10 “QUANDO” quando esce L’ASL

10 “QUANDO”  quando ESCE L’ASL (ora ATS ma ASL rende ancora meglio l’idea):

1 Quando ricevi inviti ad incontri, convegni organizzati dall’Asl in merito a campagne di studio o di sensibilizzazione, etc etc…SIGNIFICA CHE FAI PARTE DELLE AZIENDE SORTEGGIATE A CAMPIONE E CHE SARAI PRESTO CONTATTATO PER UNA VISITA DI CONTROLLO;

 

2 Quando l’Asl ti propone due date vicinissime per l’uscita in azienda (es. 21 o 23 novembre) SIGNIFICA CHE L’USCITA NON PUO’ ESSERE IN ALCUN MODO RIMANDATA;

 

3 Quando l’Asl arriva in azienda anche solo per verificare la corrispondenza tra questionario questionario compilato dal Datore di Lavoro e realtà aziendale, ricorda che L’USCITA DEI FUNZIONARI HA SEMPRE E COMUNQUE UNA FUNZIONE ISPETTIVA;

 

4 Quando ricevi una check list dell’Asl generalmente occupa un’intera pagina. Quindi SIGNIFICA CHE DEVI INIZIARE SUBITO A RECUPERARE I DOCUMENTI perchè la richiesta è davvero dettagliata. 

 

5 Quando l’Asl richiede un documento è meglio esibirlo SUBITO, anche magari non aggiornato, IN MODO DA EVITARE LA SANZIONE PER “MANCANZA DI DOCUMENTAZIONE”;

 

6 Quando pensi che basta aver “fatto tutto” per l’anno corrente ti sbagli perchè’ ASL CHIEDE ANCHE RELAZIONI SANITARIE, DOCUMENTI DI VALUTAZIONI DEI RISCHI E INDAGINI SPECIFICHE ANCHE DI ANNI PRECEDENTI, ANCHE GESTITI DA ALTRI MEDICI O CONSULENTI;

 

7 Quando il Datore di Lavoro riesce DA SOLO a recuperare tutte le informazioni richiesta dell’Asl allora è veramente UNO BRAVO perchè ANCHE UN CONSULENTE PREPARATO PUO’ VACILLARE DI FRONTE ALLE RICHIESTE APPROFONDITE DI ASL;

 

8 Quando vedi i funzionari dell’ATS scrivere tutto minuziosamente è perchè A LORO VOLTA SONO SOGGETTI A CONTROLLI DA PARTE DEI SUPERIORI (quindi la loro “precisione” puo’ essere “a discapito” del Datore di Lavoro);

 

9 Quando pensi che “tanto sono buoni e gentili” ricorda che, nonostante lo siano davvero, SEI COMUNQUE DI FRONTE A UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA (UPG)

 

10 Quando ti viene comunicato che riceverai delle “disposizioni” (prescrizioni da attuare entro tot giorni) anzichè aver commesso “violazioni” (inosservanza di un obbligo di legge) SIGNIFICA CHE, ALMENO PER IL MOMENTO, HAI EVITATO UNA SANZIONE!

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Delega di Funzioni Sicurezza Lavoro: come identificare un solo datore di lavoro e pagare il meno possibile

La delega di funzioni serve soprattutto per evitare che le sanzioni ricadano su tutti i datori di lavoro soci dell’azienda.

Delega di Funzioni Sicurezza Lavoro

Vediamo dall’inizio

Ogni azienda con lavoratori ha, per definizione, il datore di lavoro (colui il quale dà lavoro).

Quest’ultimo è soggetto a tutti gli obblighi del Testo Unico Sicurezza.

Quali sono?

 

Lo sanno ormai anche i muri ma “repetita iuvant” dicevano i latini…(le cose ripetute aiutano).

 

Ecco gli adempimenti necessari (in brevissimo, prometto):

  • Valutazione dei Rischi DVR
  • Designazione dell’RSPP (Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione)
  • Designazione del Medico Competente (Medico del Lavoro)
  • Designazione degli Addetti al Primo Soccorso e Antincendio
  • Elezione dell’RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)

 

Fin qui…cose già note, dette e ridette no?

 

E il datore di lavoro? come viene identificato?

Deve “essere nominato”? e se ai vertici aziendali ci sono piu’ datori di lavoro?

Ai sensi del D.Lgs 81/08 il Datore di Lavoro è colui il quale ha potere decisionale e di spesa…

 

Quindi finchè in azienda c’è un solo titolare che comanda…costui coincide con il datore di lavoro.

Ma quando a capo della società comandano piu’ soci, con pari poteri (decisionali e di spesa) chi è il datore di lavoro? 

TUTTI quanti i soci!!! perchè tutti possono prendere decisioni operative ed economiche…

 

Per le leggi attuali i soci aziendali, definiti come datori di lavoro, adempiono insieme agli obblighi elencati sopra, hanno tutti gli stessi doveri di tutela e protezione verso i propri lavoratori.

La corresponsabilità dei soci si estende però anche in caso di incidenti o inosservanze degli obblighi.

Così come ci sono gli obblighi per il datore di lavoro ci sono anche i doveri e, come rovescio della medaglia anche le sanzioni.

Solo che in presenza di piu’ datori di lavoro (piu’ soci) ognuno ne risponde direttamente!

Vale a dire che anche in caso di ammenda, questa viene moltiplicata per il numero dei datori di lavoro.

Esempio concreto.

CASO 1: Azienda con un solo datore di lavoro:

Sanzione al Datore di Lavoro: € 3000

Sanzone Totale verso l’azienda: € 3000

 

CASO 2: Azienda SNC con 3 datori di lavoro soci

Sanzione al Datore di Lavoro: € 3000

Sanzione Totale verso l’azienda: € 9000!!!

 

Sono state commesse le stesse violazioni ma la ammenda è triplicata!.

Quindi come fare per evitare che la sanzione, in caso di piu’ datori di lavoro ricada su tutte le teste dei soci?

Esiste uno strumento formale ed efficace che si chiama: DELEGA DI FUNZIONI.

Significa che è possibile assegnare i “compiti della sicurezza” ad un solo socio, identificandolo così socio  “datore di lavoro”, evitando che gli altri siano coinvolti.

 

Gli effetti sanzionatori sono così limitati ad una sola persona.

 

Attenzione però che con la delega anche la responsabilità penale si riduce sull’unico datore di lavoro delegato…

ECCO PERCHE’ la delega di funzioni è ammessa nel Decreto Legislativo 81 ma NON OBBLIGATORIA…

 

La scelta di utilizzare questo strumento è da ponderare con attenzione (soprattutto tra caso piu’ comune tra le società di capitali es. SNC). L’importante è esserne consapevoli.

Per concludere:

La delega di funzioni per gli obblighi di sicurezza sul lavoro deve avere determinati requisiti.

Puo’ essere redatta con atto notarile o inserita in visura camerale durante la costituzione della società o quando si portano modifiche sostanziali.

 

In generale la delega di funzioni per la nomina di un solo datore di lavoro è presente nelle visure camerali piu’ recenti (dove si legge: “ai sensi del D.Lgs 81/08 tutte le funzioni di Datore di Lavoro ricadano su Pinco Pallo…”).

 

Se sentite di averne bisogno o volete approfondire la questione siamo come sempre a disposizione…

Tuttavia visto che non siamo avari possiamo anticiparvi i criteri secondo i quali deve essere redatta la delega…(sotto i link ai nostri siti)

 

Buona giornata e buon lavoro…Diego Panzeri…

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Ecco la delega di funzioni come da Decreto Legislativo:

Articolo 16 – Delega di funzioni
1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, è ammessa con i seguenti
limiti e condizioni:
a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;
b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle
funzioni delegate;
c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica
natura delle funzioni delegate;
d) che essa attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate.
e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto.

 

5360,76

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Tanto in euro è la sanzione comminata ad un nostro cliente per non aver garantito l’acqua calda nei bagni dell’azienda!

 

Occhio ai servizi igienici perchè l’ASL li guarda sempre!

 

Quante volte vi sarà capitato di andare ai servizi e trovarsi senza sapone o asciugamani?

Sappiate che non occorre aver un bar o ristorante per garantire i requisiti minimi di legge!

 

Vediamo quali sono:

Requisiti per i servizi igienici aziendali:

 

Nei luoghi di lavoro o nelle loro immediate vicinanze deve essere messa a disposizione dei lavoratori acqua in quantità sufficiente, tanto per uso potabile quanto per lavarsi;

 

I lavoratori devono disporre, in prossimità dei loro posti di lavoro, dei locali di riposo, degli spogliatoi e delle docce, di gabinetti e di lavabi con acqua corrente calda, se necessario, e dotati di mezzi detergenti e per asciugarsi.

 

Per uomini e donne devono essere previsti gabinetti separati; quando ciò sia impossibile a causa di vincoli urbanistici o architettonici e nelle aziende che occupano lavoratori di sesso diverso in numero non superiore a dieci, è ammessa un’utilizzazione separata degli stessi.

 

Le installazioni e gli arredi destinati ai refettori, agli spogliatoi, ai bagni, alle latrine, ai dormitori ed in genere ai servizi di igiene e di benessere per i lavoratori, devono essere mantenuti in stato di scrupolosa pulizia, a cura del datore di lavoro.

 

Cliente avvisato…mezzo salvato…

 

Scherzi a parte ci siamo sempre se necessitate info o chiarimenti!

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Dr. Diego Panzeri

 

 

Sicurezza Sul Lavoro e Privacy: Analogie tra gli Obblighi

Se leggi questo testo probabilmente sei già nostro cliente e, se lo sei, conosci già il mondo degli adempimenti in tema di sicurezza sul lavoro (Documento di Valutazione dei rischi, Rspp, RLS, Addetti Antincendio e Primo Soccorso).

Saprai anche che dal 25 maggio 2018 si sono aggiunti altri adempimenti che, come spesso capita, non tolgono nulla a quanto già presente ma, al contrario, si sommano alle cose da fare per essere in regola.

Stiamo parlando di PRIVACY, o meglio, di Regolamento Europeo in materia di gestione dei dati personali che, per l’azienda, introduce altri obblighi e adempimenti a cui non è possibile sottrarsi.

Come spesso ricordo: bisogna prima capire perchè si fa una cosa prima di farla.

Vediamo quindi cosa stiamo per fare quando approcciamo il tema “privacy”.

Più che dire: se la conosci la eviti, meglio affermare: se la conosci puoi fare le cose con la testa: cioè il giusto per quanto serve.

Nè piu’ nè meno lo stesso discorso che vale per la sicurezza:

Capire perchè sussistono certi obblighi mi permette di gestire al meglio tempi e costi, evitando lamentele e incazzature che alla fine sono anche inutili in quanto poi il quadro normativo non cambia.

Siamo infatti ormai arrivati ad un punto in cui è troppo rischiare non fare niente.

Torniamo a noi a bomba.

Ecco uno schema che vede insieme gli obblighi della sicurezza sul lavoro e della privacy; accanto il PERCHE’ ESISTONO TALI IMPOSIZIONI PER LEGGE.

Come appare, “il perchè” si fa una cosa alla fine è il medesimo per i due settori.

 Area 81 Sicurezze Medicina del Lavoro Sicurezza Sul Lavoro

Testo Unico Sicurezza D.Lgs 81/08

Privacy

Regolamento Europeo Gdpr 2016/679

Perche’ Dell’obbligo (Finalita’ Normativa)

= ANALOGIE

Obbligo Principale gestire (abbassare) i rischi per i lavoratori gestire (abbassare) i rischi derivanti dal trattamento dei dati personali perche’ in caso di inosservanze sarebbero troppo alti i costi anche in termini di vite umane (nel caso della sicurezza sul lavoro)
Responsabile Principale datore di lavoro titolare del trattamento perche’ ogni adempimento e’ riconducibile principalmente ad un unico responsabile
Documento

Di Riferimento

documento di valutazione dei rischi dvr registro dei trattamenti / procedure di sicurezza data breach/designazione dei responsabili perche’ occorre documentare quanto ho fatto in osservanza della normativa
Aggiornamento Documento in funzione della variazioni interne o normative in funzione della variazioni interne o normative perche’ ogni documento deve mantenersi aggiornato
Nomine Interne rspp, rls, preposti, addetti alle emergenze responsabili / incaricati ai trattamenti dei dati perche’ la gestione di adempimenti importanti richiede assegnazione di funzioni
Nomine Esterne rspp, medico competente responsabili / incaricati perche’ concorrono anche professionisti /studi esterni nella gestione degli adempimenti
Formazione Necessaria ogni incaricato deve essere in possesso di determinati requisiti ogni figura necessita formazione perche’ e’ richiesta una scrupolosa osservanza da parte della normativa
Organi Di Controllo ats, ispettorato del lavoro, carabinieri nas garante della privacy perche’ essendo obblighi di legge, il mancato rispetto e’ seguito da sanzioni
Possibili Sanzioni arresto o ammende commisurate alla gravita’ degli eventi sanzioni commisurate all’evento verificato e all’azienda (fino a milioni di euro) perche’ un apparato sanzionatorio verre dovrebbe costituire valido deterrente

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Perchè? Perchè? Perchè?

PERCHE’???

Vi è mai capitato di ripensare a quando da piccoli si chiedeva la motivazione per ogni cosa?

Perchè?ma perchè?perchè è così?

Si chiama la fase del “perchè”.

Personalmente ancora oggi amo chiedere il “perchè” delle cose.

Ritengo sia ingiusto accontentarci di ciò che ci viene raccontato; è sempre bello invece approfondire, chiedere, indagare, comprendere…

Durante il mio lavoro spesso mi trovo anche nell’altra posizione, a rispondere ai vari “perchè” che mi vengono posti dai datori.

Cosa riguardano?dove si focalizzano principalmente i dubbi e le perplessità?

Sulla Medicina del Lavoro!

Ecco alcune delle domande più ricorrenti:

Perchè il medico del lavoro deve essere nominato?

Il medico del lavoro è uno specialista che valuta l’idoneità allo svolgimento di una certa mansione da parte lavoratore.

A differenza degli altri medici specialisti che tutti conosciamo (oculista, dentista, ginecologo), il medico del lavoro deve essere nominato dal datore di lavoro.

Il datore di lavoro “sceglie” lo specialista al quale affidare la sorveglianza sanitaria dei propri lavoratori.

In cosa consiste questa nomina?

Una volta nominato, il medico competente assume degli obblighi nei confronti dell’azienda, tra i principali:

-Collaborare con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi;

-Predisporre il protocollo sanitario definendo quali e quando effettuare le visite ed accertamenti strumentali in base alla mansione;

-Visitare gli ambienti di lavoro di norma almeno una volta all’anno;

-Partecipare alla riunione periodica (ove necessaria) con le altre figure appartenenti all’organigramma della sicurezza;

-Comunicare agli organi competenti i dati aziendali che obbligatoriamente devono essere trasmessi ogni anno.

E’ possibile visitare i lavoratori senza predisporre la nomina?

Per tutte le ragioni sopra indicate la risposta è no.

Il medico del lavoro per poter rilasciare il certificato di idoneità alla mansione deve necessariamente essere nominato “Medico competente” dell’azienda.

Posso far visitare i miei lavoratori da un altro medico?

L’unico medico legittimato a rilasciare l’idoneità alla mansione ai vostri lavoratori è il medico nominato.

E se il mio medico manca per mesi?cosa faccio?

Sono rari i casi in cui medico competente può essere legittimamente sostituito, ma ci sono.

Nel caso infatti in cui il professionista debba assentarsi per un lungo periodo di tempo è ragionevole che il datore di lavoro possa far visitare i propri lavoratori da un sostituto che dovrà, tuttavia, essere necessariamente nominato come medico “coordinato”.

Sulla base di cosa si definisce la periodicità delle visite?

Il medico definisce la periodicità delle visite mediche e degli esami strumentali e/o di laboratorio da svolgere sulla base dei rischi ai quali i lavoratori sono esposti.

E’ necessario effettuare gli esami del sangue?

Se i lavoratori nello svolgimento della propria mansione entrano a contatto, ad esempio, con prodotti chimici che potrebbero nel lungo periodo arrecargli dei danni di salute, è necessario che vengano effettuate delle analisi di controllo in modo da tenere costantemente monitorati i valori.

Perchè alcuni videoterminalisti sono visitati ogni 2 anni ed altri ogni 5?

Se il lavoratore supera i cinquant’anni di età oppure se il medico ravvisa questioni legate allo stato di salute (generalmente alla vista) la visita viene effettuata ogni due anni; diversamente la periodicità è quinquennale.

Ci sono sicuramente altre svariate e innumerevoli domande a cui rispondere.

Per questo motivo, se avete dubbi e necessitate di risposte, noi ci siamo!!!

Chiamateci, scriveteci o passate a trovarci.

Dott.ssa Maria Macchia

Area 81 S.r.l.

per info: [email protected]

Tel. 039/2911151

 

Importa piu’ Apparire o Essere?

Importa piu’ apparire o essere?

Conta piu’ la forma o la sostanza?

Pompose domande Amletiche…

…che possono essere poste anche in ambito lavorativo, quando ci sono di mezzo precisi obblighi normativi…

Le leggi sulla sicurezza sul lavoro sono fatte per produrre documenti e attestati di facciata o per indurre comportamenti virtuosi?

Bella domanda…

Partecipare ai corsi e ottenere l’attestato è facile, basta iscriversi, partecipare alla formazione, superare test finale e, ualà, ho un bell’A4 firmato a mio nome, obiettivo raggiunto.

Piu’ o meno la stessa cosa per avere la documentazione formalmente corretta: incarico un consulente, dedico qualche ora e mi vengono prodotti i documenti. Fatto…ah, no devo anche firmarli (lo faccio dopo ora non ho tempo).

Se mi toccano anche le visite ai lavoratori applico lo stesso principio: fisso un appuntamento, il medico competente effettua gli accertamenti e, se sono fortunato, ho in mano le idoneità di tutti i lavoratori.

A posto anche questo. Sono in regola.

Poi un giorno: arriva un controllo. Ispettori dell’Ats (ex Asl). In due, così uno sia da testimone dell’altro.

Come durante un controllo della polizia stradale.

Solo che al posto di: “mi fornisca patente e libretto”, la richiesta è del tipo: “mi consegni il documento di valutazione dei rischi, gli attestati di formazione, le idoneità mediche.

Panico.

Non so dove ho messo il DVR, gli attestati ce li hanno i lavoratori, così come le idoneità degli operai mi sono state mandate ma sono state archiviate dall’impiegata che però fa part-time e ora è a casa.

E mo’ che faccio? Perchè succede a me?

Perchè della sicurezza sul lavoro non mi interessa, perchè faccio le cose solo perchè so che devo farlo ma non capisco l’utilità, perchè il commercialista mi ha detto che sono obbligato.

Ma la mia testa è altrove, è in produzione, è sui conti, sugli ordini da consegnare.

Sono io il datore di lavoro e il responsabile della sicurezza dei lavoratori, se succede qualcosa sono il principale imputato ma alla fine spero che non succeda nulla, tanto a me non capita.

L’Ispettore capo attende 5 minuti, il titolare traffica con i documenti tirando fuori ricevute della manutenzione degli estintori, preventivi di società di consulenza, depliant e pubblicità di corsi di formazione.

Ma nessun documento di quelli richiesti, tutti di rilevanza penale.

Il funzionario Ats non insiste, verbalizza la mancanza dei documenti.

Chiede di poter effettuare un sopralluogo aziendale: richiesta consentita (tra l’altro non ci potrebbe opporre agli ufficiali di polizia giudiziaria).

In azienda (falegnameria) i lavoratori sono con i sandali, l’operaio piu’ anziano si è appena acceso una sigaretta, vicino ad un barcollante cartello “Vietato Fumare”.

Di colpo viene azionata una levigatrice: un violento sbuffo di polvere trafigge l’aria, il rumore è assordante; nessuno, neanche l’addetto piu’ vicino, porta protezioni per le orecchie, tantomeno mascherine.

 

Il personale dell’Ats cerca con l’occhio l’uscita di sicurezza ma la trova seminascosta dai semilavorati. Si accorge che non vi è alcuna segnaletica di sicurezza.

La segatura è ovunque, negli angoli è accumulata come piccole dune di sabbia.

Le aspirazioni sono ferme, come intrappolate dalle ragnatele.

I due funzionari hanno già un quadro completo della situazione, non occorrono altri riscontri.

Girano su sè stessi per ritornare in ufficio e, per un pelo, non vengono investiti da un carrello elevatore che passa a gran velocità: il mulettista, senza cintura, grida loro di stare piu’ attenti.

Il titolare ancora maneggia con in faldoni, la scrivania ormai coperta dal piu’ totale disordine.

Sottovoce mormora:”Cavoli, erano qua…dove diamine…” vi faro’ avere tutto..appena torna l’impiegata!.

Ma ormai è troppo tardi, Il Primo Ispettore sta già stilando tutte le non conformità, nessuna esclusa.

Il verbale di ispezione sarà di tre pagine, l’equivalente di cinque o sei stipendi dei lavoratori.

E la promessa che l’Ats sarebbe tornata a breve…

Conta piu’ apparire o essere?

#DrDiegoPanzeri #Area81srl