I libri mattone di ieri e le due palle di oggi.

A nessuno credo piace fare le cose obbligate, tanto meno quando uno è convinto che alcuni compiti siano completamente inutili.

Ricordate a scuola quando ci imponevano la lettura dei classici MATTONI?

Uno:  la maggior parte sbuffava;

Due: se leggersi i libri era un compito delle vacanze si cercava di finirli il prima possibile per avere poi l’estate libera…oppure lasciare tutto alla fine per non avere rotture…vero no?

Perchè così?

Perchè pensavamo fosse inutile perdere ore di tempo libero sui libri, preferivamo scorazzare dalla mattina alla sera senza badare ai sacri testi….

Alle superiori altri compiti e interrogazioni, all’università liste di esami da sostenere e colloqui da superare…un elenco infinito di obblighi.

E poi? e poi così via fino all’età adulta accompagnati dal classico atteggiamento di malavoglia verso ogni genere di costrizione, di certo meno scolastiche ma sempre “di legge”: pagare il bollo auto, le assicurazioni, i tagliandi, seguire i corsi professionali, frequentare i corsi sulla sicurezza, sottoporsi e visite mediche…DUE PALLE.

Un titolare di azienda oggi anche se di 30, 40 o 50 anni puo’ essere rimasto lo stesso bambino, ragazzo, adolescente che tempo guardava male gli obblighi imposti.

Ora però i conti non li fa piu’ da solo, non rischia solo un brutto voto o una bocciatura.

Oggi non sono piu’ i professori o i genitori ad essere sfidati ma l’ordinamento giuridico.

Se il datore di lavoro decidesse di non seguire gli adempimenti per la tutela dei propri lavoratori, facendo finta di niente, correrebbe il rischio di trascinare nella me..a (melma, cosa avete capito) anche “ignari” dipendenti o collaboratori.

Non intendo battermi come paladino della giustizia, nè questa è la sede per disquisire sull’etica della sicurezza sul lavoro; cosa è giusto o sbagliato fare…credo sia ovvio.

Mi piaceva solo condividere questa considerazione, perchè di fatto è la nuda e cruda realtà.

I rischi sul lavoro sono ben maggiori, fisici per chi lavora e di responsabilità eventuali per chi dirige.

Sul lavoro non si scherza piu’ perchè c’è la pelle di mezzo.

Il testo unico sicurezza “esclude” i lavoratori autonomi dalla maggior parte degli obblighi di sicurezza sul lavoro (non fate i bacchettoni so che hanno anche loro “da fare”) , ma non i datori di lavoro a quali è rivolto tutto il malloppone delle cose da fare: Valutazione dei Rischi, Corsi di Primo Soccorso e Antincendio, Visite Mediche ai Lavoratori…

Gli adulti e imprenditori oltre ai bolli e le rate da pagare obbligatoriamente come i comuni mortali hanno altre imposizioni a cui non è consentito sottrarsi: saranno anche sacrosante perchè a tutela dei lavoratori, ma rimangono sempre obblighi e quindi visti come fastidi.

Certi istinti come: non faccio nulla perchè sono tutti soldi buttati, è tutto un mangia mangia, è carta che non serve a nulla, tanto i lavoratori non capiscono niente…determinano derive pericolose per chi vorrebbe, come da piccolo scansare, o rimandare piu’ in là i propri doveri.

Ma conviene fare le cose con superficialità?

O, realisticamente, sarebbe meglio seguire le regole con piu’ convinzione?

Mah, intanto godiamoci la vita.

Dr. Diego Panzeri