Importa piu’ Apparire o Essere?

Importa piu’ apparire o essere?

Conta piu’ la forma o la sostanza?

Pompose domande Amletiche…

…che possono essere poste anche in ambito lavorativo, quando ci sono di mezzo precisi obblighi normativi…

Le leggi sulla sicurezza sul lavoro sono fatte per produrre documenti e attestati di facciata o per indurre comportamenti virtuosi?

Bella domanda…

Partecipare ai corsi e ottenere l’attestato è facile, basta iscriversi, partecipare alla formazione, superare test finale e, ualà, ho un bell’A4 firmato a mio nome, obiettivo raggiunto.

Piu’ o meno la stessa cosa per avere la documentazione formalmente corretta: incarico un consulente, dedico qualche ora e mi vengono prodotti i documenti. Fatto…ah, no devo anche firmarli (lo faccio dopo ora non ho tempo).

Se mi toccano anche le visite ai lavoratori applico lo stesso principio: fisso un appuntamento, il medico competente effettua gli accertamenti e, se sono fortunato, ho in mano le idoneità di tutti i lavoratori.

A posto anche questo. Sono in regola.

Poi un giorno: arriva un controllo. Ispettori dell’Ats (ex Asl). In due, così uno sia da testimone dell’altro.

Come durante un controllo della polizia stradale.

Solo che al posto di: “mi fornisca patente e libretto”, la richiesta è del tipo: “mi consegni il documento di valutazione dei rischi, gli attestati di formazione, le idoneità mediche.

Panico.

Non so dove ho messo il DVR, gli attestati ce li hanno i lavoratori, così come le idoneità degli operai mi sono state mandate ma sono state archiviate dall’impiegata che però fa part-time e ora è a casa.

E mo’ che faccio? Perchè succede a me?

Perchè della sicurezza sul lavoro non mi interessa, perchè faccio le cose solo perchè so che devo farlo ma non capisco l’utilità, perchè il commercialista mi ha detto che sono obbligato.

Ma la mia testa è altrove, è in produzione, è sui conti, sugli ordini da consegnare.

Sono io il datore di lavoro e il responsabile della sicurezza dei lavoratori, se succede qualcosa sono il principale imputato ma alla fine spero che non succeda nulla, tanto a me non capita.

L’Ispettore capo attende 5 minuti, il titolare traffica con i documenti tirando fuori ricevute della manutenzione degli estintori, preventivi di società di consulenza, depliant e pubblicità di corsi di formazione.

Ma nessun documento di quelli richiesti, tutti di rilevanza penale.

Il funzionario Ats non insiste, verbalizza la mancanza dei documenti.

Chiede di poter effettuare un sopralluogo aziendale: richiesta consentita (tra l’altro non ci potrebbe opporre agli ufficiali di polizia giudiziaria).

In azienda (falegnameria) i lavoratori sono con i sandali, l’operaio piu’ anziano si è appena acceso una sigaretta, vicino ad un barcollante cartello “Vietato Fumare”.

Di colpo viene azionata una levigatrice: un violento sbuffo di polvere trafigge l’aria, il rumore è assordante; nessuno, neanche l’addetto piu’ vicino, porta protezioni per le orecchie, tantomeno mascherine.

 

Il personale dell’Ats cerca con l’occhio l’uscita di sicurezza ma la trova seminascosta dai semilavorati. Si accorge che non vi è alcuna segnaletica di sicurezza.

La segatura è ovunque, negli angoli è accumulata come piccole dune di sabbia.

Le aspirazioni sono ferme, come intrappolate dalle ragnatele.

I due funzionari hanno già un quadro completo della situazione, non occorrono altri riscontri.

Girano su sè stessi per ritornare in ufficio e, per un pelo, non vengono investiti da un carrello elevatore che passa a gran velocità: il mulettista, senza cintura, grida loro di stare piu’ attenti.

Il titolare ancora maneggia con in faldoni, la scrivania ormai coperta dal piu’ totale disordine.

Sottovoce mormora:”Cavoli, erano qua…dove diamine…” vi faro’ avere tutto..appena torna l’impiegata!.

Ma ormai è troppo tardi, Il Primo Ispettore sta già stilando tutte le non conformità, nessuna esclusa.

Il verbale di ispezione sarà di tre pagine, l’equivalente di cinque o sei stipendi dei lavoratori.

E la promessa che l’Ats sarebbe tornata a breve…

Conta piu’ apparire o essere?

#DrDiegoPanzeri #Area81srl

 

 

Promo Documento di Valutazione dei Rischi: affrettati!

A NOVEMBRE E DICEMBRE

APPROFITTA DEL NOSTRO SERVIZIO “RINNOVI ANNUALI”: se ci affidi la medicina del lavoro, l’incarico di RSPP esterno oppure il servizio di assistenza avrai il DVR in omaggio.

Affrettati, non perdere l’occasione di metterti in regola risparmiando!

 

Un’offerta così quando ti ricapita

Ti aspettiamo!

 

Ricordiamo le possibili sanzioni relative alla mancata valutazione dei rischi: arresto per il datore di lavoro da 2 a 4 mesi oppure ammenda da € 2.740,00 a € 7014,40.

Giorni che restano per l'offerta!

Giorno(s)

:

Ore(s)

:

Minuto(i)

:

Second(s)

info 039-2911151

Non Rimanere Fuori!

Legge 81 Sicurezza Lavoro: 50 domande e 50 risposte per il Datore di Lavoro

Cosa si chiede normalmente il Datore di Lavoro quando decide di mettersi in regola con la sicurezza aziendale?

Raccolta delle piu’ classiche domande del datore di lavoro in materia di Testo Unico Sicurezza Decreto 81 del 2008

Elenco non esaustivo ma significativo!

 

Cosa devo consegnare al lavoratore neo assunto?

Ogni nuovo lavoratore deve essere in possesso di idoneità medica per la mansione in caso il lavoro presenti rischi per la salute.

Quindi va eventualmente sottoposto a visita medica. Ci penserà il Medico del Lavoro

Il Datore di Lavoro deve invece assicurare informazione e formazione sui rischi del lavoro.

Saranno previsti quindi consegne di materiale documentale e la partecipazione a corsi di formazione.

 

Devo far visita al lavoratore?

Come anticipato sopra la visita medica del lavoro è obbligatoria nel caso siano valutati rischi per la salute del lavoratore.

 

Il lavoratore non vuole mettere le scarpe antinfortunistica…che fare?

il lavoratore deve convincersi che le misure di protezione attuate sono esclusivamente a suo favore. occorre capirne il motivo del rifiuto dei dispositivi di protezione per intervenire adeguatamente (non vuole metter le scarpe perchè non sono adatte o perchè non è stato abbastanza informato?)

 

Io datore di quali documenti devo firmare?

La maggior parte dei documenti di sicurezza del lavoro sono a firma del datore di lavoro in quanto è il destinatario principale degli obblighi di tutela dei suoi lavoratori.

Il documento per antonomasia, a firma del datore di lavoro è il Documento di Valutazione dei Rischi, abbreviato DVR.

 

Gli attestati devo darli ai lavoratori?

Gli attestati di formazione di sicurezza sul lavoro (corso lavoratori, corso primo soccorso, antincendio, preposto, Rappresentante dei Lavoratori) sono personali quindi consegnati ai lavoratori. In azienda va conservata copia conforme.

 

Ogni quanti anni va fatta la visita?

La visita medica al lavoratore va ripetuta periodicamente con cadenza stabilita dal protocollo sanitario (medico del lavoro).

Puo’ essere annuale, biennale o anche quinquiennale.

 

Se un lavoratore si licenzia devo dargli qualcosa?

In caso di interruzione del rapporto del lavoro vanno consegnati tutti gli attestati in caso siano stati trattenuti in azienda.

 

Arriva il medico per le visite, devo preparargli qualcosa?

Per poter visitare in azienda occorre un luogo idoneo, con possibilità di spogliarsi. Deve essere quindi igienicamente adatto e garantire la privacy dei lavoratori. Ideale un’infermeria o luogo dedicato.

 

Se le visite sono fuori orario lavoro devo pagare gli straordinari?

Tutto quanto viene fatto per il lavoratore non deve comportare oneri a suo carico. Quindi se vengono organizzati corsi o visite mediche fuori dagli orari di lavoro allora queste ore possono essere considerate lavorative.

 

Il lavoratore dice che ha già gli esami del sangue, che fare?

Se gli esami sono recenti e considerati attendibili allora possono essere tenuti buoni dal medico competente.

 

Il lavoratore ha già fatto i corsi sulla sicurezza…

Tutta la formazione è personale quindi si possono ritenere validi tutti i corsi già fatti dal lavoratore anche presso aziende precedenti, purchè non scaduti.

 

Gli attestati li devo appendere?

Non c’è alcuna indicazione su dove riporre gli attestati. importante è che possano essere esibiti in caso di controllo o richiesta.

 

Cosa devo portare in cantiere?

In caso di presenza di lavoratori il cantiere è un luogo di lavoro dove è richiesto il POS Piano Operativo di Sicurezza.

Ci sono allegati obbligatori al POS, tra cui: attestati di formazione, idoneità mediche alla mansione, comprova dell’utilizzo dei dispositivi di protezione, esiti della valutazione del rumore e vibraizioni etc..

 

La mia lavoratrice è incinta…che fare?

La lavoratrice deve comunicare al datore di lavoro il suo stato di gravidanza con apposito certificato medico.

Il datore di lavoro attuerà quindi misure a tutela della lavoratrice incinta in relazione alle sue attività lavorative.

In casi di esposizione a rischi e in mancanza di altre mansioni, potrà essere valutata l’astensione dal lavoro.

 

La mia lavoratrice è incinta ma vuole continuare a lavorare. che fare?

E’ possibile lavorare in gravidanza ma solo se non ci sono rischi per la salute della lavoratrice e del feto.

Ci sono molte casistiche, non è possibile generalizzare ma va considerato caso per caso.

Ricordiamo che il Datore di Lavoro è responsabile della “gestione” della lavoratrice sul lavoro.

 

Il lavoratore non vuole fare l’RLS perchè ha paura

Il rappresentante dei lavoratori è una figura coadiuvante nella gestione dei rischi sul lavoro.

E’ una figura di mediazione tra il datore di lavoro e i lavoratori.

Non ha però responsabilità nel processo di valutazione dei rischi.

 

Mi chiamate voi per le scadenze?

Viste le numerose scadenze con cui un’azienda deve fare conto Area 81 è in grado di gestire date e scadenze di attestati, documenti e visite mediche.

 

Sono passati piu’ di tre anni dal corso di primo soccorso…devo rifarlo intero?

La regola è aggiornamento triennale per il corso primo soccorso. Superati questi anni va valutato se occorre rifarlo da capo oppure considerare l’aggiornamento.

Dipende dal grado di conoscenza (residua) degli addetti.

Se si superano i 4 anni dall’ultimo corso è consigliato rifarlo da capo.

 

Posso fare io (dl) tutti i corsi?

Teoricamente (anche se non consigliato) il datore di lavoro potrebbe fare i corsi di: RSPP, Primo Soccorso e Antincendio.

In realtà è meglio sempre differenziare gli addetti alla gestione della sicurezza per una migliore gestione del rischio.

Ovviamente il corso di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza non puo’ essere erogato al Datore di Lavoro ma solo ad un lavoratore dipendente.

 

Fate voi tutti gli esami (del sangue)?

Area 81 puo’ gestire l’insieme degli adempimenti dettati dal Testo Unico Sicurezza Decreto 81 organizzando anche prelievi sangue ed urine.

 

Cosa ne so cosa fa sul lavoro il mio lavoratore?

Nei limiti della privacy il datore di lavoro deve comportarsi come un buon padre di famiglia verso i suoi lavoratori.

 

Non mi fido del comportamento di un lavoratore…come posso controllare la sua salute?

Visite e prelievi sono fatti dal medico competente solo per accertamento dell’idoneità alla mansione.

Non possono essere fatti indagini per altri fini (es. per sapere se il lavoratore fa uso di sostanze stupefacenti o alcool). Anche se per alcune mansioni questi tipi di test sono comunque previsti…

 

I documenti li devo stampare?

E’ consentita la tenuta informatica-elettronica dei documenti di sicurezza sul lavoro in alternativa a quelli classici stampati in formato cartaceo.

 

E se non passo il test di formazione?

Una paura diffusa è quella di non superare il test a fine corso…Assicuriamo che con un minimo di partecipazione ciascuno puo’ passare tranquillamente i test d’esame.

 

Devo stampare i documenti a colori?

Non necessariamente…l’importante è il contenuto!.

 

Posso buttare i documenti vecchi?

Non è stata stabilita una validità temporale dei documenti.

Si consiglia tuttavia di non cestinare nulla (attestati o documenti anche di sedi precedenti o non piu’ attive) in modo da comprovare di aver avuto sempre una gestione attenta sulla sicurezza dei lavoratori.

 

Che tipo di mascherina devo acquistare?

Dipende dal lavoro che svolgo e dai rischi da cui mi deve proteggere. Esistono mascherine antipolveri, antigas, con vari gradi di filtrazione. In commercio esistono ormai tutte le tipologie. Il Datore di Lavoro puo’ chiedere consiglio all’RSPP e al Medico Competente.

 

Se guido il muletto devo avere le scarpe antinfortunistica?

L’utilizzo di un dispositivi di protezione individuali è deciso dal datore di lavoro a seguito di valutazione.

Generalmente per il magazziniere che utilizza il muletto sono indicate le scarpe antinfortunistica per proteggersi dalla caduta di pesi o da urti accidentali in ambiente di lavoro.

 

Se guido il muletto devo avere l’elmetto?

Dipende se corro il rischio di essere investito da oggetti o materiale che mi possono cadere sul capo.

L’elmetto è un buon dispositivo di protezione anche per la protezione da urti accidentali.

 

Quanti giorni di tempo ho per visitare il lavoratore?

La visita medica del lavoro per accertamento di idoneità alla mansione deve essere preventiva, quindi il prima possibile per escludere controindicazioni.

 

Se faccio la visita al lavoratore e poi si licenzia?

E’ un rischio che si corre in un’azienda.

Tutti gli adempimenti sono a carico del datore di lavoro senza oneri per il lavoratore.

 

Se faccio firmare la lettera di consegna delle scarpe sono a posto giusto?

La consegna formale dei dispositivi di protezione individuale non esonera il datore di lavoro dalla sorveglianza continua sul corretto uso. Non basta quindi la consegna della letterina.

 

Ho il sospetto che il lavoratore assuma sostanze…posso fargli fare il drug test?

Come già detto sopra test tossicologici o altre indagini possono essere disposte solo ai fini di un accertamento della idoneità alla mansione (lo stabilisce il medico del lavoro).

 

Che cartelli devo appendere in azienda?

Dipende da cosa voglio segnalare.

Generalmente i cartelli obbligatori sono quelli per indicare: estintori e cassetta primo soccorso, vie di fuga e percorsi di esodo, obbligo di adozione dispositivi di protezione individuale, divieti di passaggi, regole sulla corretta circolazione…

 

Quanti estintori devo mettere?

Dipende dal rischio di incendio valutato e dalla superficie aziendale.

 

Ho un macchinario non marcato CE…devo fare qualcosa?

Occorre assicurarsi che abbia un livello di sicurezza sufficiente, almeno pari alle attrezzature certificate “CE”.

 

Ogni quanto devo aggiornare i documenti della sicurezza?

Non c’è una scadenza per legge. In caso di modifiche sostanziali è necessario procedere all’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi.

 

Ho un nuovo assunto che ha già degli attestati…posso tenerli buoni?

Sicuramente se in corso di validità, anche se fatti presso precedente azienda in quanto la formazione è personale.

 

Entro quanto tempo dopo l’assunzione devo far fare i corsi al mio lavoratore?

La valutazione dei rischi e la formazione dei lavoratori devono essere preventive, il prima possibile anche a tutela del lavoratore stesso.

Per la formazione dei lavoratori tuttavia è ammesso un tempo limite di 60 giorni dall’assunzione.

 

Il lavoratore ha già la formazione sulla sicurezza ma solo la parte generale, che devo fare?

Integrare la formazione generale con quella specifica con un monte ore in relazione dal rischio aziendale.

 

Devo assumere e ho bisogno delle visita immediata, quando c’è il medico?

Chiamaci e vediamo di fare la visita subito.

 

Posso modificare io il DVR?

Il DVR è formalmente scritto dal Datore di Lavoro, anche se sappiamo che quasi nessun datore si mette di proprio pugno a redigere il documento.

Potrebbe quindi certamente procedere con le modifiche anche se è consigliato rivolgersi al proprio consulente di fiducia vista la delicata materia.

 

E’ necessario aggiornare i documenti?

Se ci sono scadenze di legge o modifiche aziendali occorre procedere all’aggiornamento dei documenti o degli attestati altrimenti si rischia la sanzione.

 

A cosa serve il corso di primo soccorso?se sto male io chi mi aiuta?

La formazione degli addetti al primo soccorso è prevista per ogni realtà aziendale, anche in presenza di un solo lavoratore (che almeno deve sapere quale numero comporre in caso di bisogno!!).

 

Adesso non ho il tempo di fare i corsi ma mi serve averli, cosa faccio?

Il tempo per frequentare i corsi si trova sempre, magari anche il sabato mattina..

Non è ammessa la scusa della mancanza di tempo di fronte agli organi di vigilanza.

 

Si possono fare i corsi presso la nostra azienda?

Possono essere organizzati presso azienda cliente tutte le tipologie di formazione.

 

Il lavoratore non vuole sottoposti a visita, cosa devo fare?

Il lavoratore non puo’ rifiutare la visita medica.

La visita medica è a sua tutela e nei confronti dei colleghi.

 

Ma il POS lo devo fare per ogni cantiere?

Per ogni cantiere il datore di lavoro deve redigere Piano di Operativo di Sicurezza specifico, aggiornato con l’avanzare dei lavori.

 

Cosa faccio se non mi fanno entrare in cantiere?

Di solito l’interdizione al cantiere è stabilita dal coordinatore in caso di mancanza di requisiti tecnico professionali o, come capita piu’ spesso, per la mancanza dei documenti obbligatori previsti (Piano di Sicurezza e Allegati).

 

Anche il datore deve fare il corso sulla sicurezza?

Il Datore di Lavoro puo’ frequentare il corso di Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione oppure evitare questa formazione delegando professionista esterno.

Per tutte le altre domande avremo sicuramente risposta.

Contattaci al 0392911151

Dr. Diego Panzeri

www.sicurezzaperlavoro.it

 

Guida Definitiva per Redigere il DVR

Come redigere il Documento di Valutazione dei Rischi?

Guida definitiva per scrivere un Documento di Valutazione dei Rischi a norma senza prendere sanzioni.

 

Scoprilo in 6 punti

 

1.Elenca tutti i rischi valutati sul posto di lavoro

Fai una vero e proprio elenco della spesa elencando tutti i rischi che riuscite ad individuare: tutto quello che puo’ determinare un incidente sul lavoro.

Guardati in giro e non sarà difficile: come sono i pavimenti? scivolosi? ci sono i corrimano alle scale? le attrezzature sono a norma? si utilizzano le protezioni individuali come guanti o mascherine dove sono indicate (leggere istruzioni macchinario o fu contenitori).

C’è forte rumore? polveri? c’è il rischio di essere investiti da automezzi o altro?

Sarai stupito nel rendervi conto di quanti rischi ci sono in azienda se ci si mette a contarli…(e di come invece si pensi che non ce ne siano!)

 

2. Ordina i rischi per grandezza e probabilità di accadimento (valutazione)

Dai una valutazione, cioè’ attribuisci un peso a ciascuno in modo da definire le priorità di intervento.

Il rischio di caduta dall’alto durante eventuali lavori sul tetto sarà certo piu’ rilevante rispetto a quello di pungersi leggermente con una penna…

Ci sono quindi rischi per i quali occorre prestare subito maggior attenzione rispetto ad altri che possono essere gestiti con meno urgenza.

 

3. Elenca le misure di prevenzione e protezione già esistenti o in funzione

Senza farsi spaventare dai termini: le misure di prevenzione e protezione non sono altro che quanto già presente per abbassare un certo rischio: le strisce antiscivolo sui gradini, ingressi pedonali distinti da quelli per gli automezzi, sistemi di aspirazione, barriere sui macchinari per la protezione contro le schegge e così via…

 

4. Fai un cronoprogramma dei lavori da attuare per il miglioramento delle condizioni di sicurezza

Elenca gli interventi migliorativi insieme alle relative scadenze è una delle cose piu’ importanti che puoi fare: da una parte fissare gli obiettivi con dei termini temporali ti permette di non perdere di vista i lavori individuati; allo stesso tempo sappi che il cronoprogramma degli interventi migliorativi è tra le cose piu’ apprezzate dagli Organi Ispettivi.

Esempi di interventi migliorativi: eliminare il tetto in eternit; ampliare le aree di carico e scarico; dotare i lavoratori di avvitatori piu’ leggeri etc…  

 

5. Indica le figure addette alla Sicurezza (Organigramma Sicurezza Aziendale)

Ricordati che non basta fare un bel tema sulla propria azienda e su cosa farai un domani per migliorare la sicurezza…Devi scrivere anche chi si occuperà di sicurezza.

Occorre inserire nel documento di valutazione dei rischi nomi e cognomi di chi poi si occuperà della sicurezza ordinaria di tutti i giorni come il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante dei Lavoratori; sia delle figure che interverranno periodicamente come il Medico del Lavoro (se nominato per le visite ai lavoratori).

Vanno inseriti nel DVR anche i nominativi di chi compone la squadra di primo soccorso e antincendio.

 

6. Specifica se vengono svolte attività particolarmente rischiose per cui occorre una formazione e un addestramento specifico.

Per finire (i 6 punti…perchè in realtà la valutazione non è mai finita)…mi raccomando di fare particolare attenzione se nel tuo lavoro ci sono attività pericolose.

Se conduci un’attività con rischi alti per i lavoratori (impresa edile, carpenteria, fonderia, falegnameria) assicurati che i dipendenti abbiano ricevuto una corretta ed adeguata formazione con addestramento pratico specifico.

 

“Facile” no?

Sappi che possiamo darti volentieri una mano per il punto 1, 2, 3, 4, 5, 6 ;)))))))

Dr. Diego Panzeri

Area 81 Srl

www.sicurezzaperlavoro.it

I Mattoni Di Ieri e Le Due Palle di Oggi

I libri mattone di ieri e le due palle di oggi.

A nessuno credo piace fare le cose obbligate, tanto meno quando uno è convinto che alcuni compiti siano completamente inutili.

Ricordate a scuola quando ci imponevano la lettura dei classici MATTONI?

Uno:  la maggior parte sbuffava;

Due: se leggersi i libri era un compito delle vacanze si cercava di finirli il prima possibile per avere poi l’estate libera…oppure lasciare tutto alla fine per non avere rotture…vero no?

Perchè così?

Perchè pensavamo fosse inutile perdere ore di tempo libero sui libri, preferivamo scorazzare dalla mattina alla sera senza badare ai sacri testi….

Alle superiori altri compiti e interrogazioni, all’università liste di esami da sostenere e colloqui da superare…un elenco infinito di obblighi.

E poi? e poi così via fino all’età adulta accompagnati dal classico atteggiamento di malavoglia verso ogni genere di costrizione, di certo meno scolastiche ma sempre “di legge”: pagare il bollo auto, le assicurazioni, i tagliandi, seguire i corsi professionali, frequentare i corsi sulla sicurezza, sottoporsi e visite mediche…DUE PALLE.

Un titolare di azienda oggi anche se di 30, 40 o 50 anni puo’ essere rimasto lo stesso bambino, ragazzo, adolescente che tempo guardava male gli obblighi imposti.

Ora però i conti non li fa piu’ da solo, non rischia solo un brutto voto o una bocciatura.

Oggi non sono piu’ i professori o i genitori ad essere sfidati ma l’ordinamento giuridico.

Se il datore di lavoro decidesse di non seguire gli adempimenti per la tutela dei propri lavoratori, facendo finta di niente, correrebbe il rischio di trascinare nella me..a (melma, cosa avete capito) anche “ignari” dipendenti o collaboratori.

Non intendo battermi come paladino della giustizia, nè questa è la sede per disquisire sull’etica della sicurezza sul lavoro; cosa è giusto o sbagliato fare…credo sia ovvio.

Mi piaceva solo condividere questa considerazione, perchè di fatto è la nuda e cruda realtà.

I rischi sul lavoro sono ben maggiori, fisici per chi lavora e di responsabilità eventuali per chi dirige.

Sul lavoro non si scherza piu’ perchè c’è la pelle di mezzo.

Il testo unico sicurezza “esclude” i lavoratori autonomi dalla maggior parte degli obblighi di sicurezza sul lavoro (non fate i bacchettoni so che hanno anche loro “da fare”) , ma non i datori di lavoro a quali è rivolto tutto il malloppone delle cose da fare: Valutazione dei Rischi, Corsi di Primo Soccorso e Antincendio, Visite Mediche ai Lavoratori…

Gli adulti e imprenditori oltre ai bolli e le rate da pagare obbligatoriamente come i comuni mortali hanno altre imposizioni a cui non è consentito sottrarsi: saranno anche sacrosante perchè a tutela dei lavoratori, ma rimangono sempre obblighi e quindi visti come fastidi.

Certi istinti come: non faccio nulla perchè sono tutti soldi buttati, è tutto un mangia mangia, è carta che non serve a nulla, tanto i lavoratori non capiscono niente…determinano derive pericolose per chi vorrebbe, come da piccolo scansare, o rimandare piu’ in là i propri doveri.

Ma conviene fare le cose con superficialità?

O, realisticamente, sarebbe meglio seguire le regole con piu’ convinzione?

Mah, intanto godiamoci la vita.

Dr. Diego Panzeri

L’Ho Letto Su Internet

L’ho letto su internet.

Vi è già capitato di riferire a qualcuno questa frase?

credo di sì, penso che tutti l’abbiamo fatto almeno una volta.

In passato si diceva: “l’hanno detto in televisione”, ricordate?

Ci torna in mente forse con un po’ di nostalgia (almeno per chi ha 40 anni come me!) anche se ancora oggi qualche elettrodomestico o panno pulitore miracoloso (o affettatore multiuso, ma anche vaporella:))) riportano ancora la scritta “visto in TV”.

In passato quando il televisore costituiva l’unico mezzo di informazione, il passaggio in TV di una marca o di un prodotto dava valore e credibilità a qualsiasi prodotto pubblicizzato.

Ci si fidava ciecamente, non c’erano altre “verità”.

Cio’ che si vedeva era vero, certo, sicuro.

E oggi? Dove invece c’è la rete a padroneggiare?

L’aver letto una certa informazione in internet, ci fornisce ancora quella “sicurezza” di aver trovato un dato veritiero?

Siamo sicuri che i centinaia (spesso contrastanti) articoli, posts, testi, su qualsiasi argomento costituiscono informazioni attendibili?

Dubito…

Eppure ogni giorno, tramite PC o l’inseparabile smartphone ricerchiamo notizie, ricette, sconti su viaggi, ordiniamo la spesa e a volte ci facciamo anche le diagnosi! (alzi la mano chi non ha mai provato a ricercare con google la causa di un dolore o di un certo fastidio…).

Google ci travolge ormai con ogni genere di informazione, senza però “controllare” il flusso di informazioni che riceviamo.

Tocca a noi distinguere i contenuti attendibili da quelli farlocchi.

Ma siamo in grado? Sappiamo riconoscere l’autorevolezza di un testo oppure ci beviamo tutto quello che leggiamo?

Senza offesa per nessuno ma quanti di voi hanno preso per buone e veritiere le recensioni sui ristoranti, alberghi o pacchetti viaggi?

Eppure nessuno conosce l’identità di chi lascia il feedback!!! Diamo credito a gente mai vista…

Per inerzia e abitudine siamo però portati a fidarci del prossimo, atteggiamento ereditato da un passato ancestrale dove per la ricerca del cibo o per la difesa dai predatori occorreva “fare gruppo”.

La propensione a fidarsi del prossimo puo’ essere però pericolosa quando, anzichè ricercare nei forum la ricetta della pasta alla norma (prendendo, lo sottolineo, per buoni i consigli di perfetti sconosciuti), interroghiamo Google per metterci in regola con la sicurezza sul lavoro!.

Se sbagliassi a friggere le melanzane o a mettere un altro formaggio al posto della ricotta potrà venire poco buona la pasta ma non mi farei un gran male…

Diverso è invece il discorso quando ci si autoinforma su materia che toccano la responsabilità penale dell’individuo.

Eh sì, in materia di sicurezza e salute, il primo responsabile è il Datore di Lavoro, il quale, in caso di (facciamo sempre le corna) incidenti, infortuni o inadempienze a tutela dei lavoratori, è chiamato a risponderne nelle dovute sedi…

Vi fidate quindi di chi propone soluzioni lampo per sistemare la sicurezza aziendale?

Di chi vi vende un modulo da compilare in word?

Ricordo che il Testo Unico di Sicurezza D.Lgs 81/08 è ormai chiaro sugli obblighi e doveri delle figure che gestiscono la prevenzione e la protezione dei lavoratori in azienda.

Attenzione quindi alle ricette facili in tema di protezione dei dipendenti, evitate di fare “tutto online” se non conoscete la società di consulenza o il professionista improvvisato.

Per questioni delicate come la sicurezza e la salute delle persone optate per un incontro di persona con chi è in grado di garantirvelo, non limitatevi a gugolare.

Non abbiate fretta e valutate attentamente le proposte che vi vengono fatte e come verranno attuate.

Non fatevi abbagliare dagli sconti o da chi vi compila i documenti senza sopralluogo.

La pasta alla norma nei casi peggiori la potete buttare, che fare invece se in ditta si fa male qualcuno per aver sbagliato la ricetta scaricata da internet???

A presto cari

Dr. Diego Panzeri

www.sicurezzaperlavoro.it