Scadenza dell’ Attestato RSPP Datore di Lavoro: 11 gennaio 2017

Ricordiamo che in data 11 gennaio 2017 (OGGI!!!) scadono gli attestati

“RSPP Datore di Lavoro”

per chi ha frequentato il corso tra il 1997 e il 2012

anno in cui è entrato in vigore l’Accordo Stato Regioni per la formazione dei Datori di Lavoro che intendono ricoprire in azienda il ruolo di Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

Se rientrate in questo caso affrettatevi a chiamarci (qualora non lo abbiamo già fatto noi 😉 ) in modo da aggiornare il prima possibile la formazione di questa importante figura aziendale.

In alternativa puoi sempre scegliere di affidarti ad un RSPP ESTERNO!

Approfondimenti

Chi è l’RSPP

Vantaggi dell’RSPP Esterno

10 cose utili che fa l’RSPP ESTERNO

Nei casi in cui il Datore di Lavoro nomina un RSPP esterno scattano per quest’ultimo una serie di obblighi ben descritti nel decreto 81.

Gli RSPP esterni di Area 81 tuttavia fanno di piu’! Perchè oltre ad eseguire i compiti richiesti dal testo unico sicurezza 81, forniscono servizi aggiuntivi di sicura utilità per il cliente, anche se non richiesti dal testo unico sicurezza.

Vediamo quindi le 10 cose extra UTILI AL DATORE DI LAVORO che fa L’RSPP esterno di Area 81;)).

  1. TI RICORDA LE SCADENZE

Sono numerosissime le scadenze da rispettare in materia di sicurezza e salute dei lavoratori: scadono i corsi di formazione, scadono le visite mediche, vanno aggiornati periodicamente i documenti, la stessa nomina del medico competente o l’incarico di RSPP hanno una scadenza annuale.

Per noi l’RSPP esterno, curando l’aspetto documentale si deve annotare le scadenze per comunicarle in tempo al datore di lavoro. (Ricordare le scadenze non è compito dell’RSPP esterno ma noi lo facciamo!).

  1. TI INFORMA DEI NUOVI OBBLIGHI IN RELAZIONE AGLI AGGIORNAMENTI NORMATIVI

La normativa cambia continuamente e, a meno che il datore di lavoro si impegni a leggersi quotidianamente le newsletter di aggiornamento normativo, è facile che non sia informato sui continui cambiamenti: puo’ capitare che sfugga qualcosa di importante o di obbligatorio per l’impresa.

L’RSPP esterno, come professionista della sicurezza, per propria natura si mantiene aggiornato sull’evoluzione normativa e ha inoltre tutto l’interesse, essendo corresponsabile con il datore di lavoro sulla gestione della sicurezza, a comunicare le novità di interesse per l’azienda o i nuovi obblighi in vigore. (Inviare circolari informative o newsletter non è compito dell’RSPP esterno ma per noi è ormai un’abitudine!).

  1. ELABORA DIRETTAMENTE I DOCUMENTI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO

Ricordo che la valutazione dei rischi è un obbligo non delegabile del datore di lavoro (e quindi anche la conseguente redazione del documento di valutazione dei rischi rimane in capo al datore di lavoro). Sappiamo tuttavia che, nella pratica, per mancanza di tempo, voglia, o capacità tecniche, o per semplice comodità, il titolare delega comunque questo obbligo di redazione del documento al tecnico della sicurezza…Se quest’ultimo è stato anche nominato RSPP esterno uno piu’ uno fa due: è facile che l’RSPP esterno elabori direttamente il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) levando il peso (e l’obbligo 😉 al datore di lavoro). (Noi RSPP Esterni  di Area 81 ci prendiamo in carico della redazione di tutti i documenti obbligatori previsti dal Decreto Legislativo 81/08).

  1. CONTATTA GLI ORGANI GLI CONTROLLO (ASL E ISPETTORATO DEL LAVORO)

Anche se nessuno se lo augura, puo’ capitare una visita ispettiva da parte dell’Asl. L’RSPP esterno

ha titoli e conoscenze tecniche per contattare il funzionario di riferimento in relazione ad eventuali richieste o contestazioni. (Siamo sempre vicini alle esigenze / urgenze del Datore di Lavoro).

  1. ORGANIZZA DIRETTAMENTE LA FORMAZIONE

L’RSPP esterno ha il dovere di proporre la informazione e formazione dei lavoratori (questo sì che è un obbligo di legge). Se, in piu’, è in possesso dei requisiti per poterla erogare, allora puo’ organizzare ed effettuare direttamente la docenza con notevole risparmio di tempo e soldi per il titolare. (Gli RSPP Esterni di Area 81 hanno l’abilitazione per erogare tutti i corsi generali e specifici richiesti ai lavoratori).

  1. EFFETTUA SOPRALLUOGHI IN AZIENDA

Anche se non è previsto da decreto come invece accade per il Medico Competente (per il quale il decreto 81 prescrive la visita negli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno) l’RSPP esterno visita abitualmente l’azienda anche piu’ di una volta all’anno, accorrendo anche piu’ volte per gestire situazioni con carattere di particolare urgenza (verbali asl, infortuni sul lavoro, aggiornamento della formazione in vista di visite ispettive). (Crediamo che sia impossibile gestire un incarico di RSPP esterno senza almeno un sopralluogo all’anno in azienda).

  1. COMPILAZIONE CHECK LIST / DOCUMENTI SICUREZZA LAVORO

Puo’ capitare che in azienda ci sia necessità di compilare questionari o documenti in tema di sicurezza del lavoro: per accedere a finanziamenti, sgravi fiscali, per assunzioni tramite agenzia interinale etc..

Chi meglio dell’RSPP esterno conosce la normativa in relazione ai bisogni ed esigenze del cliente?

(Non ci sottraiamo mai alla compilazione di documenti e check list anche se a volte noiose e ripetitive).

  1. E’ PRESENTE IN CASO DI VISITE ISPETTIVE

Nel caso di possa godere di un preavviso dell’uscita dell’Ufficiale di Polizia Giudiziaria (ASL o Ispettorato del Lavoro) è conveniente che il Datore di Lavoro si avvalga della consulenza dell’RSPP in modo da avere un confronto tecnico immediato in caso di necessità tra l’RSPP esterno e il funzionario del caso. (A garanzia del cliente con la nomina esterna di RSPP hai un supporto concreto in caso di necessità).

  1. EROGA LA FORMAZIONE DIRETTAMENTE IN AZIENDA

La comodità di avere un RSPP Esterno esperto abilitato ad effettuare formazione consente al datore di lavoro di gestire i corsi di formazione per i lavoratori direttamente in azienda nei tempi e giorni piu’ convenienti. (Eroghiamo i corsi in azienda nei giorni e negli orari che preferisci anche al sabato!).

  1. SDRAMMATIZZIAMO!

Il 10 punto è che siamo simpatici! Scherzi a parte. L’RSPP esterno propone certo adempimenti magari impegnativi in termini di tempo e costi per l’azienda ma ricordiamo che non c’è nulla di inventato e che tutto quanto riferiamo al Datore rimane obbligatorio poiché previsto per legge.

Visto e considerato quindi che i servizi che proponiamo rimangono da farsi comunque, perché allora non farlo con uno spirito piu’ allegro e spensierato rispetto agli altri? Noi di Area 81 almeno ci proviamo! Provare per credere???

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Perchè le Piccole Aziende si affidano all’RSPP Esterno

Prova a leggere queste riflessioni sul perchè conviene che la microimpresa si affidi all’RSPP Esterno.

Quando si pensa ad infortunio sul lavoro la mente va quasi sempre al cantiere edile.

Di certo in tale contesto esiste una maggiore possibilità di farsi male, tuttavia piccoli incidenti possono capitare in ogni luogo di lavoro.

Il vecchio detto: la prevenzione non è mai troppa calza a pennello.

Anche in casa possiamo scivolare, inciampare, tagliarci con un coltello o ustionarci con una padella. Se tra le mura della nostra abitazione non esiste protezione al 100%, allora anche sul lavoro si conta un numero piu’ o meno lungo di rischi.

Ma siamo sicuri di avere ben in mente questa cosa? E, soprattutto, chi conduce un’impresa con dipendenti che lavorano almeno 8 ore al giorno ci ha pensato un attimo?

Sul lavoro, oltre ai “normali rischi” che possono capitare in casa, come cadere a terra, battere la testa su una sporgenza, ferirsi con un tagliente, si sommano i rischi professionali, cioè quelli collegati e dovuto a ciò che si sta facendo sul lavoro.

Per logica i rischi sul lavoro sono per qualità e quantità generalmente maggiori di quelli di casa, anche solo per il fatto di dover utilizzare attrezzature specifiche o sostanze pericolose e magari per lungo tempo. Se da una parte il lavoratore puo’ farsi male piu’ facilmente sul lavoro, non con la stessa facilità il titolare puo’ aver fatto propria questa considerazione, anzi…

Se il datore di lavoro è impegnato anima e corpo per la propria impresa, dedicando tutto se stesso a “fatturare” e a spingere al massimo, puo’ succedere che l’attenzione alla sicurezza venga un po’ meno…

E’ normale, siamo umani. E’ difficile rimanere concentrati e attenti su tutto, qualcosa puo’ scappare…

Nella scala delle priorità di un’impresa difficilmente troviamo la sicurezza dei dipendenti al primo posto…

In questa ottica di aiuto al Datore di Lavoro il Responsabile della Sicurezza Esterno trova la sua funzione aziendale: avere quegli occhi e a volte quella testa o attenzione in piu’ per il controllo e la supervisione degli aspetti di sicurezza sul lavoro che devono comunque essere presenti e tenuti monitorati.

Per esperienza tanto è piu’ piccola l’azienda tanto piu’ è efficace la funzione dell’RSPP Esterno.

Per quale motivo l’RSPP è consigliato per le aziende piccole?

Nelle ditte di minori dimensioni, diciamo fino a 5 lavoratori spesso il titolare si occupa personalmente di tutto: preventivi, ordini, gestione cliente, gestione personale interno, gestione lamentele, risoluzione di problemi e altri imprevisti.

E’ facile così che tutte le energie vengano assorbite.

E il tempo per pensare alla sicurezza dei lavoratori?

Rimane spazio? Rimane tempo? Rimane lucidità? A posto? I lavoratori sono protetti? Ma sì, risposta frequente: hanno le scarpe di sicurezza! E basta???

E la formazione? I dipendenti conoscono i rischi delle attrezzature?

Sono stati sensibilizzati?

Sanno che fare in caso di infortunio o incidente? Risposta frequente: sono grandi abbastanza! Ma siamo sicuri che basta? E’ vero che la sicurezza costa: costano i corsi, costano le riunioni, costa soprattutto il tempo da dedicare (tempo come tempo perso a volte nell’ottica del titolare).

Ma vale la pena fare finta di niente???

Il Datore di Lavoro dice: ma non ho tempo!

Benissimo: esiste una soluzione: ti puoi avvalere di un RSPP Esterno.

Con la nomina di un Responsabile della Sicurezza Esterno puoi tranquillamente delegare molti compiti evitando di gestirli direttamente.

L’RSPP si occuperà direttamente di molte questioni importanti per la sicurezza e la salute dei dipendenti lasciando tempo utile al Datore di Lavoro.

Con un Responsabile della Sicurezza Esterno hai una mano nella valutazione dei rischi, un aiuto per il miglioramento delle condizioni di sicurezza, un collaboratore per la consegna di materiale informativo o la formazione dei lavoratori.

L’RSPP esterno è in grado infatti di formare i lavoratori, di richiamarli dove e quando necessario, di preparare e consegnare procedure di sicurezza, lavorando insieme al Datore di Lavoro per l’eliminazione e la riduzione dei rischi, di qualsiasi natura.

L’RSPP Esterno ricorda inoltre al Datore di Lavoro le scadenze normative, come la durata dei corsi o dei documenti evitando pesanti multe in caso di controlli.

L’RSPP Esterno puo’ fornire consigli sui dispositivi di protezione piu’ adatti o piu’ comodi da indossare.

L’RSPP Esterno puo’ anche fare da intermediario con gli Organismi di Controllo, o da ponte con le altre figure della Sicurezza come il Medico del Lavoro o il Rappresentante dei Lavoratori.

Perché quindi rischiare con la pelle dei lavoratori solo per non avere avuto abbastanza tempo o testa per seguire la loro sicurezza?

Se sei troppo preso dal tuo lavoro o non hai voglia di metterci la testa o vuoi stare piu’ tranquillo allora ti consigliamo di valutare l’ipotesi di lasciarti guidare da un RSPP (esperto) esterno!

Significato punto per punto dei compiti dell’RSPP esterno

Spesso su pagine web dedicate alla sicurezza sul lavoro troviamo l’elenco dei compiti dell’RSPP esterno, copiato e incollato direttamente dal decreto 81.

Raramente si trova però traccia di cosa significano concretamente nelle realtà lavorativa quotidiana questi compiti per il Responsabile della Sicurezza RSPP Esterno.

Vediamo ora punto per punto le funzioni dell’RSPP interno o esterno con relativa spiegazione ed esempi pratici per meglio comprenderne il significato.

I compiti dell’RSPP vengono definiti dall’art. 33 del Decreto 81

  1. individuazione dei rischi, valutazione dei rischi e individuazione delle misure necessarie per garantire la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro;

Spiegazione:

sembrerebbe che l’RSPP debba valutare i rischi una volta individuati. Ricordiamo invece che la valutazione dei rischi è un obbligo non delegabile del Datore di Lavoro e non dell’RSPP che ha invece una funzione “collaborativa” e tecnica nel rilevare i rischi insiti nelle lavorazioni per poi cercare misure e soluzioni pratiche per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Esempi pratici:

L’RSPP propone un sistema di aspirazione centralizzato per la captazione di fumi di saldatura o di vapori organici emessi durante le operazioni di verniciatura.

  1. elaborazione delle misure preventive e protettive (art. 28 comma 2) e dei sistemi di controllo di tali misure;

Spiegazione:

L’RSPP elabora misure preventive e protettive, cioè soluzioni e accorgimenti per ridurre i rischi sul lavoro.

Esempi pratici:

Misure preventive: tutti i sistemi che si adottano in un cantiere edile: delimitazione e protezione dell’area di intervento, segnaletica stradale e di sicurezza, regole di precedenza per gli automezzi.

Misure protettive: parapetti per gli operati, sistemi di imbragatura, dispositivi di protezioni individuali come elmetto, scarpe, occhiali protettivi.

  1. elaborazione delle procedure di sicurezza nelle varie attività aziendali;

Spiegazione:

trattasi delle “procedure operative di sicurezza”, cioè di disposizioni, di buone prassi, di condotte da adottare al fine di eliminare o ridurre i rischi sul lavoro. Sono da consegnarsi ai lavoratori ed è per ciò necessario che siano in forma scritta anche per dimostrare tramite l’avvenuta consegna tramite la controfirma del lavoratore per ricevuta.

Esempi pratici:

una procedura di sicurezza puo’ essere indicata per gestire al meglio le operazioni di potatura di una siepe che si affaccia su strada pubblica (es. come segnalare l’area, come disporre i mezzi e le attrezzature in strada, come disporre la cartellonistica di cantiere, quali dispositivi di protezione utilizzare  le operazioni di pulizia etc…)

  1. proposta dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori;

Spiegazione:

L’RSPP deve proporre programmi di informazione, con contenuti appropriati e comprensibili ai lavoratori. L’informazione è la trasmissione di nozioni e concetti come i rischi a cui sono esposti, i nominativi degli addetti responsabili alla sicurezza e alle misure di soccorso. La formazione ha lo scopo invece di istruire i lavoratori su come comportarsi in determinate operazioni a rischio per la sicurezza o la salute, quali dispositivi di protezione indossare, cosa fare o non fare in caso di situazioni anomale. Ricordiamo che la informazione e formazione dei lavoratori in materia di rischi è un obbligo permanente in carico al datore di lavoro.

Esempi pratici:

L’RSPP oltre ai corsi obbligatori puo’ proporre formazione specifica aggiuntiva, per esempio approfondimenti circa l’utilizzo di un particolare carrello elevatore appena introdotto e diverso dal solito oppure qualche ora di addestramento a seguito di un inserimento di un sollevatore per pazienti in una casa di riposo o di una nuova sostanza chimica in un’industria.

  1. partecipazione alle consultazioni riguardanti la salute e la sicurezza sul lavoro e alla riunione periodica obbligatoria in base all’art. 35;

Spiegazione:

L’RSPP interviene se consultato nelle questioni che riguardano il bene dei lavoratori e, nei casi con piu’ di 15 lavoratori, partecipa alla riunione periodica insieme con il Datore di Lavoro, Il Medico Competente e il Rappresentante dei Lavoratori. In questa riunione si fa il punto della situazione partendo dall’analisi del DVR e valutando se sono necessari correttivi per il mantenimento o il miglioramento delle condizioni dei lavoratori.

Esempi pratici:

Il Datore di Lavoro puo’ chiedere consiglio all’RSPP per come migliorare la sicurezza di un’ attrezzatura o per formalizzare un richiamo scritto per un lavoratore inadempiente o per il miglioramento di una procedura di sicurezza già in uso.

  1. somministrazione ai lavoratori delle informazioni elencate nell’art. 36.

Spiegazione:

Ogni nuovo lavoratore deve ricevere informazioni sui nominativi dell’organigramma di sicurezza aziendale, cioè dell’RSPP, Medico del Lavoro, addetti al primo soccorso ed emergenze. Questo compito è affidato al Responsabile della Sicurezza.

Esempi pratici:

Ricordiamo sempre che tutto quanto si trasmette al lavoratore deve essere in forma scritta in modo da poter essere esibita in caso di controlli. Generalmente per soddisfare questo punto si consegnano opuscoli o piccoli manuali a ciascun lavoratore.

Se desideri saperne di piu’ sui compiti dell’RSPP o sei interessato ad un RSPP esterno contattaci

rspp esterno

RSPP: è necessario anche per le piccole imprese?

Scopri quando l’azienda deve nominare l’RSPP

Indipendentemente dal rischio e dal numero dei lavoratori tutte le aziende devono avere il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP.

Non esistono eccezioni!

Sei sicuro di avere l’RSPP per la tua azienda?

A questa domanda spesso non si riesce a rispondere perchè non si conosce neppure il significato di RSPP.

Questo perchè,  benchè si conoscono le figure degli addetti al primo soccorso e antincendio e del Medico del Lavoro, ancora oggi, dopo ormai piu’ di 30 anni dalla “626” (1994), non è altrettanto noto il significato e i compiti del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, RSPP appunto, comunemente chiamato Responsabile della Sicurezza Aziendale.

L’RSPP serve quindi in tutte le imprese?

Certamente. E’ la figura chiave che collabora con il Datore di Lavoro nella tutela dei lavoratori.

Nessuna azienda puo’ esserne priva.

E’ compito dell’RSPP individuare i fattori di rischio per la sicurezza e la salute e proporre misure e interventi per la riduzione dei rischi; collaborare con il Medico del Lavoro e il Datore di Lavoro nel processo di valutazione dei rischi.

Ma io “non ho rischi”, sono una piccola realtà con pochi lavoratori, devo avere lo stesso l’RSPP?

Ricordiamo che il Responsabile della Sicurezza è obbligatorio SEMPRE in presenza di lavoratori o soci lavoratori.

Quindi anche in aziende a rischio basso come uffici, studi, bar deve essere designato. Anche in presenza di un solo lavoratore dipendente.

Quali sono le sanzioni in caso di mancata presenza del Responsabile della Sicurezza RSPP?

La mancanza di questa importante figura in azienda si paga a caro prezzo: dai 2700 euro ai 7000 euro di multa, oltre che l’avvio di un procedimento penale a carico del Datore di Lavoro.

Non ho tempo nè voglia di fare il corso da RSPP, esiste un’alternativa?

Se per motivi vari il Datore di Lavoro decide di non partecipare lui stesso al corso per diventare RSPP, allora la scelta puo’ ricadere su un Responsabile “Esterno” in possesso di requisiti e che “copra” l’azienda in caso di controlli, oltre che a determinarsi come parte attiva per la gestione della sicurezza in azienda.

Quando è meglio scegliere un RSPP esterno?

Da anni consigliamo alle piccole aziende di affidarsi a consulenti preparati e qualificati che li possano assistere nella gestione di tutti gli adempimenti obbligatori richiesti dal Testo Unico Sicurezza D.Lgs 81/08.

La piccola impresa fatica a sopportare la mole di obblighi e di formazione che comunque restano imprescindibili e assolutamente indispensabili.

E’ difficile che il Datore di Lavoro di aziende di ridotte dimensioni, non strutturate, abbiano tempo per assentarsi per frequentare corsi e ancor piu’ capacità e lucidità per poi redigere e introdurre procedure operative di sicurezza, aggiornare il documento di valutazione dei rischi, ricordarsi delle scadenze dei corsi e delle visite mediche, oltre che rimanere al passo con le novità normative.

Quali sono i vantaggi nel scegliere un RSPP esterno?

Là dove il Datore ha la gestione diretta di tutta l’azienda e mancano collaboratori che si possano dedicare ai compiti dell’RSPP allora è vantaggioso affidarsi a consulenti che possano supportare l’azienda alleviandola da molte incombenze normative.

Ecco 10 reali vantaggi nel scegliere un Responsabile della Sicurezza RSPP ESTERNO:

  1. Il Datore di Lavoro evita di farsi dalle 16 alle 48 ore di corso
  2. Il Datore di Lavoro puo’ rimanere concentrato sulla produzione e piu’ in generale sulla gestione della propria impresa
  3. L’RSPP Esterno delegato è capace di redigere piani di miglioramento specifici per l’azienda si cui è responsabile
  4. L’RSPP Esterno conosce la normativa e puo’ redigere documenti appropriati e che rispondano alle esigenze di legge
  5. Il Datore di Lavoro non deve piu’ ricordarsi tutte le scadenze perchè ci pensa l’RSPP esterno
  6. L’RSPP Esterno interviene a supporto in caso di controlli da parte degli Organi di Vigilanza
  7. L’RSPP Esterno informa il Datore di Lavoro circa le novità normative e gli aggiornamenti in materia di sicurezza dei lavoratori
  8. L’RSPP Esterno informa i lavoratori sui rischi che corrono sul lavoro al posto del Datore di Lavoro
  9. L’RSPP Esterno puo’ organizzare le riunioni per gestire e risolvere problematiche e criticità sulla sicurezza
  10. L’RSPP Esterno fornisce consulenza in tempi rapidi e sa dare risposte precise al Datore di Lavoro in materia di prevenzione e protezione dei rischi.

Testa la tua capacità di assumere l’incarico dell’RSPP!!!

Saresti in grado di svolgere il ruolo di RSPP?

Dr. Diego Panzeri

Area 81 Srl

 

 

Sondaggio: dove si colloca l’RSPP in azienda?

Se facessimo un sondaggio quanti conoscono la figura dell’RSPP?

 

tra gli imprenditori e i lavoratori sulla conoscenza delle figure aziendali per la sicurezza lavoro con molta probabilità troveremmo in ordine di notorietà:

– Addetti al Primo Soccorso o all’Antincendio
– Medico del lavoro
– Rappresentante dei lavoratori
– Rspp

Sono convinto che qualche intervistato ometterebbe anche l’Rspp fermandosi all’RLS! …

Provate e otterrete risultati simili…

Come vedete in cima troviamo gli addetti operativi alla gestione delle emergenze, sanitarie o ambientali, le cui manovre, di rianimazione o spegnimenti incendio, sono ormai note e conosciute dalla maggior parte della popolazione anche ai non addetti ai lavoratori.

Figure piu’ tecniche, come il Rappresentante e l’RSPP, sono in fondo!

L’RSPP addirittura, che è forse la piu’ importante del gruppo, è relegata all’ultima posizione!

Perchè questo?

Senza entrare nei tecnicismi sicuramente non giova il nome articolato e complesso che sottintende la sigla: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione…ma che significa?

Il nome di certo non avvicina la fascia media delle imprese al tema della sicurezza sul lavoro, forse un attribuzione piu’ semplice avrebbe aiutato di piu’ ma non voglio ora soffermarmi sull’aspetto comunicativo.
Stilando ora una classifica, questa volta con il metro della importanza nel processo di valutazione dei rischi per i lavoratori, troveremmo le figure in questo ordine, dal piu’ determinante:

– RSPP
– Medico del Lavoro
– Primo Soccorso e Antincendio
– Rappresentante Lavoratori

Classifica ribaltata, l’RSPP dall’ultimo posto si troverebbe ad occupare la prima posizione!

Perchè?

Perdonatemi l’estrema semplificazione ma è per esigenze comunicative:

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, titolo di non facile pronuncia e memorizzazione, è quella figura che ha maggior obblighi e responsabilità nei confronti dei lavoratori dopo il Datore di Lavoro.

L’RSPP ha un ruolo di responsabilità che le altre non hanno!

Tutte le altre figure aziendali elencati, pur complementari nella gestione delle prevenzione degli infortuni dei lavoratori, non hanno tanto peso quanto l’RSPP che è il piu’ rilevante anche dal punto di vista della responsabilità penale (per precisione anche il Medico del Lavoro risponde personalmente del proprio operato).

All’RSPP, spesso in ombra, sono affidati compiti e ruoli decisivi per il miglioramento delle condizioni di lavoro.

Agli addetti al primo soccorso e antincendio spetta un dovere di intervento ma certamente in caso di fatti straordinari; il rappresentante ha ruolo partecipativo e pur sedendo al tavolo delle discussioni non ha, per attribuzione, ruoli propulsivi e determinanti come l’RSPP.

Al Medico certo attiene la parte prettamente salutistica: le visite mediche per l’accertamento dell’idoneità.

Ma è all’RSPP che hanno attribuito l’individuazione dei fattori di rischio, a lui tocca l’individuazione delle misure per la sicurezza e salubrità negli ambienti di lavoro; sempre l’RSPP deve elaborare le misure preventive e protettive; elaborare le procedure di sicurezza aziendali, informare i lavoratori e proporre la formazione.

Capite l’IMPORTANZA di tale incarico?

Secondo Voi, il Datore di Lavoro, a cui è di fatto stata data la possibilità di ricoprire tale incarico, è sempre in grado di gestire tutti questi delicati adempimenti? Obbligatori?

Direi proprio di no, soprattutto per le aziende medio piccole, dove il Datore di Lavoro è già assorbito della produzione e nella gestione diretta della propria attività, non avendo neanche il tempo, non solo le conoscenze normative (e l’esperienza) per implementare la documentazione richiesta per la sicurezza dei lavoratori.

Una soluzione puo’ essere quella di delegare, visto che si puo’, i compiti dell’RSPP a tecnico esterno il quale generalmente mantiene aggiornato anche il documento di valutazione dei rischi, ricorda le scadenze aziendali e informa costantemente il datore di lavoro circa le novità di legge.

Fino a 30 dipendenti il Datore di Lavoro puo’ scegliere quindi, in opzione alla propria formazione come RSPP, un consulente qualificato che lo aiuta anche nelle gestione dei lavoratore nella parte di sicurezza e salute (elaborazione procedure operative, informazione sui rischi).

Ricapitolando:
La figura che ha maggior peso e responsabilità nel processo aziendale di valutazione dei rischi, oltre al Datore di Lavoro, è l’RSPP, a cui spetta un governo generale della situazione di sicurezza e salute, oltre che la gestione documentale per il miglioramento delle condizioni di lavoro.

I compiti attribuiti per questo ruolo sono articolati e prevedono aggiornamento normativo continuo e una gestione documentale attenta.

Il Datore di Lavoro fino a 30 dipendenti puo’ rivestire questa figura con corso di formazione anche se, nelle piccole aziende è generalmente preferibile affidarsi a responsabile esterno.

Scopri qual è l’opzione conveniente nel tuo caso!
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