Carrelli elevatori e le tre “R”

Vi ricordate i vecchi muletti privi di qualsiasi dispositivo di protezione?

Senza lampeggiante o cicalino, freni dubbi e senza misure di sicurezza come l’interruttore “uomo a bordo”…

Oggi l’evoluzione tecnologica ha portato enormi benefici anche nel campo della movimentazione delle merci dove i protagonisti sono ancora i carrelli elevatori.

Sempre piu’ comodi e moderni, facili da condurre, richiedono tuttavia enorme attenzione da parte degli addetti, per i quali è richiesto il conseguimento di un “patentino”, ottenuto dopo superamento di un esame teorico e pratico.

I muletti, nel frattempo, sono dotati di sistemi di sicurezza, prima impensabili, per ridurre al minimo gli errori “umani”, commessi soprattutto per disattenzione o inesperienza.

Vediamone alcuni:

 

  • sistema anticollisione: tramite antenne presenti sul muletto e indossate dagli operatori a terra, avvisano per tempo tramite segnalazioni visive e acustiche quando i mezzi e le persone si avvicinano troppo tra loro…
  • rallentamento automatico: riduce la velocità del muletto quando entra in luoghi chiusi, dove è verosimile la presenza di altre persone…
  • sensori posteriori: del tutto simili a quelli delle autovetture, con un segnale sonoro avverte l’operatore della presenza di ostacoli o persone.
  • sensori di pesatura: avvisa il conducente dell’avvicinarsi del limite di carico consentito onde evitare pericolosi ondeggiamenti o ribaltamenti
  • controllo di distanza delle forche: avvisa quando le forche sporgono dal carico riducendo quindi il rischio di danneggiamenti all’ambiente intorno o di colpire le persone.

 

Interessanti vero? anche se scommetto che i muletti che conoscete o che guidate abitualmente non hanno tutti questi dispositivi.

Rimane però una certezza: queste soluzioni possono essere presenti oppure no ma la differenza la fa sempre il conducente.

Quindi alla guida mantieni sempre massima concentrazione e prudenza e vedrai che il rischio di farsi male rimane molto remoto…

Buona guida e buon lavoro!

Diego Panzeri

ps:

Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.

(Dalai Lama)

Fonti per post: blog.unicar-yale.it

Formazione Attrezzature Pericolose (Primo Aggiornamento)

Attenzione: per chi usa alcune attrezzature (pericolose).

La prima scadenza da tenere d’occhio è il 12 marzo 2018 per l’aggiornamento della formazione.

 

Sono passati infatti 5 anni dall’entrata in vigore dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012 (entrato in vigore il 12 marzo 2013).

 

I soggetti abilitati alla conduzione di particolari attrezzature quali:

 

le piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)
le gru a torre
le gru mobile
le gru per autocarro
i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (a braccio telescopico, industriali semoventi, sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi)
i trattori agricoli o forestali
le macchine movimento terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli)
le pompe per calcestruzzo.
le macchine movimento terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli)

le pompe per calcestruzzo

dovranno aggiornare la formazione se passati 5 anni dalla prima formazione ricevuta.

 

Lo stesso Accordo Stato Regioni del 22/2/2012, al punto 6, ha stabilito che l’abilitazione deve essere rinnovata entro i 5 anni dalla data di rilascio dell’attestato previa verifica della partecipazione a un corso di aggiornamento avente una durata minima di 4 ore delle quali almeno 3 ore relative agli argomenti dei moduli pratici di cui agli allegati.

 

In merito alla Formazione Attrezzature Pericolose, si legge dall’Accordo…

 

Gli attestati di abilitazione conseguenti ai corsi di cui al punto 9.1 hanno validità di 5 anni a decorrere rispettivamente dalla data di attestazione di superamento della verifica finale di apprendimento per quelli di cui alla lettera a), dalla data di aggiornamento per quelli di cui alla lettera b) e dalla data di attestazione di superamento della verifica finale di apprendimento per quelli di cui alla lettera c)”.

 

Se necessitate chiarimenti ci siamo sempre.

Dr. Diego Panzeri