Valutazione dello stress lavoro correlato: obbligo ormai sempre piu’ richiesto

Guariniello su obbligo di valutazione rischio stress lavoro correlato

Dott. Guariniello sull’obbligo di valutazione del rischio stress lavoro correlato.

Estratto dall’intervista video allegata:

“Quello che cerco…quando vedo dei DVR le prime cose che cerco è se sono valutati rischi come: lo stress lavoro correlato…il mobbing, l’alcool e la droga, insomma tutta quella serie di rischi a cui un tempo non si faceva mai riferimento”.
Dott. Prof. Guariniello, pm dei processi Eternit e Tyssenkroup.

Riporto altre affermazioni significative:

Da una parte ci sono rischi tradizionali, rischi sulle macchine, rischi nei cantieri.

Qui la trascuratezza è ancora piu’ grave.

C’è però tutto un settore di nuovi rischi che ormai gravano sul mondo del lavoro.

Nuovi non nel senso che prima non esistessero ma sono rischi di cui si è cominciato a prendere consapevolezza.

I ritmi lavorativi un tempo erano un tema di cui non si parlava proprio, invece ora sono entrati nella giurisprudenza della cassazione.

Questo vuol dire che anche i ritmi lavorativi devono formare oggetto di valutazione.

Quindi un’impresa deve aprirsi ai rischi tradizionali ma anche ai rischi nuovi…

Le conseguenze di un DVR mancante o non aggiornato ricadono sempre sul datore di lavoro

Le conseguenze derivano dal fatto che l’obbligo di valutazione del rischio è un obbligo indelegabile non delegabile del datore di lavoro.

Questo vuol dire che se un certo rischio non è stato valutato o è stato mal valutato nel documento la responsabilità primaria è dello stesso datore di lavoro.

Se non lo hai già fatto contattaci per aggiornare il documento con le nuove valutazioni.

visita il nostro sito www.sicurezzaperlavoro.it

Dr. Diego Panzeri

Il DVR dove deve essere

I Documenti di Sicurezza del Lavoro devono essere conservati in azienda?

 

Qual è documentazione da esibire in caso di controllo da parte degli Organi di Vigilanza Asl, Ispettorato del Lavoro, Nas?

Il DVR dove deve essere tenuto?

 

Lo sapete che i documenti di sicurezza del lavoro devono essere tenuti in azienda?

 

Non basta avere redatto la valutazione dei rischi.

 

Una copia firmata dal Datore di Lavoro, RSPP, Medico Competente e RLS deve essere conservata nella sede operativa per poter essere esibita agli Organi di Controllo.

 

Pochi giorni fa mi è capitato un verbale di sanzione di piu’ di 2000 euro perchè non era presente una copia del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).

 

Purtroppo le sanzioni in materia di sicurezza dei lavoratori sono chiare e precise e, anche in assenza di infortuni o incidenti, un semplice controllo formale puo’ far emergere irregolarità.

 

Vediamo i principali documenti che devono essere tenuti in sede produttiva:

 

Documenti Aziendali

 

  • Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
  • Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI)
  • Eventuali Documenti di Indagini Ambientali (valutazione rumore, vibrazioni, polveri, amianto)

 

Documenti Personali

 

  • Nomina del Medico del Lavoro (Medico Competente)
  • Idoneità alla Mansione dei Lavoratori
  • Attestati o Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP
  • Attestati di Formazione dei Lavoratori (Accordo Stato Regioni)
  • Attestati di Formazione degli Addetti alle Emergenze (Antincendio e Primo Soccorso)
  • Designazione degli Addetti alle Emergenze
  • Designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP
  • Avvenuta consegna dei dispositivi di protezione individuale
  • Avvenuta consegna di informazione ai lavoratori

 

Sembra tanto, lo so, ma è davvero così.

 

Gli ispettori hanno in mano una check list, con un elenco di punti da controllare (anche parecchio piu’ lungo di quello sopra) che possono comprendere anche l’esame degli estintori, delle vie di fuga e percorsi di esodo, della cassetta di primo soccorso e quant’altro di interesse per la tutela dei lavoratori).

 

Anche se sembra tanta carta invito davvero a fare un controllo in modo da esser pronti in caso di visite inattese…

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Aggiornamento DVR: ogni quanti anni va fatto?

La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata, in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità (testuali parole dell’Art. 29, D.Lgs. 81/08, quindi obbligo di legge).

Le misure tecniche per la riduzione degli infortuni, argomentate nei Vostri documenti, si rinnovano e si aggiornano ogni anno.
Consci del fatto che proporre l’aggiornamento del DVR annualmente sarebbe dispendioso e costoso, riteniamo opportuno, anche in assenza di variazioni aziendali, revisionare i documenti almeno OGNI 3 ANNI, oltre i quali il Datore di Lavoro rischierebbe di incorrere in sanzioni da parte degli organi competenti.

“Mancata revisione della valutazione dei rischi nelle ipotesi previste”: Ammenda a carico del solo Datore di Lavoro da euro 2.192 a 4.384.

Siamo a disposizione per chiarimenti

Dr. Diego Panzeri

DVR su supporto informatico: si puo’ evitare di stamparlo?

Si puo’ tenere il DVR su supporto informatico? salvato a pc senza doverlo stampare cartaceo?

Ricordiamo che il DVR e i relativi allegati devono essere presenti in azienda ma possono essere tenuti anche su supporto informatico, come previsto da normativa.

Tale modalità consente una gestione piu’ ordinata e fluida della documentazione obbligatoria con maggiore facilità di accesso, aggiornamento e trasmissibilità dei dati anche verso gli organi di controllo qualora siano richiesti.

Le modalità di memorizzazione dei dati e di accesso al sistema di gestione della predetta documentazione

devono essere tali da assicurare che:

l’accesso alle funzioni del sistema sia consentito solo ai soggetti a ciò espressamente abilitati dal datore di lavoro;la validazione delle informazioni inserite sia consentito solo alle persone responsabili, in funzione della natura dei dati

le operazioni di validazione dei dati di cui alla lettera b) siano univocamente riconducibili alle persone responsabili che le hanno effettuate mediante la memorizzazione di codice identificativo autogenerato dagli stessi;

le eventuali informazioni di modifica, ivi comprese quelle inerenti alle generalità e ai dati occupazionali del lavoratore, siano solo aggiuntive a quelle già memorizzate

sia possibile riprodurre su supporti a stampa, sulla base dei singoli documenti, ove previsti dal presente decreto legislativo, le informazioni contenute nei supporti di memoria;

le informazioni siano conservate almeno su due distinti supporti informatici di memoria e siano implementati programmi di protezione e di controllo del sistema da codici virali;

sia redatta, a cura dell’esercente del sistema, una procedura in cui siano dettagliatamente descritte le operazioni necessarie per la gestione del sistema medesimo. Nella procedura non devono essere riportati i codici di accesso.

Area 81 sposa quindi questa moderna modalità di gestione del DVR su supporto informatico anche in coerenza con il processo di dematerializzazione dei documenti già intrapreso da tempo.

Restiamo a disposizione.

Dr. Diego Panzeri

Come si fa la valutazione dei rischi?

Come si fa la valutazione dei rischi?

In pochi passi ecco vi spiego come fare un documento di valutazione dei rischi DVR.

Per capire come fare una cosa occorre sapere il perchè la si fa e soprattutto cosa si vuole ottenere, dove si vuole arrivare.

La valutazione dei rischi aziendale è una valutazione compiuta dal datore di lavoro nei confronti dei rischi della sua attività.

E’ quindi un obbligo di legge introdotto con l’obiettivo di tutelare il piu’ possibile i lavoratori dai rischi a cui possono essere esposti.

Ogni datore di lavoro è chiamato a comportarsi come un buon padre di famiglia verso i dipendenti; cio’ che consegue è che, oltre alle buone prassi e il buon senso, il datore stesso ha degli obblighi precisi da rispettare.

Se la valutazione dei rischi è un obbligo non delegabile per il datore di lavoro, almeno la normativa indica come fare questa valutazione.

Vi risparmio il tempo di andare a cercare il testo di legge.

Prima di buttarsi nella valutazione occorre focalizzare:

  • i processi aziendali: che cosa fa l’azienda, quali sono i cicli di lavoro, quali si ripetono maggiormente, quali altre fasi sono sporadiche ma comunque svolte etc.
  • le attrezzature impiegate: ormai tutti i lavori vengono svolti con l’aiuto di attrezzature o macchinari piu’ o meno complessi.
  • le sostanze impiegate: non sempre presenti ma possono incidere sul rischio aziendale.
  • l’esperienza e la formazione dei lavoratori (che incide tantissimo sui rischi generati).

Da questi quattro punti basilari puo’ iniziare il processo di valutazione che deve considerare tutti i rischi, tutti i casi in cui il lavoratore si puo’ fare male o incappare in una malattia professionale.

La valutazione dei rischi porta alla redazione di un importante documento, il documento di valutazione dei rischi, da tenere aggiornato in azienda e firmato dal Datore di Lavoro e altre figure della sicurezza.

Quali sono queste figure?

Oltre al Datore di Lavoro ci sono (i collegamenti evidenziati rimandano ad altri due nostri siti partner di Area 81):

L’RSPP: il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: colui che aiuta il datore di lavoro nel processo di valutazione dei rischi e nelle soluzioni di miglioramento delle condizioni lavorative.

Il Medico del Lavoro (Medico Competente): controlla lo stato di salute dei lavoratori, programmando le visite periodiche al fine di accertarsi dell’idoneità alla masione

Il Rappresentante dei Lavoratori (RLS): è un portavoce dei lavoratori in tema di sicurezza e salute. Collabora con le figure sopraelencate partecipando alle riunioni della sicurezza.

In concreto cosa contiene il DVR documento di valutazione dei rischi?

Ecco in breve cosa deve esserci in un DVR a prova di controllo:

  1. una relazione descrittiva l’attività svolta
  2. una descrizione di come verrà effettuata la valutazione, quali criteri e metodi impiegati
  3. un elenco di rischi valutati per tutte le fasi di lavoro
  4. l’organigramma della sicurezza: tutte le figure previste per legge per la gestione della sicurezza dei lavoratori
  5. l’indicazioni delle misure già intraprese per il contenimento dei rischi e degli eventuali dispositivi di protezione
  6. una descrizione delle attrezzature e sostanze utilizzate
  7. un piano dove sono indicati gli aspetti migliorativi da attuarsi nel tempo, in ordine di priorità

Il documento deve avere data certa e aggiornato in funzione di variazioni sostanziali.

Possono essere necessarie indagini approfondite per valutare rischi particolari come quelli derivanti dal rumore o da vibrazioni o per esaminare altri rischi correlati ai cicli di lavoro (polveri, posture incongrue, etc.).

Se necessiti un aiuto per la valutazione dei rischi e la stesura del documento relativo DVR contattaci

Dr. Diego Panzeri

 

 

Anche per il 2016 soldi veri dall’Inail: come si fa per averli?

Confermiamo anche per quest’anno l’iniziativa “BANDO INAIL 2016” di Finanza Agevolata d’Impresa:

DI COSA STIAMO PARLANDO: di soldi messi a disposizione dall’INAIL per le imprese che si attivano in progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori.

DI QUANTI SOLDI STIAMO PARLANDO: concessione di un contributo a fondo perduto in capitale nella misura del 65% delle spese sostenute fino ad un massimo di 130.000 euro erogabili.

SPESE AMMESSE:

  1. ACQUISTO DI MACCHINE;
  2. RIMOZIONE E BONIFICA AMIANTO;
  3. RISTRUTTURAZIONE IMPIANTI E AMBIENTI DI LAVORO;
  4. ACQUISTO DI DISPOSITIVI PER RIDURRE IL RISCHIO DI ATTIVITA’ IN QUOTA O IN AMBIENTI CONFINATI;
  5. NUOVI IMPIANTI ELETTRICI O MODIFICA DI QUELLI ESISTENTI.

CONDIZIONE INDISPENSABILE:

Il progetto di miglioramento per la eliminazione o riduzione del rischio deve essere argomentato nel DVR Documento di Valutazione dei Rischi

TEMPI PER INVIO SIMULAZIONE DOMANDE: (per verifica del raggiungimento del valore soglia): Dal 1 Marzo al 5 Maggio 2016

STRUTTURA DA CONTATTARE per info e gestione pratica e PER VALUTARE SE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VA BENE O DEVE ESSERE AGGIORNATO:

AREA 81 – VIA PARINI 2 – LESMO (MB)

Tel. 0392911151

Web: www.sicurezzaperlavoro.it