Anche noi abbiamo i nostri clienti “imbruttiti” :)))))))))))))))))))))).

 

Con tutto il bene che vogliamo loro, non solo perchè sostengono e fanno crescere Area 81, ma anche per aver costruito ormai rapporti consolidati di lealtà e stima reciproca, ci sono comunque dei modi di dire, frasi fatte, risposte scontate che ormai siamo abituati a sentire…ecco una top list!

 

attenzione: post di natura scherzosa, meglio sottolinearlo!

 

1 “è tutta carta”

2 “tanto poi non guardano niente”

3 “tutte cose che non servono a nulla”

4 “voi sì che fate un bel lavoro”

5 “è come parlare con il muro”

6 “gli artigiani mi fanno meno”

7 “la maggior parte dei miei colleghi non ha fatto nulla”

8 “il mio vicino ha fatto tutto a metà prezzo”

9 “fatto questo sono a posto?”

10 “pensavo di spendere meno”

 

Ecco le spiegazioni in breve:

 

1 “è tutta carta”

Anche se ormai siamo nel mondo dell’elettronico (fogli elettronici, firme digitali, invii telematici) questa frase è un grande classico duro a morire.

Riferito a tutto (e quindi a niente?) e a niente di preciso, in realtà comprende in genere tutti gli obblighi del datore di lavoro per mettersi a norma: “tutta carta” perchè alla fine gli adempimenti si formalizzano (formalizzavano ormai) su fogli A4 (attestati di formazione, esiti di esami, documenti di valutazione dei rischi).

Non serve credo una spiegazione per svelare l’insensatezza (e il pericolo!) nel credere in questa affermazione!.

 

2 “tanto poi non guardano niente”

Siamo un po’ piu’ avanti nella conversazione della nostra opera di consulenza sicurezza sul lavoro, e siamo arrivati al punto in cui si parla di chi puo’ controllare l’adeguatezza dei documenti: non solo organi di vigilanza, ma (piu’ spesso e con piu’ facilità) i soggetti che richiedono elenchi infiniti agli appaltatori.

In cima alla lista dei “richiedenti” piu’ severi stanno i coordinatori di cantieri; non scherzano però ormai anche alcuni committenti, soprattutto quelli dotati di ufficio “ambiente e sicurezza”, dove hanno un preposto che per 8 h ore terrorizza i padroncini con raffiche di mail.

Sappiamo in realtà che le innumerevoli richieste davvero hanno davvero origine dal sacro Testo Unico Sicurezza e che la vera paura del datore di lavoro non è tanto quella dei controlli di Ats e Ispettorato (che pur ci sono) ma è quella di poter lavorare per mancanza di documenti idonei.

 

3 “tutte cose che non servono a nulla”

Cugina di quella sopra, questa affermazione in realtà si riferisce alla realtà quotidiana, fatta ancora di fatica, sudore, rischio congenito di farsi male…si vuole proseguire convinti che la prevenzione, la protezione (dispositivi di protezione individuale), la formazione (per informare e formare le nuove leve di lavoratori), non incidono sul miglioramento delle condizioni di lavoro e sulla riduzione degli infortuni.

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire (e capire).

 

4 “voi sì che fate un bel lavoro”.

Camuffandosi da finto complimento, questo ever green non tramonta mai.

Detto dai datori di lavoro che con finta invidia e malcelata ironia ci comunicano in realtà cio’ che pensavo davvero! che i consulenti siano il realtà burocrati protetti e che non facciamo il vero lavoro sul campo…

Corrono però sempre da noi con preghiere quando sanno di essere in fallo implorandoci di sistemarli (tradotto: organizzare o preparare cio’ che si sono dormiti: visite mediche, piani operativi di sicurezza, aggiornamento della formazione..)

 

5 “è come parlare con il muro”

Qui noi siamo per fortuna fuori…

Purtroppo ci si riferisce ai lavoratori (alcuni) che non ascoltano (o non vogliono farlo) le disposizioni del datore di lavoro.

Conosciamo purtroppo la frustrazione di chi, oltre ad avere la responsabilità del lavoro di “mandare avanti l’azienda” ha anche l’obbligo morale non solo per legge, di occuparsi della salute e sicurezza dei lavoratori, anche quando questi ultimi sono restii alla collaborazione (compito quindi in salita)…Capi non mollate!!!

 

6 “gli artigiani mi fanno meno”

sì ma “gli artigiani” (Unione degli Artigiani, ndr) COSA ti fanno meno? e meno di chi???

L’occhio va sempre velocissimamente all’ultimo numero in basso a destra (prezzo totale) mostrando pigrizia nel soffermarsi nella lettura dei contenuti di un preventivo!

Siamo sempre (sempre) disponibili e aperti al confronto tra le singole voci e aspetti offerti dalle altre realtà…

Molte volte non è meno ma di piu’!

#confrontiamoinsieme

 

7 “la maggior parte dei miei colleghi non ha fatto nulla”

Si intende colleghi di lavoro (parrucchiere riferito ad altri parrucchieri conoscenti ad esempio…).

In realtà è un detto che sta per tramontare.

Primo perchè si sa che ormai non è piu’ così: l’informazione (internet, passaparola, commercialista) è arrivata a tal punto che difficile trovare anche piccole realtà sprovviste di tutto.

Almeno un corso di primo soccorso ce l’hanno tutti…(ma non basta affatto!!)

 

Secondo perchè non è piu’ la “maggior parte” a non aver fatto nulla ma è la minoranza…sono ormai meno in termini percentuali le attività che non si sono ancora adeguate alla normativa di sicurezza del lavoro.

 

8 “il mio vicino ha fatto tutto a metà prezzo”

Anche qui occorre verificare: ci puo’ stare…ma già nell’approssimazione “ha fatto tutto”…ci si fida poco, denota una scarsa conoscenza del settore da parte di chi parla…

E poi attenzione che gli obblighi sono diversi da realtà a realtà. Un’azienda potrebbe avere la necessità di effettuare delle visite mediche specialistiche o delle valutazioni o dei corsi che il vicino non è tenuto a fare (lavori in quota o su piattaforme elevabili, esami del sangue, esami tossicologici…).

Ogni realtà è a sè stante!

 

9 “fatto a questo sono a posto”

Situazione altamente pericolosa perchè traspare il credo che: via il dente via il dolore.

Che cioè una volta speso un tot ed ottenuto attestati e documenti, il datore di lavoro sia “libero” da obblighi ed impedimenti e possa continuare sereno la sua attività.

Nulla di piu’ sbagliato!

Il nostro supporto e consulenza collaborativa per collocare l’azienda nei confini dei regolamenti vigenti è solo l’inizio di uno sforzo di applicazione e mantenimento da parte del datore di lavoro (e per alcuni aspetti solo sua)…

Non è tanto fare le cose ma mantenerle in efficienza continua! (sorveglianza dei lavoratori, richiami, correzioni su cattive condotte etc etc…)

 

10 “pensavo di spendere meno”

Affermazione pronunciata per lo piu’ dopo la presentazione dei lavori e del correlato preventivo…richiama i punti “gli artigiani mi fanno meno” insieme a “al vicino hanno fatto meno”…

E’ tutto relativo e da contestualizzare.

 

Soprattutto, fidatevi, non si possono fare mai confronti fra realtà diverse perchè ogni azienda è un mondo a sè!!!

 

ps: ogni riferimento, fatto o situazione in questo post è puramente casuale e frutto della mia fantasia..(o no? :))))))

 

Un abbraccio a chi ci dà fiducia per la prima volta e, soprattutto,  a chi continua a darcela dopo tanti anni!

 

#noicisiamo

Diego