Promo Documento di Valutazione dei Rischi: affrettati!

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Ricordiamo le possibili sanzioni relative alla mancata valutazione dei rischi: arresto per il datore di lavoro da 2 a 4 mesi oppure ammenda da € 2.740,00 a € 7014,40.

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Non Rimanere Fuori!

Lavoratore distaccato, datore di lavoro distaccante e distaccatario. Cosa devono dare i due titolari?

Lavoratore distaccato: casi reali tra Datore di Lavoro Distaccante e Distaccatario.

 

Non allarmatevi, non stiamo parlando di lavoratore distaccato nel senso mentale del termine;  il lavoratore non è perso nei suoi pensieri e non significa che è distaccato dalla realtà…

Consideriamo invece un rapporto di lavoro un puo’ fuori dagli schemi ma non così raro nel mondo del lavoro.

 

Con lavoratore distaccato si intende la situazione in cui un titolare di impresa (datore di lavoro distaccante) affida temporaneamente un lavoratori (o piu’ di uno)  ad un altro datore di lavoro “ricevente” (datore di lavoro distaccatario).

 

In questo caso, pur rimanendo la responsabilità retributiva e contributiva in capo al datore di lavoro effettivo (distaccante), le funzioni direttive e organizzative sono dettate dal datore di lavoro distaccatario.

 

Questa formula di lavoro è stata regolamentata con la legge Biagi (d.lgs 10 settembre 2003 n. 276) e deve rispettare tre condizioni:

 

  • deve esserci una convenienza: cioè un valido motivo per distaccare il lavoratore, solitamente riconducibile ad un vantaggio economico per entrambi i datori di lavoro;
  • deve essere una situazione temporanea: non in termini di brevità ma nel senso di non definitiva (il lavoratore distaccato deve poi tornare nel suo luogo di lavoro abituale)
  • la titolarità economica del rapporto di lavoro rimane al distaccante, mentre il potere direttivo e di controllo in capo al datore di lavoro distaccatario.

 

E gli obblighi di sicurezza sul lavoro a chi spettano? Al datore di lavoro distaccante o distaccatario?

 

La risposta è fornita dal Decreto Legislativo 81 del 2008 (Testo Unico Sicurezza):

 

Nell’ipotesi di distacco del lavoratore di cui all’articolo 30 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico del distaccatario, fatto salvo l’obbligo a carico del distaccante di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli viene distaccato.

 

Quindi se ne deduce che (nella pratica di tutti i giorni ;)):

 

Gli oneri economici per la prevenzione e protezione: visite mediche dei lavoratori ed esami specialistici (obblighi di prevenzione) insieme ai dispositivi di protezione dei lavoratori, DPI (obblighi di protezione) sono a carico del datore di lavoro distaccatario.

 

Le spese invece per informazione e formazione dei lavoratori sui rischi nei luoghi di lavoro del distaccatario, quindi i corsi sulla sicurezza lavoro e il materiale informativo (gli altri obblighi di sicurezza) spettano al datore di lavoro distaccante, il “vero” datore di lavoro.

 

Per approfondimenti e gestire correttamente gli adempimenti tra i due datori di lavoro contattateci.

Dr. Diego Panzeri

Area 81 Srl

 

Visite Mediche e Corsi di Formazione sul Lago di Lecco

Oasi dei Celti: per fare visite mediche e  corsi di formazione sul Lago di Lecco

Nella zona piu’ spettacolare e panoramica del lago di Lecco organizziamo visite mediche e corsi di formazione ai lavoratori!

Se siete dell’alto lago e dintorni e non volete andare fino a Lecco per il Medico del Lavoro o per frequentare i corsi non preoccupatevi.

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Oasi dei Celti, posto incantevole per unire il “dovere” di seguire le regole al “piacere” di farlo almeno in un bel posto, piacevole ed accogliente.

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Dr. Diego Panzeri

Promozione Corsi primo soccorso e antincendio: affrettati!

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La formazione degli addetti al Primo Soccorso e Antincendio è prevista per qualsiasi attività lavorativa, anche a rischio basso!!!

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Un prezzo così, quando ti ricapita.

Ti aspettiamo!

 

Ricordiamo le possibili sanzioni relative alla mancata formazione degli addetti al primo soccorso e antincendio: arresto per il datore di lavoro da 2 a 4 mesi oppure ammenda da € 1.315,00 a € 5.699,20.

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Non Rimanere Fuori!

I condomini hanno obbligo del Documento di Valutazione dei Rischi DVR?

I condomini hanno l’obbligo del Documento di Valutazione dei Rischi?

Sì se ci sono lavoratori.

I portinai devono fare i corsi di sicurezza sul lavoro?

Sì se sono dipendenti del condominio.

Piccolo passo indietro.

Il Testo Unico Sicurezza D.Lgs 81/08 tutela TUTTI I LAVORATORI QUALUNQUE sia l’impiego.

Quindi in ambito condominiale se ci sono persone stipendiate e subordinate ad un datore di lavoro (solitamente amministratore di condominio) occorre procedere con il DVR e i corsi.

Quali documenti deve produrre l’amministratore di condominio per essere in regola?

Distinguiamo due documenti:

Attenzione: stiamo considerando condominio con lavoratori dipendenti

Uno per gestire la sicurezza “interna”, il Documento di Valutazione dei Rischi (art. 28 D.Lgs 81 del 2008) nel quale si valutano i rischi di lavoro del dipendente.

Nel DVR si indicano i rischi del condominio, negli ambienti in generale, corridoi, spazi, scale, analizzando le tutte le fasi di lavoro.

Un secondo documento invece è richiesto per legge in caso di appalti, cioè nel momento in cui l’amministratore (datore di lavoro del condominio) affida lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria a imprese esterne appaltatrici (rifacimento facciate, serramenti, impermeabilizzazioni tetti o box, rifacimenti gronde, posa cappotto, posa nuova caldaia etc..).

In questi casi l’amministratore committente promuove la cooperazione per gestire i rischi derivanti dalle attività degli appaltatori negli ambienti condominiali (recintare le aree in caso di potatura alberi, disporre avvisi in caso di disinfestazioni da topi o zanzare, protezione aree di passaggio in caso di caduta di oggetti dall’alto etc etc..).

Per comprovare questa collaborazione l’amministratore deve redigere il DUVRI documento di valutazione dei rischi dove riporre misure collettive e di protezione dai rischi per i lavoratori coinvolti (art. 26 D.Lgs 81/08).

Tutti i lavoratori devono inoltre essere informati e formati sui rischi.

In particolare per i dipendenti del condominio ci deve pensare l’amministratore assicurandosi che ci sia stata la partecipazione anche i corsi di primo soccorso antincendio.

Infine, un’altra figura necessaria al condominio è quella del Responsabile della Sicurezza RSPP che aiuta il datore di lavoro nella gestione dei programmi formativi e delle procedure di sicurezza.

Ricapitolando:

Il condominio, in presenza di lavoratori subordinati all’amministratore, è equiparato ad una comune azienda e quindi sottostare alla normativa di sicurezza del lavoro a tutela dei lavoratori.

Quindi necessitano:

DVR: Documento di Valutazione dei Rischi redatto dall’amministratore indicante tutti i rischi del condominio e le misure per eliminarli o ridurli.

FORMAZIONE dei lavoratori: tutti i lavoratori devono ricevere informazione e formazione sui propri rischi e sulla gestione delle emergenze (corsi di primo soccorso ed antincendio).

La gestione della sicurezza è affidata ad un responsabile della sicurezza che puo’ essere l’amministratore previo corso oppure a professionista esterno con requisiti

DUVRI: Documento di Valutazione dei Rischi da Interferenze da redigere sempre dall’amministratore in caso di lavori affidati a imprese esterne.

Nota importante: anche le imprese appaltatrici devono essere in regola con la sicurezza sul lavoro (documenti, corsi ed eventualmente visite mediche), altrimenti il condominio ne risponde.

Per approfondimenti:

Dr. Diego Panzeri Area 81 Srl

www.sicurezzaperlavoro.it

 

Guida Definitiva per Redigere il DVR

Come redigere il Documento di Valutazione dei Rischi?

Guida definitiva per scrivere un Documento di Valutazione dei Rischi a norma senza prendere sanzioni.

 

Scoprilo in 6 punti

 

1.Elenca tutti i rischi valutati sul posto di lavoro

Fai una vero e proprio elenco della spesa elencando tutti i rischi che riuscite ad individuare: tutto quello che puo’ determinare un incidente sul lavoro.

Guardati in giro e non sarà difficile: come sono i pavimenti? scivolosi? ci sono i corrimano alle scale? le attrezzature sono a norma? si utilizzano le protezioni individuali come guanti o mascherine dove sono indicate (leggere istruzioni macchinario o fu contenitori).

C’è forte rumore? polveri? c’è il rischio di essere investiti da automezzi o altro?

Sarai stupito nel rendervi conto di quanti rischi ci sono in azienda se ci si mette a contarli…(e di come invece si pensi che non ce ne siano!)

 

2. Ordina i rischi per grandezza e probabilità di accadimento (valutazione)

Dai una valutazione, cioè’ attribuisci un peso a ciascuno in modo da definire le priorità di intervento.

Il rischio di caduta dall’alto durante eventuali lavori sul tetto sarà certo piu’ rilevante rispetto a quello di pungersi leggermente con una penna…

Ci sono quindi rischi per i quali occorre prestare subito maggior attenzione rispetto ad altri che possono essere gestiti con meno urgenza.

 

3. Elenca le misure di prevenzione e protezione già esistenti o in funzione

Senza farsi spaventare dai termini: le misure di prevenzione e protezione non sono altro che quanto già presente per abbassare un certo rischio: le strisce antiscivolo sui gradini, ingressi pedonali distinti da quelli per gli automezzi, sistemi di aspirazione, barriere sui macchinari per la protezione contro le schegge e così via…

 

4. Fai un cronoprogramma dei lavori da attuare per il miglioramento delle condizioni di sicurezza

Elenca gli interventi migliorativi insieme alle relative scadenze è una delle cose piu’ importanti che puoi fare: da una parte fissare gli obiettivi con dei termini temporali ti permette di non perdere di vista i lavori individuati; allo stesso tempo sappi che il cronoprogramma degli interventi migliorativi è tra le cose piu’ apprezzate dagli Organi Ispettivi.

Esempi di interventi migliorativi: eliminare il tetto in eternit; ampliare le aree di carico e scarico; dotare i lavoratori di avvitatori piu’ leggeri etc…  

 

5. Indica le figure addette alla Sicurezza (Organigramma Sicurezza Aziendale)

Ricordati che non basta fare un bel tema sulla propria azienda e su cosa farai un domani per migliorare la sicurezza…Devi scrivere anche chi si occuperà di sicurezza.

Occorre inserire nel documento di valutazione dei rischi nomi e cognomi di chi poi si occuperà della sicurezza ordinaria di tutti i giorni come il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante dei Lavoratori; sia delle figure che interverranno periodicamente come il Medico del Lavoro (se nominato per le visite ai lavoratori).

Vanno inseriti nel DVR anche i nominativi di chi compone la squadra di primo soccorso e antincendio.

 

6. Specifica se vengono svolte attività particolarmente rischiose per cui occorre una formazione e un addestramento specifico.

Per finire (i 6 punti…perchè in realtà la valutazione non è mai finita)…mi raccomando di fare particolare attenzione se nel tuo lavoro ci sono attività pericolose.

Se conduci un’attività con rischi alti per i lavoratori (impresa edile, carpenteria, fonderia, falegnameria) assicurati che i dipendenti abbiano ricevuto una corretta ed adeguata formazione con addestramento pratico specifico.

 

“Facile” no?

Sappi che possiamo darti volentieri una mano per il punto 1, 2, 3, 4, 5, 6 ;)))))))

Dr. Diego Panzeri

Area 81 Srl

www.sicurezzaperlavoro.it