Faccio Tutto da Solo (o meglio di no?)

Quando ci fissiamo in testa una cosa e siamo animati dalla passione difficilmente ascoltiamo gli altri.

 

Che si tratti di portare a termine una maratona per chi già corre o finire una 5 km per chi si alza per la prima volta dal divano, siamo spinti da una tale forza che non sentiamo piu’ niente e nessuno e anche le fatiche sono meglio sopportate perchè vediamo la ricompensa finale…

In questa fase siamo tutti euforici, spinti da una ritrovata vitalità, gasati e concentrati verso il nuovo obiettivo.

Il paragone con lo sport è sempre un classico ma questa determinazione nel raggiungere un traguardo la troviamo con la stessa forza anche in altri progetti, come ad esempio quello di avviare una nuova impresa.

Lo sanno bene i liberi professionisti che, magari dopo anni di “faccio tutto da solo”, tra ricerca clienti, esecuzione dei lavori, fatture da emettere, tasse da pagare, debitori da rincorrere, non ancora stremati del tutto, ritrovano un rinnovato entusiasmo quando decidono di assumere un dipendente creando così una piccola attività.

Si fissano uno o piu’ obiettivi di crescita o di fatturato e ci si immagina dove si vuole essere tra x anni.

E via, si riparte per nuove sfide verso orizzonti piu’ ambiziosi, con il cuore a mille e testa bassa.

Si aggiungono però altre questioni del tutto nuove e prima non necessarie: l’esigenza di avere un ufficio o un capannone, la selezione del dipendente e la scelta della tipologia contrattuale, gli investimenti iniziali per attrezzature e materie prime e così via..

Ora il rischio di perdersi tra mille cose aumenta e con esso la probabilità che queste nuove fatiche e decisioni da prendere in autonomia possano soffocare le energie dei titolari piu’ entusiasti e determinati.

Cercheremo dunque di vedere insieme quali sono gli aspetti iniziali spesso trascurati o sottovalutati da chi decide di fare impresa, come la scelta dei giusti consulenti, quanti e quali avere, la valutazione degli uffici o capannoni, quali meglio adatti alle esigenze e altri consigli utili da sapere prima di avviare un’impresa.

Le volte successive potremo parlare di:

  • La figura dei consulenti: è sufficiente il consulente del lavoro? oppure occorre avvalersi anche di altri come quello della sicurezza o immobiliare?
  • Tipologia di luoghi di lavoro e caratteristiche minime
  • Organi ed Enti di Controllo: quali sono e a chi bisogna stare attenti

Stay tuned!

(rimanete sintonizzati)

Vado a correre! :))

Diego

Domande ai confini della conoscenza

Quando il commercialista chiama Area 81 risponde.

Ecco alcune domande ai confini della conoscenza normativa che ci pongono i due principali consulenti dei nostri clienti, commercialista e consulente del lavoro.

 

Mi mandano un minore dalla scuola, che devo fare? assumo un minore che devo fare?

Il minorenne va considerato come un lavoratore come gli altri, quindi è soggetto sia alla formazione sia alla visita medica se esposto a rischi per la salute. Deve essere inoltre redatto documento di valutazione dei rischi per i minori seguendo le indicazioni del D.Lgs 345/99.

 

L’agenzia interinale mi chiede di compilare un modulo per la sicurezza per la somministrazione di un lavoratore di che si tratta?

Occorre che il datore di lavoro indichi i rischi legati alle lavorazioni e le misure protettive e i DPI previsti per tutelare il lavoratore.

 

Lavoratore somministrato presso un’altra azienda.

Capita che un lavoratore si trasferisca per un tot periodo presso un’altra azienda, dove lavora “in prestito”. Quali sono in sintesi gli obblighi?

In tal caso, il lavoratore avrebbe due datori di lavoro a cui riferirsi: quello “classico”, a capo della ditta a cui appartiene e quello a valle, cioè che beneficia della sua competenza.

Quest’ultimo dovrà occuparsi della formazione specifica e delle visite mediche in quanto responsabile delle lavorazioni oggetto dell’accordo di somministrazione

 

Azienda famigliare. E’ soggetta agli obblighi del Testo Unico Sicurezza?

Dipende dal rapporto tra i famigliari.

Se sussiste una subordinazione tra gli stessi allora ogni lavoratore famigliare è equiparato al dipendente ordinario e quindi deve beneficiare di formazione e visite mediche se richieste.

Se invece il rapporto tra i componenti è di tipo solidale, allora, in breve è sufficiente che gli addetti indossino adeguati DPI e che utilizzino attrezzature a norma.

 

Il mio lavoratore è già volontario della Croce Rossa (o similari). Puo’ evitare il corso di Primo Soccorso?

Tecnicamente dovrebbe avere un attestato rispondente al DM 388/03 (formazione di primo soccorso aziendale), anche se ormai viene accettata anche la formazione dei volontari del soccorso (sicuramente piu’ estesa e completa).

 

Ogni quanto devo consegnare i dispositivi di protezione individuale? Hanno una scadenza?

La durata di ogni dispositivo dipende da vari fattori: dal soggetto utilizzatore, dalle condizioni di utilizzo, dalla cura ed igiene prestata…in ogni caso le principali informazioni (e le scadenze eventuali) sono riportate sul libretto di uso e manutenzione.

 

Il lavoratore autonomo senza lavoratori ha obblighi nei confronti del D.Lgs 81/08?

Il lavoratore autonomo senza dipendenti deve solo proteggersi con adeguati DPI e utilizzare attrezzature a norma (e dotarsi di tesserino di riconoscimento se lavora in cantiere o con altre aziende). In presenza di subordinati scattano tutti gli obblighi in materia di sicurezza del lavoro.

 

I lavoratori “a voucher” devono fare i corsi?

Ogni lavoratore con qualsiasi forma contrattuale deve ricevere formazione.

La risposta è sì, in particolare entro 60 gg dall’inizio della collaborazione, sempre ai sensi dell’Accordo Stato – Regioni del dicembre 2011.

 

In un’azienda con soli soci “SNC” quali obblighi vanno rispettati per la sicurezza?

Tutti quanti poichè i soci lavoratori della snc sono equiparati ai “normali” lavoratori.

 

Il lavoratore ha già fatto i corsi e le visite mediche, possono bastare?

In caso di assunzione di un lavoratore già formato e visitato occorre verificare se la formazione sia ancora in corso di validità e se rispondente alla classe di rischio della nuova azienda. Stesso discorso della visita medica: occorre verificare se l’idoneità in possesso sia valida in termini di scadenze e in relazione ai rischi sul lavoro presso la nuova ditta.

 

Contattateci e  seguiteci per approfondimenti noi ci siamo sempre 🙂

Dr. Diego Panzeri

10 “QUANDO” quando esce L’ASL

10 “QUANDO”  quando ESCE L’ASL (ora ATS ma ASL rende ancora meglio l’idea):

1 Quando ricevi inviti ad incontri, convegni organizzati dall’Asl in merito a campagne di studio o di sensibilizzazione, etc etc…SIGNIFICA CHE FAI PARTE DELLE AZIENDE SORTEGGIATE A CAMPIONE E CHE SARAI PRESTO CONTATTATO PER UNA VISITA DI CONTROLLO;

 

2 Quando l’Asl ti propone due date vicinissime per l’uscita in azienda (es. 21 o 23 novembre) SIGNIFICA CHE L’USCITA NON PUO’ ESSERE IN ALCUN MODO RIMANDATA;

 

3 Quando l’Asl arriva in azienda anche solo per verificare la corrispondenza tra questionario questionario compilato dal Datore di Lavoro e realtà aziendale, ricorda che L’USCITA DEI FUNZIONARI HA SEMPRE E COMUNQUE UNA FUNZIONE ISPETTIVA;

 

4 Quando ricevi una check list dell’Asl generalmente occupa un’intera pagina. Quindi SIGNIFICA CHE DEVI INIZIARE SUBITO A RECUPERARE I DOCUMENTI perchè la richiesta è davvero dettagliata. 

 

5 Quando l’Asl richiede un documento è meglio esibirlo SUBITO, anche magari non aggiornato, IN MODO DA EVITARE LA SANZIONE PER “MANCANZA DI DOCUMENTAZIONE”;

 

6 Quando pensi che basta aver “fatto tutto” per l’anno corrente ti sbagli perchè’ ASL CHIEDE ANCHE RELAZIONI SANITARIE, DOCUMENTI DI VALUTAZIONI DEI RISCHI E INDAGINI SPECIFICHE ANCHE DI ANNI PRECEDENTI, ANCHE GESTITI DA ALTRI MEDICI O CONSULENTI;

 

7 Quando il Datore di Lavoro riesce DA SOLO a recuperare tutte le informazioni richiesta dell’Asl allora è veramente UNO BRAVO perchè ANCHE UN CONSULENTE PREPARATO PUO’ VACILLARE DI FRONTE ALLE RICHIESTE APPROFONDITE DI ASL;

 

8 Quando vedi i funzionari dell’ATS scrivere tutto minuziosamente è perchè A LORO VOLTA SONO SOGGETTI A CONTROLLI DA PARTE DEI SUPERIORI (quindi la loro “precisione” puo’ essere “a discapito” del Datore di Lavoro);

 

9 Quando pensi che “tanto sono buoni e gentili” ricorda che, nonostante lo siano davvero, SEI COMUNQUE DI FRONTE A UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA (UPG)

 

10 Quando ti viene comunicato che riceverai delle “disposizioni” (prescrizioni da attuare entro tot giorni) anzichè aver commesso “violazioni” (inosservanza di un obbligo di legge) SIGNIFICA CHE, ALMENO PER IL MOMENTO, HAI EVITATO UNA SANZIONE!

Dr. Diego Panzeri e Area 81 sempre presenti

Seguici per la sicurezza (e medicina sul lavoro): www.sicurezzaperlavoro.it

o per la privacy: www.area81privacy.it

Forfait Sicurezza e Medicina Lavoro

Sapete qual è il nostro servizio piu’ gradito?

“Forfait sicurezza e medicina lavoro”

Si tratta di offrire cio’ che occorre all’azienda per essere in regola in materia di sicurezza lavoro stabilendo un’unica quota annuale fissa (forfait*).

 

vantaggi del forfait:

– condizioni economiche stabilite in anticipo e garantite per tutta l’annualità

– eliminazione dei preventivi parziali per i singoli prodotti (corsi, visite mediche, aggiornamento documenti)

– eliminazione delle fatture parziali a vantaggio di un’unica fatturazione

– pagamento in 2-3 rate dilazionate nell’anno nei termini prestabiliti

– “sicurezza” di aver compreso i servizi necessari all’impresa

– gestione ottimale delle tempistiche per il soddisfacimento degli obblighi (partecipazione ai corsi, sopralluoghi, visite mediche, predisposizione documentazione)

– calendarizzazione preventiva delle giornate “impegnate” per corsi o visite mediche

– unico referente per tutti gli obblighi di sicurezza e medicina del lavoro

– comunicazioni e collaborazioni facilitate tra gli attori della sicurezza (Consulenti, RSPP, Medici del Lavoro)

*Forfait: Accordo di compenso o retribuzione globale, fondato su una valutazione complessiva delle prestazioni, indipendentemente dalla loro frequenza, dall’entità di ciascuna e dalle successive variazioni di mercato (fonte: “Google”).

 

Contattaci per valutare questa proposta
Dr. Diego Panzeri

Legge 81 Sicurezza Lavoro: 50 domande e 50 risposte per il Datore di Lavoro

Cosa si chiede normalmente il Datore di Lavoro quando decide di mettersi in regola con la sicurezza aziendale?

Raccolta delle piu’ classiche domande del datore di lavoro in materia di Testo Unico Sicurezza Decreto 81 del 2008

Elenco non esaustivo ma significativo!

 

Cosa devo consegnare al lavoratore neo assunto?

Ogni nuovo lavoratore deve essere in possesso di idoneità medica per la mansione in caso il lavoro presenti rischi per la salute.

Quindi va eventualmente sottoposto a visita medica. Ci penserà il Medico del Lavoro

Il Datore di Lavoro deve invece assicurare informazione e formazione sui rischi del lavoro.

Saranno previsti quindi consegne di materiale documentale e la partecipazione a corsi di formazione.

 

Devo far visita al lavoratore?

Come anticipato sopra la visita medica del lavoro è obbligatoria nel caso siano valutati rischi per la salute del lavoratore.

 

Il lavoratore non vuole mettere le scarpe antinfortunistica…che fare?

il lavoratore deve convincersi che le misure di protezione attuate sono esclusivamente a suo favore. occorre capirne il motivo del rifiuto dei dispositivi di protezione per intervenire adeguatamente (non vuole metter le scarpe perchè non sono adatte o perchè non è stato abbastanza informato?)

 

Io datore di quali documenti devo firmare?

La maggior parte dei documenti di sicurezza del lavoro sono a firma del datore di lavoro in quanto è il destinatario principale degli obblighi di tutela dei suoi lavoratori.

Il documento per antonomasia, a firma del datore di lavoro è il Documento di Valutazione dei Rischi, abbreviato DVR.

 

Gli attestati devo darli ai lavoratori?

Gli attestati di formazione di sicurezza sul lavoro (corso lavoratori, corso primo soccorso, antincendio, preposto, Rappresentante dei Lavoratori) sono personali quindi consegnati ai lavoratori. In azienda va conservata copia conforme.

 

Ogni quanti anni va fatta la visita?

La visita medica al lavoratore va ripetuta periodicamente con cadenza stabilita dal protocollo sanitario (medico del lavoro).

Puo’ essere annuale, biennale o anche quinquiennale.

 

Se un lavoratore si licenzia devo dargli qualcosa?

In caso di interruzione del rapporto del lavoro vanno consegnati tutti gli attestati in caso siano stati trattenuti in azienda.

 

Arriva il medico per le visite, devo preparargli qualcosa?

Per poter visitare in azienda occorre un luogo idoneo, con possibilità di spogliarsi. Deve essere quindi igienicamente adatto e garantire la privacy dei lavoratori. Ideale un’infermeria o luogo dedicato.

 

Se le visite sono fuori orario lavoro devo pagare gli straordinari?

Tutto quanto viene fatto per il lavoratore non deve comportare oneri a suo carico. Quindi se vengono organizzati corsi o visite mediche fuori dagli orari di lavoro allora queste ore possono essere considerate lavorative.

 

Il lavoratore dice che ha già gli esami del sangue, che fare?

Se gli esami sono recenti e considerati attendibili allora possono essere tenuti buoni dal medico competente.

 

Il lavoratore ha già fatto i corsi sulla sicurezza…

Tutta la formazione è personale quindi si possono ritenere validi tutti i corsi già fatti dal lavoratore anche presso aziende precedenti, purchè non scaduti.

 

Gli attestati li devo appendere?

Non c’è alcuna indicazione su dove riporre gli attestati. importante è che possano essere esibiti in caso di controllo o richiesta.

 

Cosa devo portare in cantiere?

In caso di presenza di lavoratori il cantiere è un luogo di lavoro dove è richiesto il POS Piano Operativo di Sicurezza.

Ci sono allegati obbligatori al POS, tra cui: attestati di formazione, idoneità mediche alla mansione, comprova dell’utilizzo dei dispositivi di protezione, esiti della valutazione del rumore e vibraizioni etc..

 

La mia lavoratrice è incinta…che fare?

La lavoratrice deve comunicare al datore di lavoro il suo stato di gravidanza con apposito certificato medico.

Il datore di lavoro attuerà quindi misure a tutela della lavoratrice incinta in relazione alle sue attività lavorative.

In casi di esposizione a rischi e in mancanza di altre mansioni, potrà essere valutata l’astensione dal lavoro.

 

La mia lavoratrice è incinta ma vuole continuare a lavorare. che fare?

E’ possibile lavorare in gravidanza ma solo se non ci sono rischi per la salute della lavoratrice e del feto.

Ci sono molte casistiche, non è possibile generalizzare ma va considerato caso per caso.

Ricordiamo che il Datore di Lavoro è responsabile della “gestione” della lavoratrice sul lavoro.

 

Il lavoratore non vuole fare l’RLS perchè ha paura

Il rappresentante dei lavoratori è una figura coadiuvante nella gestione dei rischi sul lavoro.

E’ una figura di mediazione tra il datore di lavoro e i lavoratori.

Non ha però responsabilità nel processo di valutazione dei rischi.

 

Mi chiamate voi per le scadenze?

Viste le numerose scadenze con cui un’azienda deve fare conto Area 81 è in grado di gestire date e scadenze di attestati, documenti e visite mediche.

 

Sono passati piu’ di tre anni dal corso di primo soccorso…devo rifarlo intero?

La regola è aggiornamento triennale per il corso primo soccorso. Superati questi anni va valutato se occorre rifarlo da capo oppure considerare l’aggiornamento.

Dipende dal grado di conoscenza (residua) degli addetti.

Se si superano i 4 anni dall’ultimo corso è consigliato rifarlo da capo.

 

Posso fare io (dl) tutti i corsi?

Teoricamente (anche se non consigliato) il datore di lavoro potrebbe fare i corsi di: RSPP, Primo Soccorso e Antincendio.

In realtà è meglio sempre differenziare gli addetti alla gestione della sicurezza per una migliore gestione del rischio.

Ovviamente il corso di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza non puo’ essere erogato al Datore di Lavoro ma solo ad un lavoratore dipendente.

 

Fate voi tutti gli esami (del sangue)?

Area 81 puo’ gestire l’insieme degli adempimenti dettati dal Testo Unico Sicurezza Decreto 81 organizzando anche prelievi sangue ed urine.

 

Cosa ne so cosa fa sul lavoro il mio lavoratore?

Nei limiti della privacy il datore di lavoro deve comportarsi come un buon padre di famiglia verso i suoi lavoratori.

 

Non mi fido del comportamento di un lavoratore…come posso controllare la sua salute?

Visite e prelievi sono fatti dal medico competente solo per accertamento dell’idoneità alla mansione.

Non possono essere fatti indagini per altri fini (es. per sapere se il lavoratore fa uso di sostanze stupefacenti o alcool). Anche se per alcune mansioni questi tipi di test sono comunque previsti…

 

I documenti li devo stampare?

E’ consentita la tenuta informatica-elettronica dei documenti di sicurezza sul lavoro in alternativa a quelli classici stampati in formato cartaceo.

 

E se non passo il test di formazione?

Una paura diffusa è quella di non superare il test a fine corso…Assicuriamo che con un minimo di partecipazione ciascuno puo’ passare tranquillamente i test d’esame.

 

Devo stampare i documenti a colori?

Non necessariamente…l’importante è il contenuto!.

 

Posso buttare i documenti vecchi?

Non è stata stabilita una validità temporale dei documenti.

Si consiglia tuttavia di non cestinare nulla (attestati o documenti anche di sedi precedenti o non piu’ attive) in modo da comprovare di aver avuto sempre una gestione attenta sulla sicurezza dei lavoratori.

 

Che tipo di mascherina devo acquistare?

Dipende dal lavoro che svolgo e dai rischi da cui mi deve proteggere. Esistono mascherine antipolveri, antigas, con vari gradi di filtrazione. In commercio esistono ormai tutte le tipologie. Il Datore di Lavoro puo’ chiedere consiglio all’RSPP e al Medico Competente.

 

Se guido il muletto devo avere le scarpe antinfortunistica?

L’utilizzo di un dispositivi di protezione individuali è deciso dal datore di lavoro a seguito di valutazione.

Generalmente per il magazziniere che utilizza il muletto sono indicate le scarpe antinfortunistica per proteggersi dalla caduta di pesi o da urti accidentali in ambiente di lavoro.

 

Se guido il muletto devo avere l’elmetto?

Dipende se corro il rischio di essere investito da oggetti o materiale che mi possono cadere sul capo.

L’elmetto è un buon dispositivo di protezione anche per la protezione da urti accidentali.

 

Quanti giorni di tempo ho per visitare il lavoratore?

La visita medica del lavoro per accertamento di idoneità alla mansione deve essere preventiva, quindi il prima possibile per escludere controindicazioni.

 

Se faccio la visita al lavoratore e poi si licenzia?

E’ un rischio che si corre in un’azienda.

Tutti gli adempimenti sono a carico del datore di lavoro senza oneri per il lavoratore.

 

Se faccio firmare la lettera di consegna delle scarpe sono a posto giusto?

La consegna formale dei dispositivi di protezione individuale non esonera il datore di lavoro dalla sorveglianza continua sul corretto uso. Non basta quindi la consegna della letterina.

 

Ho il sospetto che il lavoratore assuma sostanze…posso fargli fare il drug test?

Come già detto sopra test tossicologici o altre indagini possono essere disposte solo ai fini di un accertamento della idoneità alla mansione (lo stabilisce il medico del lavoro).

 

Che cartelli devo appendere in azienda?

Dipende da cosa voglio segnalare.

Generalmente i cartelli obbligatori sono quelli per indicare: estintori e cassetta primo soccorso, vie di fuga e percorsi di esodo, obbligo di adozione dispositivi di protezione individuale, divieti di passaggi, regole sulla corretta circolazione…

 

Quanti estintori devo mettere?

Dipende dal rischio di incendio valutato e dalla superficie aziendale.

 

Ho un macchinario non marcato CE…devo fare qualcosa?

Occorre assicurarsi che abbia un livello di sicurezza sufficiente, almeno pari alle attrezzature certificate “CE”.

 

Ogni quanto devo aggiornare i documenti della sicurezza?

Non c’è una scadenza per legge. In caso di modifiche sostanziali è necessario procedere all’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi.

 

Ho un nuovo assunto che ha già degli attestati…posso tenerli buoni?

Sicuramente se in corso di validità, anche se fatti presso precedente azienda in quanto la formazione è personale.

 

Entro quanto tempo dopo l’assunzione devo far fare i corsi al mio lavoratore?

La valutazione dei rischi e la formazione dei lavoratori devono essere preventive, il prima possibile anche a tutela del lavoratore stesso.

Per la formazione dei lavoratori tuttavia è ammesso un tempo limite di 60 giorni dall’assunzione.

 

Il lavoratore ha già la formazione sulla sicurezza ma solo la parte generale, che devo fare?

Integrare la formazione generale con quella specifica con un monte ore in relazione dal rischio aziendale.

 

Devo assumere e ho bisogno delle visita immediata, quando c’è il medico?

Chiamaci e vediamo di fare la visita subito.

 

Posso modificare io il DVR?

Il DVR è formalmente scritto dal Datore di Lavoro, anche se sappiamo che quasi nessun datore si mette di proprio pugno a redigere il documento.

Potrebbe quindi certamente procedere con le modifiche anche se è consigliato rivolgersi al proprio consulente di fiducia vista la delicata materia.

 

E’ necessario aggiornare i documenti?

Se ci sono scadenze di legge o modifiche aziendali occorre procedere all’aggiornamento dei documenti o degli attestati altrimenti si rischia la sanzione.

 

A cosa serve il corso di primo soccorso?se sto male io chi mi aiuta?

La formazione degli addetti al primo soccorso è prevista per ogni realtà aziendale, anche in presenza di un solo lavoratore (che almeno deve sapere quale numero comporre in caso di bisogno!!).

 

Adesso non ho il tempo di fare i corsi ma mi serve averli, cosa faccio?

Il tempo per frequentare i corsi si trova sempre, magari anche il sabato mattina..

Non è ammessa la scusa della mancanza di tempo di fronte agli organi di vigilanza.

 

Si possono fare i corsi presso la nostra azienda?

Possono essere organizzati presso azienda cliente tutte le tipologie di formazione.

 

Il lavoratore non vuole sottoposti a visita, cosa devo fare?

Il lavoratore non puo’ rifiutare la visita medica.

La visita medica è a sua tutela e nei confronti dei colleghi.

 

Ma il POS lo devo fare per ogni cantiere?

Per ogni cantiere il datore di lavoro deve redigere Piano di Operativo di Sicurezza specifico, aggiornato con l’avanzare dei lavori.

 

Cosa faccio se non mi fanno entrare in cantiere?

Di solito l’interdizione al cantiere è stabilita dal coordinatore in caso di mancanza di requisiti tecnico professionali o, come capita piu’ spesso, per la mancanza dei documenti obbligatori previsti (Piano di Sicurezza e Allegati).

 

Anche il datore deve fare il corso sulla sicurezza?

Il Datore di Lavoro puo’ frequentare il corso di Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione oppure evitare questa formazione delegando professionista esterno.

Per tutte le altre domande avremo sicuramente risposta.

Contattaci al 0392911151

Dr. Diego Panzeri

www.sicurezzaperlavoro.it

 

Guida Definitiva per Redigere il DVR

Come redigere il Documento di Valutazione dei Rischi?

Guida definitiva per scrivere un Documento di Valutazione dei Rischi a norma senza prendere sanzioni.

 

Scoprilo in 6 punti

 

1.Elenca tutti i rischi valutati sul posto di lavoro

Fai una vero e proprio elenco della spesa elencando tutti i rischi che riuscite ad individuare: tutto quello che puo’ determinare un incidente sul lavoro.

Guardati in giro e non sarà difficile: come sono i pavimenti? scivolosi? ci sono i corrimano alle scale? le attrezzature sono a norma? si utilizzano le protezioni individuali come guanti o mascherine dove sono indicate (leggere istruzioni macchinario o fu contenitori).

C’è forte rumore? polveri? c’è il rischio di essere investiti da automezzi o altro?

Sarai stupito nel rendervi conto di quanti rischi ci sono in azienda se ci si mette a contarli…(e di come invece si pensi che non ce ne siano!)

 

2. Ordina i rischi per grandezza e probabilità di accadimento (valutazione)

Dai una valutazione, cioè’ attribuisci un peso a ciascuno in modo da definire le priorità di intervento.

Il rischio di caduta dall’alto durante eventuali lavori sul tetto sarà certo piu’ rilevante rispetto a quello di pungersi leggermente con una penna…

Ci sono quindi rischi per i quali occorre prestare subito maggior attenzione rispetto ad altri che possono essere gestiti con meno urgenza.

 

3. Elenca le misure di prevenzione e protezione già esistenti o in funzione

Senza farsi spaventare dai termini: le misure di prevenzione e protezione non sono altro che quanto già presente per abbassare un certo rischio: le strisce antiscivolo sui gradini, ingressi pedonali distinti da quelli per gli automezzi, sistemi di aspirazione, barriere sui macchinari per la protezione contro le schegge e così via…

 

4. Fai un cronoprogramma dei lavori da attuare per il miglioramento delle condizioni di sicurezza

Elenca gli interventi migliorativi insieme alle relative scadenze è una delle cose piu’ importanti che puoi fare: da una parte fissare gli obiettivi con dei termini temporali ti permette di non perdere di vista i lavori individuati; allo stesso tempo sappi che il cronoprogramma degli interventi migliorativi è tra le cose piu’ apprezzate dagli Organi Ispettivi.

Esempi di interventi migliorativi: eliminare il tetto in eternit; ampliare le aree di carico e scarico; dotare i lavoratori di avvitatori piu’ leggeri etc…  

 

5. Indica le figure addette alla Sicurezza (Organigramma Sicurezza Aziendale)

Ricordati che non basta fare un bel tema sulla propria azienda e su cosa farai un domani per migliorare la sicurezza…Devi scrivere anche chi si occuperà di sicurezza.

Occorre inserire nel documento di valutazione dei rischi nomi e cognomi di chi poi si occuperà della sicurezza ordinaria di tutti i giorni come il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante dei Lavoratori; sia delle figure che interverranno periodicamente come il Medico del Lavoro (se nominato per le visite ai lavoratori).

Vanno inseriti nel DVR anche i nominativi di chi compone la squadra di primo soccorso e antincendio.

 

6. Specifica se vengono svolte attività particolarmente rischiose per cui occorre una formazione e un addestramento specifico.

Per finire (i 6 punti…perchè in realtà la valutazione non è mai finita)…mi raccomando di fare particolare attenzione se nel tuo lavoro ci sono attività pericolose.

Se conduci un’attività con rischi alti per i lavoratori (impresa edile, carpenteria, fonderia, falegnameria) assicurati che i dipendenti abbiano ricevuto una corretta ed adeguata formazione con addestramento pratico specifico.

 

“Facile” no?

Sappi che possiamo darti volentieri una mano per il punto 1, 2, 3, 4, 5, 6 ;)))))))

Dr. Diego Panzeri

Area 81 Srl

www.sicurezzaperlavoro.it