Per Lavoro solitario o isolato sia diurno che notturno si intende una attività lavorativa in cui il lavoratore si trova ad operare da solo, senza alcun collega accanto e senza nessun contatto diretto con altri lavoratori o sovrintendenza del datore di lavoro o preposto.

Secondo voi questa attività è paragonabile alle altre o espone il lavoratore a maggiori rischi in termini di salute e sicurezza?

La normativa vigente non prevede obblighi legislativi specifici, ad eccezione di quanto riportato nell’art. 15, c.1 lett. a) del D.Lgs 81/2008 che pone l’attenzione sul Datore di Lavoro il quale è obbligato ad effettuare la Valutazione di tutti i Rischi, quindi anche quello solitario, e adottare le necessarie misure di prevenzione e protezione.

Per tale pericolo le maggiori criticità possono essere collegate a:

  • incidenti causati da affaticamento;
  • difficoltà o mancanza di soccorso;
  • mancanza di supervisione.

Misure di prevenzione e protezione potrebbero essere innanzitutto l’informazione e la formazione sui pericoli specifici, la fornitura di un pacchetto di medicazione (Allegato II DM 388/2003) e di apparecchiature e / o sistemi di teletrasmissione idonei per raccordarsi con l’azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale (DM 388/2003 art.2, c. 5).