Ricevo Curriculum Vitae da anni.

Li leggo tutti, qualcuno lo conservo, la maggior parte li cestino.

 

Purtroppo mi accorgo che è ancora prassi mandare CV a pioggia, nella speranza di essere notati da qualcuno.

 

Ma non funziona così.

 

Chi riceve il CV (chi ha pubblicato l’annuncio per la richiesta della risorsa) ha le idee chiare, fa una richiesta precisa.

 

L’azienda non ha bisogno qualcuno tanto per assumere ma necessita di un profilo con determinate caratteristiche.

 

Al di là del titolo di studio che mi pare scontato (a volte superfluo) io ricerco un certo tipo di atteggiamento, una particolare predisposizione al lavoro, un insieme di qualità trasversali (soft skills) che aumentano enormemente le possibilità di essere scelti tra altri candidati e di inserirsi con successo insieme agli altri lavoratori.

 

Quindi, per una volta, anzichè leggere il vostro percorso lavorativo e di studio, giochiamo al “Curriculum Inverso”, dove sono io a scrivere cio’ che voglio trovare in voi.

 

(queste soft skill contribuiscono al successo in ogni settore lavorativo perchè fanno parte della “persona” e il mondo del lavoro è fatto di “relazioni” a qualsiasi livello).

 

Se avete queste caratteristiche state già facendo la differenza, state certi!

 

AUTONOMIA

Ogni compito piccolo o grande, al netto del periodo di affiancamento iniziale, deve essere portato a termine per conto proprio. Ognuno “è in marcia” da solo sul lavoro. La mansioni devono essere svolte in autonomia, senza il continuo ausilio del collega o superiore.

 

FIDUCIA IN SE’ STESSI

E’ la base dell’attività lavorativa. Se non credi in te stesso come fa l’azienda a credere in te?

Si parte da un minimo di convinzione nelle proprie capacità, si superano i primi ostacoli e poi, molto spesso, la fiducia in sè stessi puo’ solo crescere al passo dei risultati raggiunti.

 

FLESSIBILITA’/ADATTABILITA’

Il lavoro richiede capacità di adattamento ad un ambiente nuovo, verso nuovi strumenti e soprattutto nei confronti di persone sconosciute. Occorre umiltà, voglia di imparare (magari anche da capo) e sapersi inserire nel contesto lavorativo. A beneficio di tutti. Prima si fa meglio è.

 

RESISTENZA ALLO STRESS

Lo stress è soggettivo: è la risposta dell’individuo ad una determinata situazione. In una stessa situazione due persone possono rispondere in maniera completamente opposta: una reagisce positivamente (mantiene il controllo e trova la soluzione), l’altra “si stressa” (inizia ad agitarsi e va in panico).

Ci sarebbe da scrivere un libro ma il succo è che lo stress dipende da un sacco di fattori ma credo che spesso sia solo dovuto ad una mancanza di organizzazione o in una scarsa fiducia nelle proprie capacità.

Vedo che molti considerano la mancanza di tempo il principale fattore di stress (devo fare in fretta, non ho tempo).

Io credo invece che il tempo, inteso come le ore che abbiamo a disposizione, sia l’unica cosa certa che abbiamo e su cui fare affidamento!

 

CAPACITA’ DI PIANIFICARE E ORGANIZZARE

Non serve essere manager di una multinazionale per organizzarti le 8 ore lavorative (a volte neanche quelle).

Come sopra. Partiamo da il tempo che ho, guardo le cose da fare, le metto in ordine di priorità, faccio un inventario di cosa mi serve o chi devo contattare etc etc..

Si parte sempre dalle priorità e si ragiona per obiettivi!!!

Che tu stia facendo oppure no le cose che devi… il tempo non guarda in faccia a nessuno…scorre, scorre, scorre…

 

PRECISIONE/ATTENZIONE AI DETTAGLI

Che senso ha avere un abito di sartoria con una macchia in vista?

I dettagli fanno sempre la differenza.

Nel compito che devo svolgere, nella comunicazione, in ogni cosa che faccio c’è un dettaglio che puo’ essere curato. E che sicuramente viene notato.

La precisione è la capacità di portare a termine un compito senza errori o sbavature.

Meglio fare da subito un lavoro preciso e curato (massima concentrazione) piuttosto che correre, pasticciare per poi rifare tutto da capo.

 

APPRENDERE IN MANIERA CONTINUATIVA.

Credo sia il senso della vita.

Senza retorica lo credo davvero.

Sul lavoro, negli affetti, in ogni ambito dell’esistenza.

Il cambiamento è automatico e spontaneo ma il miglioramento di noi stessi è volontario.

Se continuiamo ad apprendere possiamo solo migliorarci a beneficio nostro e di chi frequentiamo.

 

CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI

Puo’ sembrare scontato ma per molti non lo è.

Non importa quale o quanto grande sia l’obiettivo.

Conta per prima cosa averne uno (o piu’), poi impegnarsi al massimo e, infine, godersi il traguardo raggiunto.

Alcuni obiettivi sono facilmente raggiungibili, ma sono quelli piu’ tosti che ti richiederanno il maggior sforzo ma che ti regaleranno anche le maggiori soddisfazioni.

E’ una questione di tenacia e perseveranza. Se vuoi, puoi.

 

GESTIRE LE INFORMAZIONI

Occorre saper gestire e filtrare le informazioni.

Dalla rete, dai colleghi, da chiunque.

Bisogna imparare a prendere il buono da tutti, tralasciando il superfluo.

Provate ad ascoltare attentamente chiunque e vedrete che raccoglierete sempre qualcosa di utile.

 

INTRAPRENDENZA/SPIRITO DI INIZIATIVA

Prendere in mano la situazione è un ottimo segno. Significa che non sei destinato ad aspettare che siano gli altri a dirti cosa devi fare.

Idee nuove, proposte originali, nuovi approcci lavorativi sono oro per un’azienda che vuole migliorarsi e crescere.

La routine uccide tutti, insieme al “si è sempre fatto così”.

 

CAPACITA’ COMUNICATIVA

Tutto è comunicazione.

Come ci si pone, cosa si dice, cosa e come si scrive, come si affronta una situazione..

Credo che la capacità comunicativa non sia solo saper esprimersi correttamente ma anche trasmettere messaggi, intendimenti, atteggiamenti.

E’ una dote preziosa che si puo’ anche migliorare a qualsiasi livello.

 

PROBLEM SOLVING.

Parole che vanno molto di moda, attuali.

Risolvere un problema.

Piu’ che “risolvere un problema” io direi prendere la decisione giusta in una situazione sbagliata.

Non tutto fila liscio.

Quando c’è un inghippo (personalmente ho vietato in azienda l’uso della parola problema, termine con una carica negativa ineguagliabile) c’è da risolverlo.

Quindi, sulla base di elementi oggettivi (e soprattutto soggettivi di chi deve decidere) scelgo una determinata azione.

Stop.

Da fare sempre, con l’esercizio di impara…

Se sono convinto di aver fatto il possibile in quel contesto allora ho preso la decisione giusta

 

TEAM WORK

Lavorare insieme, in gruppo.

Da soli si va veloce, in gruppo si va lontano.

Credo che già due persone, se affiatate, possano costituire un team vincente.

Significa credere nelle proprie idee e capacità, nel progetto e soprattutto avere la convinzione di farcela.

E’ tra le competenze piu’ difficili perchè presuppone un’ottima conoscenza di sè stessi e degli altri.

 

LEADERSHIP

La leadership è la capacità di condurre verso un obiettivo.

Il leader ha una chiara visione e organizza un percorso.

Ma in questi termini il leader non è solo il capo ma puo’ esserlo chiunque!

Fate ordine nella vostra testa e decidete cosa volete fare da grandi.

Fatevi un programma-lavoro, scrivetelo, iniziate dalla prima mossa e sarete leader di voi stessi!

 

Vi voglio bene.

Diego