Hai messo le telecamere? Lo hai comunicato all’Ispettorato del Lavoro?

Videocamere di sorveglianza: riprendono forse i lavoratori?

Scopri quando è possibile l’installazione e cosa fare per essere in regola.

Ad oggi è possibile l’installazione delle videocamere di sorveglianza o altri strumenti di registrazione o di controllo a distanza solo per finalità’ diverse dal controllo dei lavoratori, vale a dire:

  1. per esigenze organizzative e produttive
  2. per la sicurezza del lavoro
  3. per la tutela del patrimonio aziendale.

In caso ci sia la possibilità che i lavoratori siano ripresi e in mancanza di accordi sindacali è necessario chiedere autorizzazione all’Ispettorato del Lavoro tramite apposita istanza.

La domanda è soggetta all’imposta di bollo di euro 16,00, così come il provvedimento di autorizzazione rilasciato dalla sede centrale o territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.L’istanza deve essere presentata completa di tutte le informazioni necessarie (motivazioni dell’installazione, numero monitor, caratteristiche videocamere, posizionamento, modalità e orari di funzionamento, conservazione dei dati…).

Sara’ pertanto necessario produrre una relazione e planimetrie adeguate.

Si fa presente che in mancanza degli elementi minimi indicati nell’istanza, la medesima risulterà incompleta e laddove tali mancanze non venissero sanate, l’autorizzazione non potrà essere rilasciata.

In caso di violazione al disposto legislativo, viene prevista una sanzione penale (ammenda) che va da 154,00 a 1.549,00 euro ovvero l’arresto da 15 giorni ad un anno (art. 38 della legge n. 300/1970, salvo che il fatto non costituisca reato più grave).

Attenzione!!!: La pratica va fatta anche da coloro che sono già in possesso di telecamere dalla precedente gestione o installate molti anni fa (che sono i casi sanzionati più frequentemente) 

Per chiarimenti o dubbi anche legati alla materia privacy contattateci.

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