La volta scorsa abbiamo visto quanto sia determinante la forza di volontà nel raggiungere un obiettivo, di come ci sentiamo attivi ed energici quando siamo spinti dalla passione ma anche di come, a voler far tutto di testa propria, si corre il serio rischio di trovarsi soli nel gestire momenti di crisi o di difficoltà.

Abbiamo constatato che questo atteggiamento si puo’ riscontrare anche in chi decide di iniziare un’attività imprenditoriale e di come, pur determinato verso la meta, potrebbe comunque trovare intoppi sul percorso o addirittura ritrovarsi a ko se non ci si è mossi con gli aiuti giusti.

Oggi per avviare un’impresa, non basta essere dotati di capitali e fiuto per gli affari ma sono indispensabili piu’ figure tecniche e specializzate che aiutano l’imprenditore a fare le scelte adeguate, salvaguardandolo al meglio da incidenti di percorso piu’ o meno clamorosi.

E’ finita l’era del “ho sempre fatto così”, “faccio come dico io”, “vado avanti di testa mia”.

La realtà è cambiata e insieme alle nuove opportunità di crescita, ai nuovi settori emergenti, all’introduzione di nuove tecnologie e processi, è aumentata anche la complessità dei regolamenti e delle leggi, con cui prima o poi ci si scontra.

Per dare avvio ad un’azienda sana ed efficiente non basta il tanto famigerato business plan (che ansia!) ma occorre fare i conti con un’infinità di variabili difficilmente gestibili in autonomia.

Quindi vuoi per l’”ignoranza” nelle diverse materie, vuoi per mancanza di tempo vuoi perchè “Ogni ofelèe al fà ‘l so mestè (per chi non sa di dialetto milanese: “ogni pasticcere fa il suo mestiere”), la scelta giusta, ponderata, ragionata e piu’ intelligente è quella di affidarsi al consulente.

Consulente: Professionista a cui si ricorre per avere consiglio (cit. Enciclopedia Treccani)

Il “consulente” è colui il quale consiglia l’imprenditore nelle scelte.

Mi piace ogni volta che ho l’occasione ribadire anche ai miei collaboratori che il termine “consulente” è chi, prima di tutto, fornisce dei consigli.

Il consulente oltre ad un profilo professionale ha quindi anche una funzione etica!

E’ palese che le decisioni finali spettino sempre al titolare / datore di lavoro, ma credo che considerare i consigli di professionisti sia un gesto di grande umanità sia nel darli sia nel prenderli in considerazione.

Consigli in campo finanziario, consigli di tipo fiscale, consigli nel campo immobiliare, consigli sulla sicurezza del lavoro.

Provenienti non da un unico consulente (impossibile essere tuttologi) ma da singole figure specializzate.

I due consulenti piu’ noti e riconosciuti sono sicuramente il commercialista, per esteso “consulente fiscale e amministrativo” e il consulente del lavoro:

  • Il commercialista: da sempre la figura cardine per i neo imprenditori o per quelli piu’ navigati. Un tempo forse l’unica figura riconosciuta ufficialmente, a cui affidarsi per ogni tipo di esigenza o di tipo aziendale. Al commercialista si faceva riferimento per definire i budget, per avere un indirizzamento sulla alla scelta della tipologia contrattuale contrattuale con i lavoratori o per la scelta dell’Istituto di Credito. Ora la materia fiscale è talmente articolata da impegnare totalmente il consulente fiscale, lasciando le competenze specifiche ad altri professionisti
  • consulente del lavoro: meglio conosciuto anche come come consulente delle “paghe” anche se in modo riduttivo. Tra le funzioni ci sono infatti la gestione degli inquadramenti del personale, la mediazione con gli enti per gli aspetti di carattere pensionistico previdenziale.

Altrettanto necessari sono ormai il consulente immobiliare e il consulente in materia di sicurezza sul lavoro.

Il primo per il bisogno pratico di trovare una locazione al progetto immobiliare, il secondo per attuare le politiche adeguate affinchè nessuno si faccia male o si ammali sul lavoro.

Il gruppo dei professionisti della sicurezza e consulenti ambientali, di cui faccio parte, vengono in genere chiamati alla fine, ad azienda avviata per “mettersi in regola”, come se la sicurezza fosse solo un aspetto cartaceo-documentale, ultimo in ordine cronologico e visto come ultimo anche come importanza.

In realtà anche, se sembra strano l’esperto di sicurezza del lavoro deve entrare in scena all’inizio, anche in fase progettuale, meglio insieme al consulente immobiliare perchè molte questioni devono essere considerate in un’ottica di insieme.

Faccio un esempio: acquisto il capannone “visto e piaciuto”, ho accesso ai finanziamenti, programmo il trasloco dei macchinari, assumo i lavoratori e avvio la produzione.

La mia attività è però una falegnameria che per essere in regola richiede adeguate aspirazioni delle polveri, camini di scarico e porte di emergenza con larghezza adeguate, oltre ad un adeguato numero di idranti…

Peccato che non ho nulla di tutto cio’.

Se per i corsi di antincendio posso correre ai ripari (correre nel vero senso della parola, dato che le sanzioni per inadempienze sono di tipo penale), mi risulterà sicuramente piu’ oneroso (a volte impossibile?) allargare le porte o realizzare un anello idrico interrato per avere acqua a sufficienza in caso di emergenza…

Ci dovevo pensare prima?

Forse una collaborazione preliminare tra due esperti consulenti avrebbe scongiurato una situazione di questo tipo.

Sappiamo che “fare impresa” significa declinare tanti altri aspetti in relazione alla singola realtà, molti dei quali vanno valutati insieme e con largo anticipo, pianificati e analizzati e ragionati da piu’ punti di vista, anche attraverso l’occhio di piu’ consulenti.

Dare vita ad un progetto imprenditoriale nella complessa realtà di oggi è sempre meno una scommessa e sempre di piu’ un lavoro di squadra, per il quale tutti i giocatori devono essere convocati prima della partita…

Sei vuoi andare veloce, corri da solo. Se vuoi andare lontano, corri insieme a qualcuno !!!

E tu, sei un libero battitore o uno che fa gruppo?

Vado a riunire la mia squadra

Diego