Visite Mediche e Corsi di Formazione sul Lago di Lecco

Oasi dei Celti: per fare visite mediche e  corsi di formazione sul Lago di Lecco

Nella zona piu’ spettacolare e panoramica del lago di Lecco organizziamo visite mediche e corsi di formazione ai lavoratori!

Se siete dell’alto lago e dintorni e non volete andare fino a Lecco per il Medico del Lavoro o per frequentare i corsi non preoccupatevi.

Veniamo noi da voi!

Oasi dei Celti, posto incantevole per unire il “dovere” di seguire le regole al “piacere” di farlo almeno in un bel posto, piacevole ed accogliente.

Chiamateci per info!

Dr. Diego Panzeri

Promozione Corsi primo soccorso e antincendio: affrettati!

Promozione Corsi Primo Soccorso e Antincendio!

aggiornamento PRIMO SOCCORSO: € 120

aggiornamento ANTINCENDIO: € 90

Affrettati!

Solo per il mese  di ottobre

 in un noto locale vicino a Dervio 

 

La formazione degli addetti al Primo Soccorso e Antincendio è prevista per qualsiasi attività lavorativa, anche a rischio basso!!!

(bar, ristoranti, alberghi, uffici, piccoli artigiani)

CONSIGLIATO AD ALMENO UN ALTRO LAVORATORE SE IL DATORE DI LAVORO E’ GIA’ FORMATO

prendi al volo l’occasione: posti limitati

chiamaci per prenotare un posto in aula.

 

Un prezzo così, quando ti ricapita.

Ti aspettiamo!

 

Ricordiamo le possibili sanzioni relative alla mancata formazione degli addetti al primo soccorso e antincendio: arresto per il datore di lavoro da 2 a 4 mesi oppure ammenda da € 1.315,00 a € 5.699,20.

Giorni che restano per iscriverti!

Giorno(s)

:

Ore(s)

:

Minuto(i)

:

Second(s)

info 039-2911151

Non Rimanere Fuori!

I condomini hanno obbligo del Documento di Valutazione dei Rischi DVR?

I condomini hanno l’obbligo del Documento di Valutazione dei Rischi?

Sì se ci sono lavoratori.

I portinai devono fare i corsi di sicurezza sul lavoro?

Sì se sono dipendenti del condominio.

Piccolo passo indietro.

Il Testo Unico Sicurezza D.Lgs 81/08 tutela TUTTI I LAVORATORI QUALUNQUE sia l’impiego.

Quindi in ambito condominiale se ci sono persone stipendiate e subordinate ad un datore di lavoro (solitamente amministratore di condominio) occorre procedere con il DVR e i corsi.

Quali documenti deve produrre l’amministratore di condominio per essere in regola?

Distinguiamo due documenti:

Attenzione: stiamo considerando condominio con lavoratori dipendenti

Uno per gestire la sicurezza “interna”, il Documento di Valutazione dei Rischi (art. 28 D.Lgs 81 del 2008) nel quale si valutano i rischi di lavoro del dipendente.

Nel DVR si indicano i rischi del condominio, negli ambienti in generale, corridoi, spazi, scale, analizzando le tutte le fasi di lavoro.

Un secondo documento invece è richiesto per legge in caso di appalti, cioè nel momento in cui l’amministratore (datore di lavoro del condominio) affida lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria a imprese esterne appaltatrici (rifacimento facciate, serramenti, impermeabilizzazioni tetti o box, rifacimenti gronde, posa cappotto, posa nuova caldaia etc..).

In questi casi l’amministratore committente promuove la cooperazione per gestire i rischi derivanti dalle attività degli appaltatori negli ambienti condominiali (recintare le aree in caso di potatura alberi, disporre avvisi in caso di disinfestazioni da topi o zanzare, protezione aree di passaggio in caso di caduta di oggetti dall’alto etc etc..).

Per comprovare questa collaborazione l’amministratore deve redigere il DUVRI documento di valutazione dei rischi dove riporre misure collettive e di protezione dai rischi per i lavoratori coinvolti (art. 26 D.Lgs 81/08).

Tutti i lavoratori devono inoltre essere informati e formati sui rischi.

In particolare per i dipendenti del condominio ci deve pensare l’amministratore assicurandosi che ci sia stata la partecipazione anche i corsi di primo soccorso antincendio.

Infine, un’altra figura necessaria al condominio è quella del Responsabile della Sicurezza RSPP che aiuta il datore di lavoro nella gestione dei programmi formativi e delle procedure di sicurezza.

Ricapitolando:

Il condominio, in presenza di lavoratori subordinati all’amministratore, è equiparato ad una comune azienda e quindi sottostare alla normativa di sicurezza del lavoro a tutela dei lavoratori.

Quindi necessitano:

DVR: Documento di Valutazione dei Rischi redatto dall’amministratore indicante tutti i rischi del condominio e le misure per eliminarli o ridurli.

FORMAZIONE dei lavoratori: tutti i lavoratori devono ricevere informazione e formazione sui propri rischi e sulla gestione delle emergenze (corsi di primo soccorso ed antincendio).

La gestione della sicurezza è affidata ad un responsabile della sicurezza che puo’ essere l’amministratore previo corso oppure a professionista esterno con requisiti

DUVRI: Documento di Valutazione dei Rischi da Interferenze da redigere sempre dall’amministratore in caso di lavori affidati a imprese esterne.

Nota importante: anche le imprese appaltatrici devono essere in regola con la sicurezza sul lavoro (documenti, corsi ed eventualmente visite mediche), altrimenti il condominio ne risponde.

Per approfondimenti:

Dr. Diego Panzeri Area 81 Srl

www.sicurezzaperlavoro.it

 

Guida Definitiva per Redigere il DVR

Come redigere il Documento di Valutazione dei Rischi?

Guida definitiva per scrivere un Documento di Valutazione dei Rischi a norma senza prendere sanzioni.

 

Scoprilo in 6 punti

 

1.Elenca tutti i rischi valutati sul posto di lavoro

Fai una vero e proprio elenco della spesa elencando tutti i rischi che riuscite ad individuare: tutto quello che puo’ determinare un incidente sul lavoro.

Guardati in giro e non sarà difficile: come sono i pavimenti? scivolosi? ci sono i corrimano alle scale? le attrezzature sono a norma? si utilizzano le protezioni individuali come guanti o mascherine dove sono indicate (leggere istruzioni macchinario o fu contenitori).

C’è forte rumore? polveri? c’è il rischio di essere investiti da automezzi o altro?

Sarai stupito nel rendervi conto di quanti rischi ci sono in azienda se ci si mette a contarli…(e di come invece si pensi che non ce ne siano!)

 

2. Ordina i rischi per grandezza e probabilità di accadimento (valutazione)

Dai una valutazione, cioè’ attribuisci un peso a ciascuno in modo da definire le priorità di intervento.

Il rischio di caduta dall’alto durante eventuali lavori sul tetto sarà certo piu’ rilevante rispetto a quello di pungersi leggermente con una penna…

Ci sono quindi rischi per i quali occorre prestare subito maggior attenzione rispetto ad altri che possono essere gestiti con meno urgenza.

 

3. Elenca le misure di prevenzione e protezione già esistenti o in funzione

Senza farsi spaventare dai termini: le misure di prevenzione e protezione non sono altro che quanto già presente per abbassare un certo rischio: le strisce antiscivolo sui gradini, ingressi pedonali distinti da quelli per gli automezzi, sistemi di aspirazione, barriere sui macchinari per la protezione contro le schegge e così via…

 

4. Fai un cronoprogramma dei lavori da attuare per il miglioramento delle condizioni di sicurezza

Elenca gli interventi migliorativi insieme alle relative scadenze è una delle cose piu’ importanti che puoi fare: da una parte fissare gli obiettivi con dei termini temporali ti permette di non perdere di vista i lavori individuati; allo stesso tempo sappi che il cronoprogramma degli interventi migliorativi è tra le cose piu’ apprezzate dagli Organi Ispettivi.

Esempi di interventi migliorativi: eliminare il tetto in eternit; ampliare le aree di carico e scarico; dotare i lavoratori di avvitatori piu’ leggeri etc…  

 

5. Indica le figure addette alla Sicurezza (Organigramma Sicurezza Aziendale)

Ricordati che non basta fare un bel tema sulla propria azienda e su cosa farai un domani per migliorare la sicurezza…Devi scrivere anche chi si occuperà di sicurezza.

Occorre inserire nel documento di valutazione dei rischi nomi e cognomi di chi poi si occuperà della sicurezza ordinaria di tutti i giorni come il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante dei Lavoratori; sia delle figure che interverranno periodicamente come il Medico del Lavoro (se nominato per le visite ai lavoratori).

Vanno inseriti nel DVR anche i nominativi di chi compone la squadra di primo soccorso e antincendio.

 

6. Specifica se vengono svolte attività particolarmente rischiose per cui occorre una formazione e un addestramento specifico.

Per finire (i 6 punti…perchè in realtà la valutazione non è mai finita)…mi raccomando di fare particolare attenzione se nel tuo lavoro ci sono attività pericolose.

Se conduci un’attività con rischi alti per i lavoratori (impresa edile, carpenteria, fonderia, falegnameria) assicurati che i dipendenti abbiano ricevuto una corretta ed adeguata formazione con addestramento pratico specifico.

 

“Facile” no?

Sappi che possiamo darti volentieri una mano per il punto 1, 2, 3, 4, 5, 6 ;)))))))

Dr. Diego Panzeri

Area 81 Srl

www.sicurezzaperlavoro.it

Promo Lavori in Quota: Corso Indispensabile

Corso Lavori in Quota

Nel mese di ottobre si terrà

presso la nostra sede di Lesmo 

al prezzo di € 100,00 + iva a partecipante!!!

 

La formazione “Lavori in Quota” si tratta di un corso richiesto per poter operare in sicurezza durante le attività che espongono il lavoratore al rischio di caduta nel vuoto, A PARTIRE DAI 2 METRI IN SU.

Esempi di categorie interessate: muratori, imbianchini, elettricisti, idraulici, fabbri, falegnami, imprese di pulizie, giardinieri… Se anche tu lavori in altezza, se ti capita cioè di lavorare in alto rispetto ad un piano stabile

prendi al volo l’occasione:

chiamaci per prenotare un posto in aula.

 

Un prezzo così, quando ti ricapita.

Ti aspettiamo!

 

Ricordiamo le possibili sanzioni relative alla mancata formazione specifica dei lavoratori per i lavori in quota: arresto per il datore di lavoro da 2 a 4 mesi oppure ammenda da € 1.315,00 a € 5.699,20.

Giorni che restano per iscriverti!

Giorno(s)

:

Ore(s)

:

Minuto(i)

:

Second(s)

info 039-2911151

Non Rimanere Fuori!

I Mattoni Di Ieri e Le Due Palle di Oggi

I libri mattone di ieri e le due palle di oggi.

A nessuno credo piace fare le cose obbligate, tanto meno quando uno è convinto che alcuni compiti siano completamente inutili.

Ricordate a scuola quando ci imponevano la lettura dei classici MATTONI?

Uno:  la maggior parte sbuffava;

Due: se leggersi i libri era un compito delle vacanze si cercava di finirli il prima possibile per avere poi l’estate libera…oppure lasciare tutto alla fine per non avere rotture…vero no?

Perchè così?

Perchè pensavamo fosse inutile perdere ore di tempo libero sui libri, preferivamo scorazzare dalla mattina alla sera senza badare ai sacri testi….

Alle superiori altri compiti e interrogazioni, all’università liste di esami da sostenere e colloqui da superare…un elenco infinito di obblighi.

E poi? e poi così via fino all’età adulta accompagnati dal classico atteggiamento di malavoglia verso ogni genere di costrizione, di certo meno scolastiche ma sempre “di legge”: pagare il bollo auto, le assicurazioni, i tagliandi, seguire i corsi professionali, frequentare i corsi sulla sicurezza, sottoporsi e visite mediche…DUE PALLE.

Un titolare di azienda oggi anche se di 30, 40 o 50 anni puo’ essere rimasto lo stesso bambino, ragazzo, adolescente che tempo guardava male gli obblighi imposti.

Ora però i conti non li fa piu’ da solo, non rischia solo un brutto voto o una bocciatura.

Oggi non sono piu’ i professori o i genitori ad essere sfidati ma l’ordinamento giuridico.

Se il datore di lavoro decidesse di non seguire gli adempimenti per la tutela dei propri lavoratori, facendo finta di niente, correrebbe il rischio di trascinare nella me..a (melma, cosa avete capito) anche “ignari” dipendenti o collaboratori.

Non intendo battermi come paladino della giustizia, nè questa è la sede per disquisire sull’etica della sicurezza sul lavoro; cosa è giusto o sbagliato fare…credo sia ovvio.

Mi piaceva solo condividere questa considerazione, perchè di fatto è la nuda e cruda realtà.

I rischi sul lavoro sono ben maggiori, fisici per chi lavora e di responsabilità eventuali per chi dirige.

Sul lavoro non si scherza piu’ perchè c’è la pelle di mezzo.

Il testo unico sicurezza “esclude” i lavoratori autonomi dalla maggior parte degli obblighi di sicurezza sul lavoro (non fate i bacchettoni so che hanno anche loro “da fare”) , ma non i datori di lavoro a quali è rivolto tutto il malloppone delle cose da fare: Valutazione dei Rischi, Corsi di Primo Soccorso e Antincendio, Visite Mediche ai Lavoratori…

Gli adulti e imprenditori oltre ai bolli e le rate da pagare obbligatoriamente come i comuni mortali hanno altre imposizioni a cui non è consentito sottrarsi: saranno anche sacrosante perchè a tutela dei lavoratori, ma rimangono sempre obblighi e quindi visti come fastidi.

Certi istinti come: non faccio nulla perchè sono tutti soldi buttati, è tutto un mangia mangia, è carta che non serve a nulla, tanto i lavoratori non capiscono niente…determinano derive pericolose per chi vorrebbe, come da piccolo scansare, o rimandare piu’ in là i propri doveri.

Ma conviene fare le cose con superficialità?

O, realisticamente, sarebbe meglio seguire le regole con piu’ convinzione?

Mah, intanto godiamoci la vita.

Dr. Diego Panzeri