sicurezza lavoro per nuovi assunti: cosa fare?

sicurezza lavoro per nuovi assunti: cosa fare?

In caso di assunzione di un lavoratore o nuovo lavoratore, il datore di lavoro deve occuparsi di::

VISITA MEDICA DEL LAVORO: visita medica specialistica condotta dal Medico Competente per accertamento dell’idoneità alla mansione

FORMAZIONE SICUREZZA E SALUTE: corso di formazione obbligatorio per tutti i lavoratori, di durata variabile in funzione della classe di rischio aziendale.

Importate ricordarsi di gestire subito questi due obblighi di lavoro per non incorrere in sanzioni.

Siamo a disposizione per fare tutto velocemente.

Importantissimo!!! per chi usa attrezzature di lavoro

OGGETTO: Formazione sicurezza attrezzature

ATTENZIONE: MOLTO IMPORTANTE.

Per quali attrezzature serve il corso di formazione?

La formazione (e l’addestramento) sono necessari per tutte le attrezzature di lavoro non solo per il muletto, le piattaforme elevabili, le gru, gli escavatori e gli altri macchinari per i quali vige l’obbligo di un corso stabilito per legge.

Mi spiego meglio:

L’Accordo Stato Regioni Attrezzature ha introdotto obbligo di partecipazione a corsi specifici ma solo per alcune attrezzature, stabilendone la durata, i contenuti, i requisiti del docente e dell’Ente formatore.

CIO’ NON TOGLIE tuttavia L’OBBLIGO PER DATORE DI LAVORO DI PROVVEDERE comunque ALLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI CIRCA L’UTILIZZO DI ALTRE ATTREZZATURE anche se NON CONTEMPLATE NELL’ACCORDO.

Molti mi chiedono per esempio se per il carroponte occorra il corso di formazione.

La risposta è: sì.

Anzi, non solo per il carroponte ma in tutti i casi in cui sono richieste conoscenze e capacità professionali, senza le quali il lavoratore sarebbe esposto ad un rischio troppo alto..

Esempi di attrezzature per le quali serve comunque la formazione:

  • carro a ponte
  • cannello ossiacetilenico
  • saldatrice
  • flessibile
  • macchine per la panificazione
  • macchine tessili
  • macchine per la lavorazione del legno
  • macchine per la lavorazione del ferro
  • macchine per la lavorazione della plastica
  • Attrezzature per giardinieri
  • Attrezzature da cantiere
  • Macchine per lavorazioni stradali
  • Etc
  • Etc..

Leggiamo insieme un estratto del Testo Unico Sicurezza D.Lgs 81/08, già chiaro per questo aspetto:

art. 71:Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché:

l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto informazione, formazione ed addestramento adeguati

Quindi è dovere del datore di lavoro assicurarsi che l’uso delle attrezzature pericolose sia esclusivo di chi abbia ricevuto informazione, formazione e addestramento* adeguati.

* art. 2:

addestramento:  complesso  delle  attività  dirette  a  fare  apprendere  ai  lavoratori  l’uso  corretto  di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro

Notate come l’addestramento consideri non solo attrezzature ma anche macchine, impianti, sostanze e dispositivi.

e ancora:

art. 37

L’addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro.

Generalmente il datore di lavoro è considerato persona esperta e con esperienza nell’utilizzo corretto di attrezzature, macchinari, sostanze e dispositivi…

IN CONCLUSIONE:

Il datore di lavoro deve provvedere a informare, formare e addestrare il personale che si appresta a svolgere un lavoro che, per sua natura, presenta dei rischi specifici o particolari anche se non esistono corsi di formazione stabiliti per legge come per altre attrezzature.

Sarà sua cura organizzare una formazione adeguata in relazione ai rischi valutati nella sua attività, alle sue conoscenze e a quelle dei lavoratori.

Ricordiamo che la formazione e l’addestramento devono avere essere tracciabili e attestabili con prove documentali (verbali o registri di presenza, citazione dei contenuti e argomenti del corso, esercitazioni, test finale di apprendimento).

Siamo a disposizione per il supporto: www.sicurezzaperlavoro.it

Dr. Diego Panzeri

 

 

 

 

 

Medicina del lavoro contratti atipici: visite mediche per lavoratori interinali?

Quale (che tipo di)  lavoratore deve essere sottoposto a visita medica del lavoro?

Gli interinali devono essere visitati? E quelli a voucher?

Per gli stagisti devono nominare il medico del lavoro?

E con gli apprendisti? come mi devo comportare???

 

In quali casi il datore di lavoro ha l’obbligo di far visitare il dipendente?

Il contratto dura solo 3 mesi, devo comunque avvisare il medico per la visita?

 

Sono domande che spesso formula il datore di lavoro…Vediamo una cosa alla volta…

 

Si è soliti usare (erroneamente) i due termini “lavoratore”e “dipendente” come sinonimi; tuttavia si semplifica tutto usando semplicemente il termine “lavoratore” così come previsto da normativa in materia.

 

Due brevi definizioni:

 

il lavoratore è colui che “lavora” puo’ anche non essere dipendente, esempio un socio lavoratore che, senza essere sottoposto a nessuno, presta le sue capacità per la propria azienda

 

dipendente è invece chi “dipende” da un datore di lavoro, spesso con un vincolo, un contratto di subordinazione dove la risorsa svolge un compito indicato dal titolare dietro corrispettivo economico.

 

In materia di sicurezza dei lavoratori esiste solo il vocabolo “lavoratore”, cio’ colui che mette a disposizione la sua attività lavorativa, manuale o intellettuale.

 

Secondo questa definizione tutte le persone che lavorano sono considerati lavoratori indipendentemente dal vincolo di subordinazione o dalla forma contrattuale QUINDI TUTTI I LAVORATORI SONO POTENZIALMENTE OGGETTO DI VISITA MEDICA DA PARTE DEL MEDICO COMPETENTE.

 

Rientrano quindi, per la normativa di tutela dei lavoratori (e quindi di medicina del lavoro) i classici dipendenti a tempo indeterminato e determinato, ma non solo; lavoratori sono anche apprendisti, interinali, stagisti, volontari e soci lavoratori e anche quelli assunti con i voucher!

 

Tutti questi, se svolgono uno o piu’ attività a rischio per la salute, sono oggetto di visita medica da parte di medico del lavoro.

 

Si puo’ far male infatti “chi lavora” non solo “chi dipende”.

 

Chiunque presta infatti manodopera o svolge un’attività di lavoro si espone a rischi per la sicurezza e salute.

 

E proprio in questa dimensione si inquadra il testo unico sicurezza: tutelare chiunque lavori, indipendentemente dal vincolo contrattuale.

 

Per ogni lavoratore il datore di lavoro deve essere in possesso dell’idoneità alla mansione, cioè il “certificato medico” attestante che il lavoratore è idoneo al lavoro per cui viene incaricato.

 

Ribadisco che anche i volontari sono considerati lavoratori e quindi oggetto di tutela da parte del datore di lavoro!!

 

Assicurati quindi che tutti i tuoi lavoratori, stagisti, apprendisti,  interinali e vocuher compresi (non solo i “dipendenti”) siano stati correttamente visitati per l’accertamento dell’idoneità alla mansione!

 

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Valgono i corsi di sicurezza on line?

Valgono i corsi di sicurezza on line?

Vediamo quali corsi di sicurezza sul lavoro si possono fare a distanza (formazione a distanza “FAD” o “e-learning) e quali no.

Spesso mi si chiede se i corsi obbligatori si possono fare online.

Sul web proliferano centinaia di proposte formative online in tema di sicurezza sul lavoro.

La formazione a pc consente al partecipante di seguire il corso comodamente davanti a un computer, senza partecipare di persona.

La possibilità di non presentarsi in un’aula formativa e il prezzo super allettante rendono molto invitanti questa tipologia di corsi.

Noi di Area 81, per scelta, rimaniamo per la formazione tradizionale ma non per questo voglio assumere posizioni di parte, anzi. Credo ormai si sappia che il cliente si fida di noi per la trasparenza della consulenza, in un campo dove sarebbe molto facile “barare”…

Dato che la legge consente la formazione online il cliente è liberissimo di scegliere questa modalità ma lo invito a riflettere su questi punti.

  1. DOMANDA DEL CLIENTE: SI POSSONO FARE ONLINE I CORSI?

Già il porre domande a noi in carne ed ossa palesa una naturale predisposizione a chiedere informazioni ad individui fisici conosciuti o presentati da gente di fiducia piuttosto che cliccare un anonimo ”scopri di piu”’ in rete o compilare ed inviare un form statico (chi poi le riceve???).

Credo sia piu’ naturale fidarsi di chi già si conosce piuttosto che pescare a caso in rete…

  1. RISPOSTA: OK SI POSSONO FARE

ALTRA DOMANDA: QUALI CORSI DI SICUREZZA SI POSSONO FREQUENTARE A DISTANZA?

Già siamo in alto mare: uno perchè sapere quali corsi deve fare il cliente è una bella domanda anche per noi (difficile determinare gli obblighi formativi di un’azienda senza visionare gli attestati già presenti, valutarne la validità in funzione delle scadenze o dei rischi aziendali etc etc..).

Due perchè NON TUTTI I CORSI SI POSSONO FARE A DISTANZA.

Il corso di primo soccorso, per esempio, prevede per legge un’esercitazione con manichino per la manovra di rianimazione cardiopolmonare.

Come potrei fare questa pratica a pc? massaggio la tastiera con due mani? soffio aria nei polmoni del mouse?….

E per fare pratica con l’estintore? prendo quello dell’ufficio e lo aziono direzionando il getto dalla finestra seguendo le indicazioni del filmato online?…

Capite bene anche voi da soli senza farvi la barba lunga con le normative che i corsi pratici non si possono fare online (ANCHE SE C’E’ CHI LI PROPONE!!!).

Tutta la formazione per i lavoratori inoltre, quella maggiormente impegnativa in termine di ore e di coinvolgimento dei soggetti (la devono fare tutti i lavoratori) puo’ essere fatta a pc SOLO PER LE PRIME 4 ORE, le restanti ore (4, 8 o addirittura 12 ore) devono essere OBBLIGATORIAMENTE in aula o in azienda con il docente presente.

e vogliamo parlare dei corsi per l’utilizzo delle attrezzature? come muletto, gru o sollevatori?

sfido ad apprendere online come si spostano carichi di quintali o come si alzano persone su piattaforme a 6 metri di altezza…

Per lavori pericolosi come questi vige inoltre l’ADDESTRAMENTO: cioè formazione fatta sul campo a fianco di personale qualificato (impossibile quindi online).

Come consulenti onesti vediamo insieme quali corsi si possono fare e quali no.

Corsi fattibili online:

  • le prime 4 ore del corso dei lavoratori (4 ore di base)
  • corso antincendio rischio basso
  • corso rappresentante dei lavoratori
  • corso responsabile sicurezza RSPP datore di lavoro (solo i primi due moduli)

Corsi non fattibili online da farsi in aula o presso azienda o luogo idoneo

  • le ore specifiche della formazione dei lavoratori (le restanti 4, 8 o 12 ore in funzione del codice Ateco aziendale)
  • corso antincendio rischio medio o alto (c’è la parte pratica)
  • corso primo soccorso (c’è la parte pratica con il manichino)
  • corso responsabile sicurezza RSPP datore di lavoro (i moduli rimanenti)
  • corso per qualsiasi attrezzatura (c’è la parte pratica con l’addestramento per l’utilizzo del mezzo di lavoro)
  • corso per gli spazi chiusi-confinati (c’è da imparare ad imbragare e recuperare gli sventurati dalle cisterne o spazi chiusi…)
  • corso per l’utilizzo dei dispositivi di protezione (otoprotettori, imbragature, maschere…)

Come vedete solo un esiguo numero dei corsi è fattibile online. Il resto deve comunque essere gestiti in modo tradizionale in aula o presso l’azienda.

La formazione partecipata presenta inoltre indubbi vantaggi che rendono piu’ efficace il processo di apprendimento:

  • maggior attenzione verso il docente (se bravo…)
  • interattività tra i partecipanti (esercitazioni di gruppo)
  • condivisione delle esperienze di lavoro (piu’ o meno piacevoli) dei partecipanti
  • “clima di complicità” che si istaura tra i presenti di solito sempre gradito

Queste caratteristiche contribuiscono a rendere la formazione in aula, anche quella dai contenuti piu’ teorici e noiosi, leggera e sostenibile e di fatto piu’ efficace!!!

Avete dei corsi da fare? li volete fare online ??? 😉

Contatti

 

 

Patentino Per il Muletto: chi deve fare il corso carrellisti?

  • Per guidare il muletto è necessario il patentino?

Il patentino per il muletto (meglio chiamarla abilitazione) è obbligatorio per tutti i lavoratori che utilizzano il carrello elevatore.

Esempi di carrelli elevatori muletti:

CARRELLI SEMOVENTI/INDUSTRIALI CON CONDUCENTE A BORDO (8 ore di teoria + 4 di pratica).

 

CARRELLI SEMOVENTI A BRACCIO TELESCOPICO (8 ore di teoria + 4 di pratica).

PATENTINO MULETTO

SOLLEVATORI TELESCOPICI ROTATIVI (8 ore di teoria + 4 di pratica).

CORSO CARRELLISTI

 

  • Quale corso devo frequentare per poter guidare il muletto senza incorrere in sanzioni?

Dal 2012 ogni conduttore per essere abilitato alla guida del muletto deve essere in possesso di attestato di abilitazione per la guida di carrelli elevatori.

  • Il Datore di Lavoro deve avere il patentino per il muletto per usare il carrello elevatore?

La formazione per la guida del muletto è obbligatoria anche per il datore di lavoro. Oggi si parla di conduttore-utilizzatore del muletto eliminando così la distinzione tra datore di lavoro e lavoratore.

Chiunque guidi il muletto deve quindi avere il patentino in corso di validità

  • Ogni quanto deve essere rinnovato il patentino carrellisti?

Il corso per guidare il muletto ha validità quinquiennale, ogni 5 anni deve quindi essere aggiornato di 4 ore.

  • Se ho già molta esperienza posso evitare il prendere il patentino per il muletto?

Il corso carrellisti è obbligatorio tutti i lavoratori, con o senza esperienza pregressa.

  • Quante ore dura il corso carrellisti?

La formazione per i carrellisti ha durata di 12 ore, di cui 8 di teoria + 4 di pratica.

Per chi necessita il corso per utilizzare tutte le tipologie di muletto il corso è di 16 ore (8 di teoria + 8 di pratica)

L’aggiornamento della formazione è di 4 ore.

  • Dove si svolgono i corsi per la guida del muletto?

Organizziamo il corso carrellisti in monza e brianza comodamente in azienda anche per una sola persona.

Area 81 Srl: Gli Specialisti della Sicurezza delle Piccole Imprese