamente indicati in etichetta.)

Il prodotto sanitario idoneo
sarà definito da molteplici criteri che riguardano non solo la classificazione tossicologica, come si era fatto nel periodo transitorio, ma prevedono anche la possibilità di essere utilizzati senza rischi anche in assenza di particolari dispositivi di protezione individuale durante il trattamento e senza la necessità di applicare particolari misure di mitigazione del rischio ambientale.
Questi prodotti saranno contraddistinti dalla dicitura di etichetta
“Prodotto fitosanitario destinato agli utilizzatori non professionali” e dall’apposita sigla (PFnPO o PFnPE, a seconda dei casi) dopo il nome commerciale.

Le aziende titolari di registrazioni di prodotti destinati all’uso non professionale
dovranno presentare domanda al ministero della Salute (entro metà giugno) per l’adeguamento della loro etichetta, che gli consentirà di poter usufruire del periodo transitorio, che avrà la durata massima di due anni. Dopo questo periodo transitorio, quindi dal 2020, sarà consentita la vendita a utilizzatori non professionali (quindi privi dell’abilitazione all’acquisto e all’utilizzo) solo di prodotti autorizzati, in linea con i criteri elencati nell’allegato del provvedimento e che riguardano gli aspetti tossicologici e ambientali del prodotto.
In tutti gli altri casi sarà necessaria l’abilitazione.
Cosa succederà nel periodo transitorio?
Potranno essere commercializzati solo quei prodotti per i quali le aziende avranno presentato istanza di adeguamento e per i quali sarà disponibile l’etichetta con le nuove diciture, con differenti modalità in funzione della tipologia. Ad esempio:
⦁ gli ex-PPO (che diventeranno PFnPO) e i fitosanitari pronti all’uso (che diventeranno PFnPE) saranno autorizzati provvisoriamente per 24 mesi senza ulteriori particolari requisiti, oltre all’etichetta con le nuove diciture (per la merce nei magazzini verrà fornito un fac-simile)
⦁ i fitosanitari concentrati da diluire (che diventeranno PFnPE) saranno autorizzati provvisoriamente per 24 mesi ma solo in confezioni non superiori a 500 g/ml. Per le confezioni più grandi (sino a 1 kg/L) il periodo è limitato a 6 mesi.

Per i prodotti con duplice attitudine (professionali e non) l’etichetta per il mercato non professionale non dovrà riportare impieghi considerati professionali.

Misure per il commercio e la vendita
Art. 4 del presente decreto
1. Ai fini del commercio e della vendita dei prodotti fitosanitari destinati agli utilizzatori non professionali, ad esclusione di quelli ricadenti nella categoria dei PFnPO, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 21, 22 e 24, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290, nonché’ le disposizioni di cui all’articolo 8, commi 1, 2, 4 e 5, all’articolo 10, commi 1 e 3, e all’articolo 16, commi 1 e 2, del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150.
2. Il rivenditore di prodotti fitosanitari destinati agli utilizzatori non professionali, sia PFnPE che PFnPO, nel locale adibito alla vendita al dettaglio dei suddetti prodotti, e’ tenuto ad apporre apposita cartellonistica ai fini dell’informazione all’utilizzatore non professionale.
3. Detta cartellonistica contiene le informazioni generali che il rivenditore è tenuto a fornire all’atto della vendita, ai sensi del citato decreto legislativo n. 150 del 2012, articolo 10, comma 3, sui rischi per la salute umana e l’ambiente connessi all’uso dei prodotti fitosanitari, sui pericoli connessi all’esposizione ed in particolare sulle condizioni per uno stoccaggio, una manipolazione e un’applicazione corretti e lo smaltimento sicuro, nonché’ sulle alternative eventualmente disponibili.
4. Il rivenditore può fornire, altresì, all’acquirente indicazioni adeguate sulla taglia da acquistare piu’ adatta alle sue esigenze in funzione del numero di piante da trattare o dell’estensione dell’area, in quantitativi non eccedenti il reale fabbisogno.
5. Nel caso in cui l’autorizzazione di un PFnPE o di un PFnPO sia stata oggetto di modifica, di revoca o altro provvedimento che abbia previsto la possibilità di impiego per un periodo limitato, il rivenditore è tenuto a fornire all’acquirente le informazioni pertinenti e, ove disposto, copia della nuova etichetta o foglio illustrativo.

Link utili:
Pubblicazione del Decreto n 33 del 22 gennaio 2018 “Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali”.

Restiamo a disposizione per ulteriori informazioni.
Area 81 Srl

Il Decalogo dello Sciatore

Il decalogo dello sciatore esiste per legge!

Sapevate che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha introdotto

10 regole per la Sicurezza Sulle Piste da Sci?

Legge 363/2003. Eccole…

 

  1. Rispetto per gli altri.

Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo altre persone o

provocare danni.

  1. Padronanza della velocità e del comportamento.

Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria

capacità nonché alle condizioni generali della pista, della libera visuale, del tempo e

all’intensità del traffico.

  1. Scelta della direzione.

Lo sciatore a monte che ha la possibilità di scegliere il percorso deve tenere una

direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle.

  1. Sorpasso.

Il sorpasso può essere effettuato (con sufficiente spazio e visibilità), tanto a monte

quanto a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da evitare

intralci allo sciatore sorpassato.

  1. Immissione e incrocio.

Lo sciatore che si immette su una pista o che riparte dopo una sosta, deve assicurarsi di

poterlo fare senza pericolo per sé o per gli altri; negli incroci deve dare la precedenza a

chi proviene da destra o secondo indicazioni.

  1. Sosta.

Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di necessità, nei passaggi obbligati o

senza visibilità. La sosta deve avvenire ai bordi della pista. In caso di caduta lo sciatore

deve sgomberare la pista al più presto possibile.

  1. Salita.

In caso di urgente necessità lo sciatore che risale la pista, o la discende a piedi, deve

procedere soltanto ai bordi della stessa.

  1. Rispetto della segnaletica.

Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica prevista per le piste da sci e in

particolare l’obbligo del casco per i minori di 14 anni.

  1. Soccorso.

Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente.

  1. Identificazione.

Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne è testimone è tenuto a dare le proprie

generalità.

 

Tu le rispetti tutte?

Area 81: Sicurezza del Lavoro e Non Solo…

Buone Sciate Friends

Diego Panzeri

 

Buon rientro e puntiamo al Natale 2017!

Buon rientro a tutti, il 4 settembre rientreranno anche i piu’ vacanzieri!

Noi siamo carichi dopo esserci scaricati e ricaricati al sole. Anche l’abbronzatura piu’ tenace ha alzato bandiera bianca davanti al colonnello settembre che con una mano di acqua ci ha svegliati e riportati al sacro dovere: lavorareeeee!!!

Siete in mia compagnia se state già pensando alla prossima pausa lunga………Natale!!!……..

Meglio quindi riportare gli occhi in basso e pedalare…

Noi abbiamo già gli scaldamuscoli ai polsi e le dita sulla tastiera, pronti.

Ricordo che ci siamo sempre per fare il minimo necessario per non prendere sanzioni di sicurezza sul lavoro

Buon rientro workers…

Diego

Area 81 codice etico

Area 81: LA SALUTE E LA SICUREZZA SONO UN BENE PREZIOSO. MA LO E’ ANCHE IL TUO TEMPO.

Cosa fare per essere in regola con il Testo Unico Sicurezza?

Area 81 eroga tutti i servizi di sicurezza e medicina del lavoro

Area 81 spesso fornisce consulenza anche al di fuori del Testo Unico Sicurezza 81

Area 81 ti ascolta

Area 81 organizza in base alle tue esigenze

Area 81 rimane male se non puo’ offrirti un servizio

Area 81 impiega solo lo stretto tempo necessario per l’espletamento del servizio

Area 81 puo’ richiedere un tempo diverso da quello ipotizzato, anche inferiore

Area 81 se impiega piu’ tempo del previsto è perchè sta attendendo risposte da enti o collaboratori

Area 81 è giovane e dinamica

Area 81 rispetta un codice etico interno che gli consente di esprimere sempre la verità

Area 81 rispetta gli impegni presi

Area 81 rispetta il tempo del cliente

Area 81 rispetta il denaro del cliente

Area 81 è prima consulenza, poi vendita di servizi

Area 81 è pagata per risolvere i problemi

Area 81 è votata al problem solving

Area 81 sa che ci possono essere degli imprevisti

Area 81 è preparata ad affrontare i cambiamenti di programma

Area 81 garantisce sempre se possibile un servizio personalizzato

Area 81 sa che per dare un buon servizio l’unico modo è lavorare bene

Area 81 ha un interesse sincero per il cliente

Area 81 è contenta se sei contento tu

Area 81 sa che siamo tutti sulla stessa barca, se lavoriamo bene tutti, tutti ci guadagniamo

Area 81 non approfitta di niente e di nessuno

Area 81 sa che l’unico segreto per fidelizzare il cliente è lavorare bene e non fregare nessuno

Area 81 sa che puo’ sbagliare ma è altrettanto vero che farà il possibile per rimediare

Area 81 promette solo se puo’ mantenere

Area 81 mantiene sempre buoni rapporti con tutti

Area 81 si espone al giudizio degli altri ma fa tesoro di tutte le osservazioni

Area 81 è nata da poco ma sta crescendo grazie anche a te che stai leggendo.

UN GROSSO GRAZIE DA:

Area 81

Dr. Diego Panzeri